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Se si resta imbrigliati nei titoli andati in default (Plus - Il Sole24Ore)

di Mauro Introzzi 2 mar 2015 ore 06:45 Le news sul tuo Smartphone

crisi-finanziariaL'inserto settimanale del Sole24Ore spiega cosa fare con i titoli di società fallite che molti risparmiatori si ritrovano sul dossier titoli senza avere la possibilità di disfarsene. Queste azioni sono una vera e propria palla al piede per i propri possessori, beffati dal dover pagare ancora le commissioni bancarie e il bollo allo Stato su titoli che in realtà sono privi di valore. Una situazione che invece di essere sanata con un risolutivo intervento normativo, è andata a peggiorando negli anni.
Le poche banche che senza  nessun obbligo consentivano in qualche modo di eliminare dal dossier i titoli falliti hanno via via fatto marcia indietro e i continui rincari dell’imposta di bollo hanno creato sempre più malumori anche perché ora per il calcolo del controvalore su cui applicare l’imposta si considera in prima istanza il valore di mercato, o, quando non possibile, il valore nominale o di rimborso.
A volte neanche la cancellazione dal registro delle imprese, è stata sufficiente a eliminare questo fardello ai titolari di azioni prive di ogni qualsivoglia valore. Chi cerca qualche scorciatoia per liberarsi anzitempo dei titoli ormai trova ostacoli insormontabili. Il cliente può provare a presentare alla banca una scrittura privata o un atto notarile attestanti la cessione di un determinato numero di azioni a un altro soggetto consenziente per contabilizzare le minusvalenze. Ma la banca lo “sconsiglia” caldamente perché il Fisco potrebbe sanzionare ogni atto diretto ad aggirare norme tributarie.

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