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La scarsità di obbligazioni alla base della visione positiva del credito

di Redazione Lapenna del Web 20 ott 2020 ore 10:03 Le news sul tuo Smartphone

trading-graficoSecondo l'analisi di Macro & Market Research di Generali Investments, il sovrappeso sul mercato del credito è basato in gran parte sulla scarsità di emissioni obbligazionarie attese per la fine dell'anno. Gli esperti hanno segnalato che le aziende più grandi hanno già consolidato le loro riserve di liquidità e al momento non sono previste nuove emissioni.

Anche gli acquisti della BCE hanno subito un rallentamento, ma proseguono con un ritmo che al momento si attesta a circa 10 miliardi di euro al mese. Gli esperti, quindi, ritengono che non siano rimaste molte obbligazioni sul mercato per gli investitori privati, i quali sono comunque più inclini ad acquistare credito per il carry associato alle nuove politiche monetarie.

Secondo Generali Investments questo fenomeno si aggraverà col passare del tempo per due motivi: il primo è che è in corso la stagione delle trimestrali (3° trimestre 2020), con conseguente rallentamento delle emissioni; inoltre, nei prossimi dieci giorni la BCE potrebbe annunciare un aumento del programma PEPP o decidere di ampliarlo attorno a dicembre.

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