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Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 giugno 2019

di Mauro Introzzi 4 giu 2019 ore 06:54 Le news sul tuo Smartphone

FCA-Renault, Nissan alza la voce: alleanza da rivedere in toto (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico riporta la posizione di Nissan sull’integrazione proposta da FCA a Renault. Il marchio giapponese, alleato alla casa transalpina, ha fatto sapere tramite il suo amministratore delegato Hiroto Saikawa che “se FCA e Renault dovessero procedere all’aggregazione, i termini della partnership in vigore dovranno essere fondamentalmente rivisti”. 

Il manager, che ha preso una posizione formale per iscritto, ritiene che l’aggiunta di FCA all’alleanza (tra Renault, Nissan e Mitsubishi) “potrebbe espandere il campo per la collaborazione e creare nuove opportunità per ulteriori sinergie”. Tuttavia una piena fusione “modificherebbe in modo significativo la struttura del partner Renault”. Ciò, scrive il manager Nissan, “richiederebbe una revisione fondamentale dell’esistente relazione tra Nissan e Renault”. Secondo il Sole24Ore, quindi, “il paletto che Saikawa sembra porre, dunque, è quello della necessità di rivedere i termini dell’intreccio azionario tra Nissan e la nuova entità che nascerà dalla fusione”.

 

BPER Banca apre il dossier Carige (MF)

Il quotidiano finanziario scrive che BPER Banca starebbe studiano il dossier Banca Carige. Secondo quanto risulta a MF, dalla fine della scorsa settimana l’istituto di Alessandro Vandelli “avrebbe avviato approfondimenti per valutare la praticabilità dell'operazione”.
 Così, per il salvataggio dell’istituto ligure, non ci sarebbero in campo solo investitori istituzionali come i fondi stranieri Blackstone, Warburg, Varde e Apollo.

MF scrive che “al momento si tratterebbe di una ricognizione del tutto preliminare, per stabilire se il deal sia o meno di interesse per Modena, che peraltro non lo esamina per la prima volta”.

Le istituzioni spingerebbero inoltre per l'intervento di una banca nell'ambito del salvataggio: “una mossa che verrebbe vista come una garanzia sia per la clientela che per i dipendenti”.

 

L’Europa valuta la linea dura. Nel mirino l’aumento del debito (Corriere della Sera)

Secondo quanto scrive il Corriere della Sera i commissari Ue si starebbero orientando in maggioranza "a ritenere tecnicamente verificato il mancato contenimento del maxi debito pubblico italiano nel 2018". Ciò significherebbe che, di conseguenza, la Commissione sarebbe sul punto di "proporre ai ministri finanziari dell’Eurogruppo/Ecofin l’apertura della specifica procedura d’infrazione contro l’Italia".

Tuttavia, nella loro riunione collegiale di domani sul controllo delle politiche di bilancio dei Paesi membri "resterebbero ancora dubbi da superare sui testi finali e sulla tempistica da seguire". Ci sarebbe del consenso, invece, su alcune aperture a un possibile negoziatocon l'esecutivo, come già accaduto l’anno scorso.

 

FCA-Renault, il governo francese vuole più potere e un posto in cda (La Repubblica)

Il quotidiano riporta le condizioni imposte dal governo transalpino a FCA nell'ambito della proposta di fusione del Lingotto con Renault. L'esecutivo francese, azionista con il 15% del costruttore, "continua a difendere la fusione come un’opportunità industriale ma chiede maggiori garanzie". Secondo quanto scrive La Repubblica il ministro Le Maire avrebbe posto quattro condizioni: "il rispetto dell’alleanza Nissan-Renault, il mantenimento dei siti industriali e del livello occupazionale, una governance equilibrata e la partecipazione del futuro gruppo ai progetti europei sul fronte della produzione di batterie elettriche".

Il quotidiano riporta che nel recente incontro dello scorso fine settimana un primo accordo è stato trovato, sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali per quattro anni e non solo due e sull’organigramma della nuova società controllata pariteticamente dai soci di FCA e di Renault: ad Elkann la poltrona di presidente del cda, mentre la posizione dell'amministratore delegato andrebbe a Jean-Dominique Senard, attuale presidente di Renault.

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