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I consigli di amministrazione di Seat Pagine Gialle e di Seat Pagine Gialle Italia hanno avviato il processo per l'approvazione delle operazioni societarie di carattere straordinario

di Edoardo Fagnani 17 gen 2014 ore 12:14

Seat Pagine Gialle
I consigli di amministrazione di Seat Pagine Gialle e di Seat Pagine Gialle Italia hanno avviato il processo per l'approvazione delle operazioni societarie di carattere straordinario.
In particolare, è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione di Seat Pagine Gialle Italia in Seat Pagine Gialle, operazione volta ad assicurare la piena fattibilità del concordato e rappresentante il presupposto essenziale per la realizzazione degli obiettivi previsti dal piano e dalle proposte concordatarie delle società partecipanti. Inoltre, la fusione consentirà il soddisfacimento dei creditori delle due società. L'integrazione sarà attuata mediante incorporazione di Seat Pagine Gialle Italia in Seat Pagine Gialle, con annullamento, senza concambio, di tutte le azioni di Seat Pagine Gialle Italia esistenti, senza emissione di nuove azioni della società incorporante.
seat_1Il Consiglio di Amministrazione di Seat Pagine Gialle intende sottoporre all’assemblea una proposta di ripianamento delle perdite utilizzando integralmente le riserve nette esistenti, pari a 1,99 miliardi di euro, a copertura, per pari importo, della perdita complessiva risultante dalla situazione patrimoniale pari a 2,44 miliardi. La stessa assemblea dovrà deliberare su una proposta che prevede un aumento del capitale a pagamento con esclusione del diritto di opzione, da eseguirsi mediante emissione di 6.410.695.320.951 nuove azioni ordinarie, da liberarsi attraverso l'utilizzazione dei crediti concorsuali dei creditori appartenenti alle Classi B e C. All’esito dell’avvenuta esecuzione dell'aumento, il capitale di Seat Pagine Gialle sarà posseduto per il 99,75% dai creditori concorsuali e per lo 0,25% dagli attuali azionisti ordinari e di risparmio.
Infine, il consiglio ha proposto di procedere ad un raggruppamento azionario, secondo un rapporto di una nuova azione ordinaria ogni 100 azioni ordinarie in circolazione (post aumento di capitale riservato) e di una nuova azione di risparmio ogni 100 azioni di risparmio in circolazione.

Alitalia
L'assemblea degli azionisti di Alitalia ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione dell'azienda. Alla presidenza è stato confermato Roberto Colaninno. Il successivo CdA ha ribadito Gabriele Del Torchio alla carica di amministratore delegato. Il manager ha precisato che il nuovo consiglio di amministrazione resterà in carica fino all’approvazione del bilancio del 2014. Al termine della riunione, il numero uno di Alitalia ha confermato che AirFrance-KLM continua a essere interessata a una collaborazione industriale con la compagnia aerea italiana.
L'amministratore delegato di Alitalia ha dichiarato che l'azienda chiederà alle banche risorse aggiuntive per finanziare il piano di crescita della compagnia. Il manager ha aggiunto che il piano industriale non prevede nuovi licenziamenti e sarà discusso nei prossimi giorni con i sindacati.
L’assemblea degli azionisti è stata l’occasione per fare chiarezza sulle quote detenute dagli azionisti in Alitalia. IntesaSanpaolo è il maggiore azionista della compagnia aerea con una quota del 20,6%, appena sopra a Poste Italiane, accreditata del 19,5% del capitale. Anche Unicredit e Immsi hanno una partecipazione superiore al 10% in Alitalia. Al contrario, la quota di AirFrance-KLM si è ridotta al 7,08%.
MF di giovedì 16 gennaio è tornato sul futuro di Alitalia e sull'interesse degli arabi di Etihad all'ingresso nel capitale della società. Il piano della compagnia di Abu Dhabi, in preparazione in vista dell'offerta per salire fino al 49% di Alitalia, comporterà sacrifici molto corposi per tutte le parti interessate. Il piano è definito dallo stesso quotidiano "lacrime e sangue" e prevede una svalutazione del 100% dei crediti vantati dalle banche nei confronti di Alitalia e di una buona parte dei crediti industriali. In agenda ci sono anche l'abbassamento delle tariffe Enav e il taglio di tutte le rotte improduttive.

