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Rassegna stampa economico-finanziaria del 28 novembre 2019

di Mauro Introzzi 28 nov 2019 ore 08:41 Le news sul tuo Smartphone

Carige, tempi più lunghi per l’aumento. Incognita flottante sul ritorno in Borsa (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico evidenzia quello che potrebbe essere un problema legato al ritorno a Piazza Affari per Banca Carige. Se dopo l'operazione di aumento di capitale da 700 milioni di euro la quota dei piccoli soci - ossia il cosiddetto "flottante" -  fosse sotto il 10% il titolo dell'istituto non potrebbe riaccedere a quotazione.

L'eventualità non pare così remota: se la famiglia Malacalza deciderà di non sottoscrivere la quota di propria spettanza si diluirà così sotto il 5%. In tale situazione il Fitd avrebbe una partecipazione pari all’83% circa del capitale, Ccb l’8,3% e sul mercato resterebbe una percentuale a una cifra singola.

Nel frattempo - secondo quanto scrive Il Sole24Ore - "l’incertezza sull’iter approvativo dell'operazione di ricapitalizzazione, potrebbe spingere la vigilanza europea a prendere tempo sulla proroga della gestione commissariale", che scade il 31 dicembre. Fino ad ora ai commissari sono state concesse due proroghe: una prima di tre mesi e poi un’altra di sei mesi. Ora potrebbe arrivarne un'altra per un periodo di uno e due mesi.

 

Mediaset-Vivendi, duello infinito
 (MF)

Il quotidiano finanziario aggiorna sulla vicenda che vede contrapposte Mediaset e il suo socio Vivendi (al 28,8%), da mesi in "estenuanti trattative" senza trovare quell'accordo che "il mercato si attende entro la giornata di domani". Giornata in cui, scrive MF, "il giudice del Tribunale di Milano si pronuncerà sull'istanza presentata da Vivendi nei confronti di Mediaset".

Così nelle scorse ore i legali delle rispettive parti si sono ritrovati più volte per cercare di arrivare a una bozza d'intesa da sottoporre alle due società.

Secondo il quotidiano, tra le due società quella che dovrebbe sentirsi più tranquilla è Mediaset: ha recepito le richieste di Vivendi sulle modifiche dello statuto della newco olandese Mfe in fatto di voto plurimo, partecipazione alla governance e soglia dell'opa. Vivendi si è comunque detta pronta a vendere la partecipazione (19,19%) conferita al trust Simon Fid. Ma il nodo principale rimane quello del prezzo.

 

Colossi web, in Italia tasse per 64 milioni (Corriere della Sera)

Il quotidiano riprende e commenta il focus realizzato dall’Area studi di Mediobanca sui big mondiali del web. Le prime 25 al mondo fatturano 850 miliardi, producono utili per 110, occupano 2 milioni di persone, valgono in borsa oltre 5 mila miliardi e hanno in cassaforte 500 miliardi di liquidità.

Il focus è però sempre sul carico fiscale di questi gruppi: pagano tasse per circa la metà dei profitti in paesi a fiscalità agevolata. In tal modo il prelievo effettivo per loro risulta molto leggero e pari al 14,1%. In Italia il fatturato dei big del web è di 2,4 miliardi: nel 2018 hanno versato al fisco 64 milioni e pagato sanzioni per 39.

 

Per Alitalia ipotesi supercommissario o spacchettamento (La Repubblica)

Nei prossimi 10 giorni il governo italiano dovrà trovare una soluzione per la questione Alitalia. Questi sono, secondo quanto indicato dal quotidiano, i termini imposti dall’Unione europea per mettere a punto la strategia per salvare la compagnia, assicurando gli stipendi natalizi dei dipendenti "che oggi cominciano a temere il peggio, visto il fallimento del percorso di cessione degli asset durato oltre due anni".

Secondo la Repubblica tre sono le ipotesi sul tavolo "per evitare l’accusa di aiuti di Stato da parte dell’Europa": "un commissario-gestore che rimetta a posto i conti e riduca le dimensioni dell’azienda", "l'immissione di Alitalia sulla via di una ristrutturazione degli asset dopo un aggiustamento delle norme e delle regole del sistema aeroportuale" e infine "la separazione di alcune attività sotto la divisa Alitalia, evitando così spezzatini societari, almeno nell’immediato". Vie che potrebbero così consentire di destinare alla compagnia altri 400 milioni di euro di prestito ponte.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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