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Rassegna stampa economico finanziaria del 30 luglio 2019

di Mauro Introzzi 30 lug 2019 ore 06:59 Le news sul tuo Smartphone

Carige, arriva il via all’offerta. Resta l’incognita Malacalza (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico scrive che nelle prossime ore è atteso il via libera all’offerta vincolante per la messa in sicurezza di Banca Carige. Secondo quanto riporta Il Sole24Ore, infatti, “in mattinata si riuniranno gli organi del Fondo volontario e obbligatorio che recepiranno l’offerta della trentina Cassa Centrale Banca e delibereranno gli interventi a favore della fragile banca ligure, che ha un fabbisogno di circa 900 milioni di euro”. Successivamente al passo odierno, il Fitd (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi), lo Schema Volontario e la Cassa Centrale invieranno l’offerta vincolante ai tre commissari che stano attualmente guidando Banca Carige. La triade, a sua volta, porteranno l’offerta all’attenzione della BCE, per l’approvazione da parte del Supervisory Board.

Il quotidiano ricorda la struttura dell’offerta: Fitd e Cassa Centrale Banca si impegnano a garantire l’apporto di equity per 700 milioni per la nuova Carige (313 milioni derivanti dalla conversione del bond sottoscritto dal Fitd, 65 milioni apportati da Ccb e la restante parte - che potrebbe arrivare fino a 320 milioni - coperta e garantita dal fondo stesso.

Manca ancora il parere del primo azionista della banca, la famiglia Malacalza.

 

Bolloré rimpiange FCA-Renault (MF)

Il quotidiano finanziario riporta le ultime dichiarazioni di Thierry Bolloré, il direttore generale di Renault. Secondo il manager, che ha parlato dalle colonne del quotidiano parigino Les Echos, l’operazione ormai naufragata di integrazione tra FCA e Renault continuerebbe ad avere “robusti fondamentali”. Il progetto rimane “eccellente” e in questi due mesi “il contesto non è cambiato”.

Il manager, che ha confermato che al momento non ci sono più trattative in corso, ha ribadito che “le sfide di consolidamento dell'industria mondiale sono le stesse” e che “non bisogna mai dire mai”.

MF precisa che comunque, nonostante questa apertura, “sembra improbabile che a breve possano riprendere i negoziati per un'aggregazione”.

 

Eni torna leader dell’industria. Redditività, Cairo tra i primi otto (Corriere della Sera)

Il quotidiano riprende e commenta la classifica R&S Mediobanca. Secondo lo studio di Piazzetta Cuccia, Eni ha superato Enel ed è tornata in testa alla classifica dei principali gruppi italiani.

Tra le altre evidenze dell’annuario emerge che “la manifattura privata si conferma più competitiva di quella pubblica” e che “dal confronto internazionale risulta evidente che nel nostro Paese la grande industria è ormai quasi assente”.

Il Corriere scrive poi che nel club dei 42 big industriali hanno debuttato quest’anno Cairo Communication, che si colloca anche fra i primi otto per redditività operativa e netta, Immsi e Tod’s, mentre escono le delistate Luxottica e Parmalat e Astaldi.

 

Intesa apre il mercato dei crediti difficili. A Prelios 10 miliardi (La Repubblica)

Il quotidiano descrive l’operazione di cessione di 10 miliardi di utp, ossia le inadempiente probabili, da parte di IntesaSanpaolo. Nelle prossime ore dovrebbe infatti vedere la luce quella definita da La Repubblica "l’operazione apripista italiana nel mercato secondario dei crediti dubbi".

Secondo i termini dell'accordo IntesaSanpaolo affiderà utp per 10 miliardi di euro di valore lordo a Prelios: 3 in cessione e 7 da gestire con un contratto decennale.

Secondo La Repubblica "l’operazione è focalizzata sulle esposizioni verso piccole e medie imprese". Dei 3 miliardi ceduti le tranche potrebbero essere quattro, "con la banca venditrice a sottoscrivere le due meno rischiose (senior e mezzanino) e l’azionista Usa proprietario al 100% di Prelios a rilevare junior e junior mezzanino, a fronte di un esborso di capitale stimato in 380 milioni". Per quanto rguarda i 7 miliardi in gestione, invece, "Prelios li dovrà recuperare, lucrando commissioni basate sugli effettivi flussi di incasso".

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