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Tango bond, le richieste dei risparmiatori

Plus, l’inserto de Il Sole 24 Ore, ha dato ampio spazio alle richieste dei risparmiatori coinvolti nel crack dei bond emessi dalla Repubblica Argentina

di Edoardo Fagnani 25 feb 2011 ore 14:10
Tango bond
Plus, l’inserto del sabato de Il Sole 24 Ore, ha dato ampio spazio alle richieste dei risparmiatori coinvolti nel crack dei bond emessi dalla Repubblica Argentina. Il settimanale ha ribadito che i sottoscrittori dei bond devono mandare alla banca una lettera raccomandata per interrompere i termini di prescrizione, richiedendo all’istituto di credito anche i documenti relativi all’ordine delle obbligazioni. L’istituto ha 90 giorni per rispondere alla richiesta. Secondo il settimanale, la raccomandata è compatibile con un’eventuale adesione alla TFArgentina.

Lehman Brothers
Le principali agenzie stampa hanno riportato la notizia che il tribunale di New York ha considerato corretta l’operazione che ha portato alcune attività di Lehman Brothers sotto il controllo di Barclays. L’ex colosso finanziario statunitense aveva citato l’istituto britannico per irregolarità nella procedura, chiedendo un risarcimento di 11 miliardi di dollari.

Cirio
I principali quotidiani di venerdì 25 febbraio hanno riportato le parole della requisitoria del pubblico ministero Gustavo De Marinis nell'ambito del processo per il crack Cirio. Secondo il pm le banche sarebbero state responsabili nella vendita dei bond, in particolare Banca di Roma, che aveva interesse all'emissione per via dell'esposizione nei confronti del gruppo di Sergio Cragnotti. Nell'ambito del processo sono imputati l'ex numero uno della società, l'ex amministratore delegato di Capitalia Cesare Geronzi, l'ex ad della Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani e alcuni membri della famiglia Cragnotti. Il pm concluderà la sua requisitoria il prossimo 2 marzo, con la formalizzazione delle richieste di condanna o assoluzione.

Parmalat
Secondo quanto scritto su Il Giornale di sabato 19 febbraio, IntesaSanpaolo, azionista di Parmalat con una quota del 2,4%, potrebbe appoggiare il progetto dei fondi di investimento, che puntano a sostituire l’attuale numero uno, Enrico Bondi.
Parmalat ha comunicato che, in seguito al procedimento di accreditamento delle azioni e dei warrant ai creditori del gruppo di Collecchio, il capitale sociale è cresciuto da 1.733.584.642 azioni a 1.735.386.326 azioni. La modifica è datata 15 febbraio.
Gli analisti di Cheuvreux hanno alzato da 2,1 euro a 2,38 euro per azione la valutazione sul gruppo di Collecchio, in seguito all’appeal speculativo dovuto al possibile cambio ai vertici dell’azienda. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).
MF di mercoledì 23 febbraio ha riportato la notizia che il Credit Suisse ha citato in giudizio l’ex consulente legale Linklaters, in seguito all’assistenza fornita in occasione di un finanziamento concesso a Parmalat nel 2001. Questa operazione è costata alla banca svizzera 154 milioni di euro nella transazione avviata nel 2004 da Enrico Bondi.
Parmalat ha raggiunto un accordo con PPL Partecipações Limitada in Fallimento, ex Parmalat Partecipações do Brasil Limitada. I termini dell’accordo includono la rinuncia di PPL a tutte le pretese nei confronti di Parmalat, contro assegnazione di 7 milioni di azioni della società italiana. Inoltre, l'accordo prevede la cessione a Parmalat dei crediti di PPL verso le controllate sudamericane per la cifra simbolica di un euro. Infine, la transazione prevede il versamento di 1,56 milioni di euro quale corrispettivo per la cessione da PPL a Parmalat della quota del 9,01% del capitale di Parmalat Colombia Ltda.

Alitalia
I principali quotidiani di martedì 22 febbraio hanno riportato la notizia di esodi incentivati per 600 lavoratori di Alitalia impiegati all’aeroporto di Fiumicino nei servizi di terra. L’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, ha precisato che la compagnia aerea non ha problemi di esuberi.
Il Sole 24 Ore di giovedì 24 febbraio ha dedicato un’ampia analisi alla situazione di Alitalia. Il quotidiano finanziario ha evidenziato che la compagnia aerea dovrebbe aver chiuso il 2010 con una perdita operativa di 110 milioni di euro, rispetto al rosso di 274 milioni del 2009. Il fatturato dovrebbe essere cresciuto del 14,8% a 3,27 miliardi di euro, mentre la perdita netta dovrebbe essere scesa a circa 175 milioni. Per l’esercizio in corso, Alitalia stima ricavi in aumento del 13% a 3,69 miliardi di euro, grazie a un previsto incremento dell’8,4% dei passeggeri. La perdita operativa e la perdita netta dovrebbero attestarsi rispettivamente a 29 milioni e a 109 milioni di euro. Il Sole 24 Ore ha ricordato che Alitalia dovrebbe raggiungere l’utile nel 2012.
A causa della crisi politica in Libia, Alitalia ha deciso di sospendere i voli di linea sulla capitale Tripoli.

General Motors – Ford
General Motors ha chiuso il quarto trimestre del 2010 con un utile di mezzo miliardo di dollari, o 31 centesimi per azione, e ricavi pari a 36,9 miliardi di dollari. I profitti sono stati condizionati da spese impreviste pari a 400 milioni di dollari (21 centesimi per azione). Gli analisti prevedevano un utile per azione di 49 centesimi per azione e ricavi per 34,3 miliardi di dollari.

Fin.Part
Plus, l’inserto del sabato de Il Sole 24 Ore, è ritornato sulla vicenda Fin.Part, ricostruendo le tappe del fallimento dell’azienda. In particolare, il settimanale ha messo l’accento sui 13,9 milioni di euro versati dall’azienda alla libica Lafico, con due causali diverse. Secondo i magistrati, una delle due causali sarebbe falsa e questo potrebbe dimostrare una possibile dimostrazione di fondi dall’azienda.

It Holding
Il Sole 24 Ore di sabato 19 febbraio ha riportato la notizia che il ministero dello Sviluppo Economico ha dato il via libera all’acquisto della maison Gianfranco Ferré, attualmente controllata da It Holding, da parte di Paris Group.
I principali quotidiani di mercoledì 23 febbraio hanno pubblicato le linee guida strategiche di Gianfranco Ferré. I vertici della maison puntano ad arrivare all’esercizio 2013/2014 con un giro d’affari di 41 milioni di euro e un margine operativo lordo di 8,2 milioni. L’azienda punta a crescere in Asia e in America.

Risanamento
Risanamento ha comunicato che l’aumento di capitale si è concluso con l’integrale sottoscrizione delle 536.714.338 azioni ordinarie offerte in opzione, per un controvalore di 150,28 milioni di euro. Nel dettaglio, 115,18 milioni sono dovuti a compensazione volontaria con crediti vantati da IntesaSanpaolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Popolare di Milano nei confronti di Risanamento. La quota in contanti, quindi, pari a 35,1 milioni.

Piaggio
Il Sole 24 Ore di martedì 22 febbraio ha riportato la notizia che Piaggio ha confermato il piano di investimenti per 40 milioni di euro nella ricerca e sviluppo nell’esercizio in corso. 

Wind
Wind Telecom ha comunicato che una delle controllate ha ottenuto l’impegno da alcuni istituti di credito internazionali per rifinanziare debiti per un ammontare di circa 420 milioni di euro.


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Nota per il lettore

Per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.



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