Parmalat
Il Sole24Ore di martedì 15 gennaio ha scritto che la procura di Parma ha chiesto un supplemento di indagine di sei mesi sull'operazione Parmalat-LAG, richiesta che avrebbe già avuto il benestare del GIP. Il quotidiano finanziario ha aggiunto che i vertici del gruppo di Collecchio (8 manager guidati dall’amministratore delegato Ynon Guerin) sarebbero di nuovo sotto inchiesta.
Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute comprese tra il 2 e il 23 dicembre 2013 Sofil, l’azionista di riferimento di Parmalat, ha acquistato circa 33,83 milioni di azioni della società alimentare, a prezzi compresi tra i 2,4585 euro e i 2,46 euro per azione. L’azionista ha speso oltre 83,23 milioni di euro.


Lehman Brothers
Plus, l'inserto de Il Sole24Ore ha aggiornato sulla vicenda Lehman Brothers. Mentre è più probabile che una prossima tranche di rimborsi (la quinta) venga pagata a marzo, la procedura del crack Lehman ha ripreso il suo corso con udienze già programmate su molte questioni. Come già emerso nel 2013 l'attivo stimato della procedura è salito a 80 miliardi di dollari dagli originari 59 miliardi, con una percentuale complessiva di recupero che dovrebbe superare il 20% rispetto al 18% inizialmente ipotizzato.

Tango Bond
Plus, l'inserto del sabato de Il Sole24Ore, ha dedicato ampio spazio agli ultimi crack finanziari. Su quello che ha interessato i bond argentini il settimanale ha segnalato che la recente sentenza della Corte di Cassazione 27875/2013 ha riaperto i giochi per i risparmiatori che stanno attendendo l'esito ancora incerto del lodo arbitrale avviato sette anni fa. Secondo la Cassazione esiste l'obbligo di solidarietà passiva tra la società andata in default che ha emesso i titoli e l'intermediario che li ha negoziati: una decisione che ha effetti pratici anche per i risparmiatori che hanno aderito alla Tfa (Task Force Argentina) e poi all'Icsid (International Centre for Settlement of Investment Disputes - Centro internazionale per il regolamento delle controversie relative ad investimenti) senza inviare degli specifici atti interruttivi della prescrizione anche nei confronti delle banche. In altre parole chi non ha scritto alla banca per bloccare i termini può ora agire in giudizio.
Plus ha intervistato Nicola Stock, presidente della Tfa (Task Force Argentina). Stock ha ricordato che il lodo Icsid è iniziato nel 2007 per tutelare i 195mila obbligazionisti che non hanno aderito al primo concambio del 2005. La procedura è stata lunga perché prima la Tfa ha dovuto dimostrare che i possessori erano cittadini italiani, poi si è passati alla fase della giurisdizione, conclusa nel 2011. Ora siamo alle battute finali e per giugno è fissata l'udienza finale. La conclusione dovrebbe arrivare quindi per fine anno.

Grecia
La Grecia ha collocato titoli di stato con scadenza a tre mesi per un ammontare complessivo di 1,63 miliardi di euro. Il rapporto di copertura (rapporto tra ammontare richiesto e quantitativo offerto) è stato di 2,05, in aumento rispetto all’1,92 del precedente collocamento di dicembre. Il rendimento lordo offerto dal titolo è stato fissato al 3,75%, in diminuzione rispetto al 3,9% del precedente collocamento.

General Motors – Ford
I principali quotidiani di giovedì 16 gennaio hanno riportato che General Motors tornerà a distribuire il dividendo. Il prossimo 28 marzo il colosso automobilistico pagherà una cedola di 0,3 dollari per azione, per un esborso complessivo di 1,67 miliardi di dollari. General Motors aveva distribuito l’ultimo dividendo nel marzo del 2008.
I nuovi vertici di General Motors prevedono per l’esercizio in corso una modesta crescita della redditività, mente la marginalità non subirà modifiche fino al 2015. Il colosso di Detroit proseguirà nel trend di crescita dei ricavi e di diminuzione delle perdite in Europa. Gli sforzi più importanti resteranno sul mercato cinese, dove entro il 2015 saranno aperti quattro nuovi stabilimenti, aumentando la produzione a 5 milioni di veicoli l’anno.



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Nota per il lettore

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- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
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