NAVIGA IL SITO

Russell preferisce le azioni al reddito fisso

Secondo gli strategist potrebbe essere un’estate calda per l’emisfero nord, non solo per chi va in vacanza, ma anche per gli investitori. Aggiornata la strategia di investimento

di Edoardo Fagnani 20 mag 2014 ore 11:48
Secondo l’Outlook Globale 2014 degli Strategist di Russell Investments, diverse tendenze e fattori contrastanti hanno causato un inizio dell’anno piuttosto fiacco e i mercati azionari stanno ancora attendendo che i fondamentali confermino i buoni risultati del 2013.
Gli esperti ritengono che tra i diversi fattori che hanno portato a questo scenario, bisogna considerare l’impatto sui dati economici di un inverno eccezionalmente rigido negli Stati Uniti, i timori sul debito cinese, l’aumento delle imposte sui consumi in Giappone, cosi come le tensioni in Crimea e lo stallo della situazione nel mare della Cina orientale. Tuttavia, considerato che l’economia americana sta realizzando buoni tassi di crescita, gli strategist di Russell mantengono una leggera preferenza a livello globale per le azioni rispetto al reddito fisso, considerando che un rialzo dei tassi di interesse della FED sarà ritardato fino alla metà del 2015.
investimento_4“Crediamo che il ciclo economico avrà la meglio e gli investitori dovrebbero quindi mantenere la propria esposizione azionaria. La temperatura sui mercati, tuttavia, sta aumentando. Potrebbe essere un’estate calda per l’emisfero nord, non solo per chi va in vacanza, ma anche per gli investitori”, ha affermato Thomas Schneider, Director Sud Europa e Responsabile per l’Italia di Russell.

Per aggiornare le previsioni di mercato, gli Strategist di Russell hanno utilizzato un processo “a tre punte” - valore, ciclo, sentiment - che unisce view qualitative ed elementi quantitativi. Le valutazioni, il ciclo di mercato e il sentiment su ogni area geografica sono pesati per definire l’esposizione finale suggerita ai portafogli multi-asset degli investitori.

VALORE: VALUTAZIONI AZIONARIE ANCORA ELEVATE
Le valutazioni azionarie nei mercati sviluppati sembrano tirate rispetto alla fine del 2013. Con un price-to-book intorno a 2,7x e un rapporto price-to-earnings (P/E) corretto per il ciclo sopra i 20x, il mercato azionario americano, come misurato dall’Indice Russell 1000® al 31 marzo 2014, registra livelli mai visti dal 2007, livelli ritenuti troppo cari dagli esperti.
Anche le azioni dell’Eurozona sono leggermente care, mentre il P/E del Giappone a 13x e un P/B a 1,3x, come misurato dall’Indice Russell Japan, mostrano valutazioni vicine a livelli che riteniamo adeguati.
Gli strategist di Russell ritengono che i mercati emergenti siano adeguatamente valutati, con un 30%- 40% di sconto rispetto ai mercati sviluppati, secondo il Russell Emerging Markets Index e il Russell Developed Index.

CICLO ECONOMICO: LE PREVISIONI DI MIGLIORAMENTO ECONOMICO NELL’EUROZONA STANNO CRESCENDO
Continua la ripresa moderata nell’Eurozona guidata dalla fiducia delle imprese e dei consumatori.
Tuttavia, la recente non-azione della Banca Centrale Europea ha dato spazio alle forze deflattive aumentando il rischio di downside economico.
Gli Stati Uniti dovrebbero proseguire nella ripresa dopo il gelo di febbraio e ritornare al trend anticipato di crescita moderata e bassa inflazione.

SENTIMENT: PER I MERCATI AZIONARI SVILUPPATI PROSEGUE LA FASE POSITIVA
lente_14A livello generale, i flussi sui fondi, la fiducia degli investitori, l’appetito per il rischio e i dati tecnici, appaiono tutti neutrali.
Di conseguenza, le interpretazioni del sentiment sono prevalentemente guidate dal momentum, che attualmente offre un driver positivo per i mercati azionari sviluppati.
Il mercato americano fa da traino agli altri mercati sviluppati a livello globale in termini di sentiment, in quanto le forti previsioni sui dati economici del 2014 controbilanciano i programmi della Fed che prevedono un tapering a velocità moderata.
Il Giappone segue a ruota, considerato che ha raggiunto nuovi massimi su numerosi indicatori economici, come la crescita della base monetaria, l’inflazione, la crescita dell’occupazione e i profitti aziendali.
Il sentiment sull’Eurozona è migliorato per l’afflusso di capitali e la sovraperformance degli asset rischiosi.
Per contro, il team di Russell ritiene che i mercati emergenti abbiano genericamente un sentiment negativo, con un momentum negativo e nessun indicatore che segnala un cambiamento.

AGGIORNAMENTO DELLE PREVISIONI DI MERCATO E SUGGERIMENTI SUL POSIZIONAMENTO
Rispetto all’Outlook Globale 2014 pubblicato a dicembre, gli Strategist di Russell hanno fornito un aggiornamento sulle previsioni e le relative esposizioni nelle varie aree geografiche e asset class.
- Giappone: Focus sull’esposizione azionaria, in quanto rappresenta uno dei mercati meglio posizionati per il 2014, con copertura totale sulla valuta.
- Stati Uniti: Mantenimento della precedente esposizione azionaria, in quanto i target per la fine del 2014 dell’Indice Russell 1000® (1.060) e dello S&P 500® (1.900) non sono cambiati. Anche sul reddito fisso, gli strategist consigliano di cercare di mantenere l’esposizione al credito, così come per le obbligazioni corporate.
- Eurozona: Russell suggerisce un'esposizione azionaria più bassa, vicina a neutrale o sui livelli del benchmark. Nel 2014 le obbligazioni dei paesi periferici hanno registrato una decisa corsa, ma con il restringimento dei rendimenti e un aumento del rischio, è necessario fare attenzione all’esposizione.
- Mercati emergenti: Gli esperti consigliano cautela sull’esposizione azionaria nel breve termine. Benché questo segmento del mercato sia relativamente a buon mercato dal punto di vista delle valutazioni, l’investimento nell’area necessita di un orizzonte temporale medio-lungo.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.