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Sviluppo delle competenze e visione da leader, ecco le priorità per i manager

Ricerca Deloitte Human Capital Trends su 10.000 Business e Hr leaders in 119 Paesi

di Redazione Soldionline 16 mag 2019 ore 16:02

A cura di Labitalia/Adnkronos

 

managerPer oltre la metà (56%, +10% rispetto a un anno fa) dei manager e dei responsabili delle risorse umane appare prioritario in questo momento avviare azione di learning, ossia di aggiornamento costante di competenze. E' la tendenza che emerge dall'edizione 2019 del Deloitte Human Capital Trends, indagine globale sulle direttrici di cambiamento delle organizzazioni valutate sui risulti economici, la qualità dei servizi e prodotti offerti, la sostenibilità, unitamente alle modalità di gestione, ingaggio e supporto di persone e clienti, l’interazione con la comunità.

L’indagine, presentata oggi a Milano, ha coinvolto 10.000 Business e Hr leaders in 119 Paesi. A livello italiano, sono stati interpellati 107 rispondenti, per l’86% appartenenti al mondo Hr (il restante 14% composto da altre funzioni tra cui quella It), riconducibili prevalentemente al settore dei servizi finanziari (26%) Energy & Resources (21%) e Consumer (20%). Nel mercato italiano sono 5 i principali trend ad emergere, in linea con quanto rilevato a livello globale: learning, leadership development, talent mobility, Hr technology, employee experience.

Al primo posto compare il 'learning' inteso come la costruzione di piani di carriera, basati su un costante aggiornamento delle competenze, delle capacità e dell’esperienze. La questione riveste carattere d’urgenza, considerando che il 56% dei rispondenti italiani dichiara di essere pronto ad intraprendere azioni in tal senso, dato maggiore di circa 10 punti percentuali rispetto alla tendenza global. Sulla base di questo dato, è importante per le organizzazioni supportare gli individui comunicando in modo chiaro le competenze che saranno importanti nel futuro e fornire gli strumenti per acquisirle, a partire da un rinnovato rapporto con il mondo universitario.

E sulla ricerca di nuovi talenti, da attrarre nell’organizzazione, il 73% dei rispondenti ritiene che il proprio dipartimento Learning sia focalizzato sui dipendenti interni mentre solamente il restante 25% focalizza l’attenzione verso nuovi talenti esterni da inserire nel proprio contesto aziendale. La leadership development comporta un livello elevato di vision, connettività e collaborazione inter-funzionale da parte dei leader della C-suite, per gestire al meglio l'azienda. Un’aspettativa ritenuta particolarmente importante, visto che è al secondo posto della classifica, con un tasso pari all’85%; ci sono notevoli margini di miglioramento a riguardo considerato che solamente il 43% dei rispondenti si ritiene pronto o ha intrapreso azioni concrete.

La talent mobility fa riferimento ai cambiamenti di ruolo di una persona all’interno della stessa organizzazione, spostandosi da un’unità organizzativa a un'altra. Per alimentare questa crescita interna, le aziende devono creare programmi ad hoc con effetti positivi sia in termini di engagement dei dipendenti che di risultati di business. Anche in questo caso, a fronte di un’importanza pari all’83%, l’indagine dimostra come vi sia ancora molta strada da fare e soprattutto molti margini di miglioramento: solamente il 53% dei rispondenti ha dichiarato di aver messo in campo o di essere pronto ad intraprendere azioni concrete in merito.

Per quanto riguarda la Hr Technology, negli ultimi anni sono stati fatti molti passi in avanti in ambito Hr rispetto a sistemi cloud. Il gap tra l’importanza attribuita a questo trend, pari al 76% e la prontezza al cambiamento è pari a 23 punti percentuali, dato che lascia dunque ampio margine per azioni e miglioramenti. L'ultima priorità indicata da manager e direttori personali è l'Employee experience: nonostante il tema venga ritenuto importante per il 75% degli intervistati, però solamente il 46% di questi dichiara di essere pronto ad intraprendere o di aver intrapreso azioni concrete.

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