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Rassegna stampa economico finanziaria dell'11 settembre 2019

di Mauro Introzzi 11 set 2019 ore 08:16 Le news sul tuo Smartphone

Carige, tre scenari per l’assemblea. Continua la caccia al quorum del 20% (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico riporta i vari scenari che potrebbero emergere a valle dell’assemblea di Carige, che il prossimo 20 settembre dovrà riunirsi per avallare o meno il rafforzamento da 900 milioni (composto per 700 da un aumento di capitale e per 200 milioni da un bond subordinato Tier2) chiesto dalla Banca centrale europea.

Secondo il Sole24Ore sono tre le principali combinazioni che si possono immaginare: "a farle scaturire sarà il raggiungimento o meno dell’asticella del 20% del capitale della banca, ovvero il quorum costitutivo dell’assemblea". Se non si arrivasse a quelle percentuali "per la banca si aprirebbero scenari carichi di incognite, tra cui spicca per criticità il rischio liquidazione". Cruciale appare quindi essere la presenza del primo socio, la Malacalza Investimenti, con il 27,6% del capitale. Il secondo scenario vede l’assemblea costituita ma la proposta di aumento bocciata (per passare occorre infatti che i due terzi del capitale presente in assemblea voti a favore). Per la banca si prospetterebbe nuovamente l’ipotesi del rischio liquidazione, salvo un nuovo intervento della Bce. Nel terzo scenario Carige sarebbe salva. Ma gli attuali soci di iperdiluirebbero. La holding dei Malacalza, se partecipasse integralmente, passerebbe al 5,7% (al 2% se non partecipasse). Il mercato (oggi al 72,4%) scenderebbe al 16,4% (o al 6,4% se non sottoscrivesse l’aumento).


Da Enel ora solo bond sostenibili (MF)

Secondo quanto scrive il quotidiano finanziario tutta la raccolta dei prossimi anni di Enel (dal 2020 al 2022) dovrebbe essere “interamente sostenibile”. In rampa di lancio ci sarebbero infatti “emissioni per 9 miliardi di euro destinate a rifinanziare il debito esistente che potranno avere tutte il bollino della sostenibilità”.

Il gruppo elettrico ha già sperimentato con successo la recente emissione del primo bond al mondo legato al raggiungimento di un obiettivo sostenibile, “in linea - spiega MF - con l'impegno del gruppo di centrare i target SDGs (Sustainable Development Goals) delle Nazioni Unite”.

Il quotidiano riporta sul tema le parole del responsabile finanziario di Enel, Alberto De Paoli. Il manager ha spiegato le differenza con i green bond: uno strumento utilizzato da Enel. Tuttavia “la mole di investimenti necessari al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite non può contare solo sui green bond, che oggi rappresentano meno del 2% del mercato obbligazionario mondiale”.

 

Quota 100 e reddito restano, ma il governo studia le modifiche (Corriere della Sera)

Il quotidiano scrive che le due misure simbolo del primo Governo Conte, quota 100 e reddito di cittadinanza, potrebbero restare anche con il nuovo esecutivo. Che starebbe però pensando a modifiche e migliorie. Lo ha confermato la stessa Nunzia Catalfo, neo ministro del Lavoro del Movimento 5 Stelle. La responsabile del dicastero ha poi aggiunto che "bisogna lavorare al potenziamento dei centri per l’impiego".

Per quota 100, che era stata varata in via sperimentale e solo per tre anni (2019, 2020 e 2021), non dovrebbe esserci rinnovo. Secondo il Corriere della Sera i possibili correttivi sono al momento tre: chiudere un anno prima, dare una stretta ai requisiti oggi previsti (come alzare l’età minima) oppure allungare le finestre tra quando si maturano i requisiti per lasciare il lavoro e quando effettivamente si va in pensione.

Sul reddito di cittadinanza, invece, "i margini di manovra sono più stretti, soprattutto perché si tratta della misura simbolo del Movimento 5 Stelle, ancora al governo". 

 

Fca-Renault torna ai box. Bolloré: "La proposta non è più sul tavolo" (La Repubblica)

Dopo un’estate di rumors relativi a un ritorno dei colloqui, finalizzati a una fusione, tra Fiat Chrysler Automobiles e Renault, son arrivate ieri indicazioni che hanno raffreddato le polveri. 

Da Francoforte il numero uno della casa automobilistica francese, Thierry Bolloré, ha puntualizzato che la proposta di alleanza tra le due società "non è sul tavolo, è stata ritirata". Lo scrive La Repubblica, indicando che "la frase di Bolloré fotografa la realtà". Sarebbe però anche un fatto che, in teoria, Fiat Chrysler Automobiles potrebbe ripresentare la proposta. Tuttavia l’invadenza del socio pubblico in Renault (con una quota del 15%) non appare mutata rispetto ai mesi scorsi. E fu probabilmente la prima causa legata alla decisione del Lingotto di ritirare l’offerta. Il quotidiano conclude scrivendo che "per questa ragione, al di là dei rumors, la situazione appare oggi bloccata".

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