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Risanamento, il ritorno di Zunino

Colony Capital Acquisitions e Luigi Zunino hanno confermato di aver sottoposto alle banche azioniste di Risanamento un’offerta avente ad oggetto l’acquisto delle azioni della società immobiliare

di Edoardo Fagnani 21 feb 2014 ore 12:17
RISANAMENTO
Colony Capital Acquisitions e Luigi Zunino hanno confermato di aver sottoposto alle banche azioniste di Risanamento un’offerta avente ad oggetto l’acquisto (al verificarsi di alcune condizioni sospensive) delle azioni della società immobiliare possedute dagli istituti di credito (IntesaSanpaolo, Unicredit, Banco Popolare, Popolare di Milano e Monte dei Paschi di Siena) e da Sistema Holding (Zunino Investimenti Italia in liquidazione, Nuova Parva in liquidazione e Tradim il liquidazione). risanamento_2L’operazione avverrà attraverso il veicolo OUI, società che sarà riconducibile al 30% a Luigi Zunino e al 70% a Colony Capital Acquisitions. L’offerta è pari a 0,2 euro per azione e prevede una successiva OPA sul flottante a 0,25 euro per azione. Inoltre, l’offerta contempla il rimborso di una parte dell’indebitamento di Risanamento, lo scorporo in favore delle banche di alcune attività e passività in capo alla società immobiliare e l’acquisto di un immobile a Parigi a un prezzo pari a 195 milioni di euro a fronte del versamento di un acconto di 20 milioni.

TANGO BOND
Il Sole24Ore di giovedì 20 febbraio ha segnalato che è stata depositata presso la Corte Suprema statunitense una richiesta dalla Repubblica Argentina per contestare la decisione del Tribunale di New York che aveva accolto la richiesta di alcuni fondi di investimento. Questi ultimi hanno richiesto il rimborso dell'investimento, non avendo aderito alle proposte di scambio del 2005 e del 2010. Il quotidiano ha segnalato che il titolo con scadenza nel 2015 quota tra 86 e 88, segnale della scarsa fiducia nella capacità del paese sudamericano di rimborsare il debito.

ALITALIA
I quotidiani di mercoledì 19 febbraio hanno riportato la notizia che l'assemblea degli azionisti di Alitalia ha riscritto lo statuto della società, cancellando l'obbligo di offerta obbligatoria in caso di superamento del 50% del capitale, non solo detenuto direttamente ma anche da altri soci che agiscono di concerto tra loro. L’operazione è volta a favorire l'ingresso nel capitale della compagnia Etihad. Il gruppo arabo avrà così maggiori ambiti di manovra e potrà costituire patti anche rilevanti con gli altri azionisti di peso della compagnia. Inoltre, l'assemblea ha abrogato il diritto di prelazione in caso di cambio di controllo e ridotto a 5 il numero dei sindaci.
Il numero uno di AirFrance-KLM, Alexandre de Juniac, ha dichiarato che non ha in corso discussioni con i vertici di Etihad in merito all’ingrasso della compagnia araba nel capitale di Alitalia. Inoltre, il manager ha ribadito la richiesta di ridurre il debito di Alitalia e di procedere con la ristrutturazione della compagnia aerea italiana.
Il Sole24Ore di giovedì 20 febbraio ha scritto che il presidente della Corte dei Conti del Lazio, ha comunicato che sono stati citati a giudizio alcuni ex amministratori Alitalia, a cui è stato contestato un danno erariale di circa 2,5 miliardi di euro. Secondo la magistratura, le scelte degli ex manager sono state caratterizzate da gestioni irrazionali e malevole. Tra gli ex amministratori citati in giudizio ci sarebbero anche Giancarlo Cimoli e Francesco Mengozzi.

SEAT PAGINE GIALLE
Il Corriere della Sera di domenica 16 febbraio ha ricostruito gli ultimi dodici anni di Seat Pagine Gialle. Il quotidiano ha segnalato che nel periodo in esame i componenti del collegio sindacale dell’azienda non sono cambiati e si sono visti aumentare considerevolmente lo stipendio, nonostante la pessima gestione della società. Il Corriere della Sera ha puntato anche il dito contro l’ex amministratore delegato, Luca Maiocchi. Il quotidiano ha ricordato che durante la sua gestione Seat Pagine Gialle ha proceduto con operazioni che si sono dimostrate dannose per il bilancio dell’azienda. E, nonostante queste operazioni, l’ex manager ha potuto contare su una buonuscita multi milionaria.

LEHMAN BROTHERS

Il Sole24Ore di venerdì 21 febbraio ha scritto che il prossimo 3 aprile si svolgerà la quinta distribuzione per i creditori di Lehman Brothers Holding, segnalando che si tratta della prima tornata di rimborsi dopo la completa attuazione del piano di ristrutturazione originario, che si è concluso con la tranche rimborsata nell'ottobre scorso. Secondo i primi calcoli, gli ex obbligazionisti di Lehman Brothers Treasury potrebbero ottenere come rimborso un ammontare pari al 3-4% del valore nominale del credito.

PARMALAT
Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute comprese tra il 9 e il 31 gennaio 2014 Sofil, l’azionista di riferimento di Parmalat, ha acquistato circa 10,61 milioni di azioni della società alimentare, a prezzi compresi tra i 2,4598 euro e i 2,46 euro per azione. L’azionista ha speso 26,1 milioni di euro.


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