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Rassegna stampa economico-finanziaria del 14 giugno 2019

di Mauro Introzzi 14 giu 2019 ore 06:53 Le news sul tuo Smartphone

FCA Renault, Parigi rilancia sulla fusione: “nessun veto” (Il Sole24Ore)

Il quotidiano esconomico torna sull’operazione di fusione, naufragata, tra Fiat Chrysler Automobiles e Renault. Nelle scorse ore il governo francese, nella persona del ministro dell’Economia Bruno Le Maire, ha confermato la fiducia al presidente di Renault Dominique Sénard e rilanciato il matrimonio tra i due gruppi dell’auto. Un progetto che secondo quanto scrive Il Sole24Ore, “in molti, negli ambienti finanziari, non considerano definitivamente archiviato”.

Secondo quanto ha dichiarato Le Maire in un’intervista a France Info lo stato non avrebbe mai messo un veto sull’operazione ma “avrebbe semplicemente chiesto, vedendo che Nissan non forniva il suo sostegno, cinque giorni supplementari per esaminare un’operazione da 30 miliardi di euro di capitalizzazione”.

 

Offerte per Carige entro luglio (MF)

Il quotidiano finanziario scrive che in questi giorni i commissari e gli advisor di Banca Carige stanno stringendo i tempi per arrivare ad avere entro luglio una soluzione privata per il futuro della banca. Nonostante la Bce non abbia dato scadenze formali per individuare un cavaliere bianco - scrive MF - si punta ad “ottenere dai soggetti coinvolti un impegno formale prima della pausa estiva”.

Secondo il quotidiano questo è un obiettivo comprensibile, “se si pensa che sono passati ormai sei mesi dal commissariamento e quasi 30 giorni dal dietrofront di BlackRock che ha costretto la banca ha ripartire da zero”.

Si ricorda infine che attualmente non sono stati ancora raccolti impegni formali dagli advisor. Secondo le indiscrezioni al tavolo della trattativa ci sarebbero Warburg Pincus, Blackstone e Apollo, “mentre Varde si sarebbe tenuto in una posizione molto più defilata”.

 

Alitalia, nel piano Delta prima i tagli poi il rilancio (Corriere della Sera)

Il quotidiano riporta le principali indicazioni per il futuro di Alitalia contenute nel piano di Delta Air Lines. In un documento girato ai commissari e a tutte le parti in causa (compresa Atlantia, ma non Toto e Lotito) si parlerebbe di “un piano di tagli — di aerei, collegamenti e personale — nei primi tre anni. Poi una fase di rilancio dal 2023” in cui sarebbero investiti 5 miliardi di dollari. Sarebbe questo, scrive il Corriere della Sera, “l’approccio di massima che Delta Air Lines avrebbe proposto a Ferrovie dello Stato per rilanciare Alitalia”.

Nel piano Delta ipotizza la dismissione dei molti velivoli: i due Airbus A330 più vecchi (hanno 19 e 20 anni), l’unico Boeing 777-300ER e i 15 Embraer E175 della divisione regional CityLiner. La nuova Alitalia ripartirebbe così con 99 aeromobili (dagli attuali 117) o al massimo 102.

Nel documento ci sarebbe anche ampio spazio per i collegamenti: Delta avrebbe chiesto a Ferrovie dello Stato di poter tagliare i voli da Napoli, Firenze e Pisa verso l’hub di Fiumicino.

 

Più Iva e risparmi dal reddito, ecco il tesoretto di Tria (La Repubblica)

Il quotidiano scrive che dietro il diniego del ministro dell’economia Giovanni Tria e del premier Giuseppe Conte a nuove manovre correttive ci sarebbe “una maxi operazione contabile in cantiere tra la fine di giugno e luglio”. La scadenza sarebbe “il cosiddetto assestamento di bilancio, il provvedimento che va varato ogni anno entro fine giugno per sistemare i conti pubblici in base alle nuove tendenze”. Il Governo conterebbe di trovare una cifra compresa tra i 4 e i 5 miliardi di euro per portare il deficit al 2,1% e convincere la Commissione Europea.

Il denaro arriverebbe dalle entrate tributarie (soprattutto l’Iva spinta dalla fatturazione elettronica), dai dividendi delle aziende di Stato e dalle risorse risparmiate da quota 100 e reddito di cittadinanza.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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