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Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 giugno 2019

di Mauro Introzzi 26 giu 2019 ore 08:44 Le news sul tuo Smartphone

Carige: per il salvataggio in campo Fitd, Credito Sportivo e Mediocredito (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico scrive che starebbero delineandosi i contorni della struttura di intervento per la messa in sicurezza di Banca Carige. Il piano, che eviterebbe alla banca ligure di finire in ricapitalizzazione precauzionale o liquidazione coatta, prevedrebbe una compartecipazione di privati e soggetti pubblici. Tra questi ultimi potrebbero rientrare Mediocredito Centrale-Banca del Mezzogiorno e il Credito Sportivo.

Secondo quanto scrive Il Sole24Ore “per rimettere in carreggiata Carige si rende necessaria la copertura di un fabbisogno compreso tra 700 e 800 milioni circa: cifra che permetterebbe alla banca ligure, oggi in condizione di fragilità e per questo marcata stretta da Bce, di puntellare il patrimonio, di liberarsi dell’intero fardello di crediti deteriorati (oltre 3 miliardi, che verrebbero ceduti a Sga) e di tornare a camminare sulle proprie gambe”.

 

Progetto Italia all'esame di CDP (MF)

Il quotidiano finanziario riporta che la Cassa Depositi e Prestiti avrebbe convocato un consiglio di amministrazione straordinario per venerdì 28 durante il quale  si potrebbe valutare anche Progetto Italia, il polo italiano delle costruzioni che nascerà attorno a Salini Impregilo con l'ausilio della stessa società controllata dal ministero dell'Economia.

Secondo quanto riporta MF, “proprio ieri il direttore generale di Salini Impregilo, Massimo Ferrari, a margine delle ceo conference di Mediobanca ha espresso ottimismo sull'operazione, giunta agli ultimi minuti dei tempi regolamentari, aspettandosi la chiusura ai primi di luglio”. Il gruppo delle costruzioni ha confermato di recente l’intenzione di proseguire l'operazione di rafforzamento patrimoniale di Astaldi tramite un aumento di capitale in seguito al quale si troverà a possedere il 65% della società.

 

Nissan, intesa sulla governance. E il francese Senard ribadisce: con FCA formidabile opportunità (Corriere della Sera)

Il quotidiano mette sotto la lente Nissan, la cui assemblea ha approvato ieri la riforma della governance necessaria dopo lo scandalo Ghosn. Il Corriere della Sera ricorda che “il fondatore franco-libanese-brasiliano dell’alleanza con Renault fu arrestato lo scorso novembre all’aeroporto di Tokio con l’accusa di malversazioni ed evasione fiscale”. Un episodio che ha poi generato i successivi “eventi tumultuosi che hanno attraversato poi l’alleanza negli ultimi mesi”: la crisi con Renault, la mancata fusione con essa e, più di recente, il fallimento delle trattative con FCA per un’intesa globale tra il gruppo italo-americano e quello franco-giapponese.

Intanto -a margine dell’assemblea - il presidente di Renault, Senard, ha ribadito le ragioni di una fusione con FCA, “che sarebbe a suo avviso una formidabile opportunità per Nissan”.

 

Debito, mancano due miliardi per evitare le sanzioni della Ue (La Repubblica)

Il quotidiano scrive che quello che l’Italia si prepara a mettere sul piatto della trattativa con la Commissione europea “non sarebbe sufficiente ad evitare la procedura sul debito pubblico”. Il tempo starebbe ora per scadere e senza sforzi ulteriori, evidenzia La Repubblica, “martedì prossimo Bruxelles approverà le raccomandazioni con il percorso di rientro che commissarierà l’Italia almeno fino al 2024-2025. A quel punto tra il Paese e la procedura ci sarà solo la riunione del 9 luglio dei ministri delle Finanze europei, che hanno l’ultima parola sul dossier”.
La Commissione avrebbe chiesto di colmare gli ammanchi sui conti 2018 e 2019 per un controvalore totale di 9 miliardi (e dare garanzie che nel 2020 l’aumento dell’Iva sarà sostituto da misure permanenti e credibili). Il Governo avrebbe invece messo sul piatto 7 miliardi, tra “risparmi da reddito di cittadinanza e quota 100 (che senza clausole a garanzia per la Ue non sono certi) e le entrate di Bankitalia, Cdp e contenzioso con Gucci”. Nessuna garanzia credibile sarebbe stata fornita infine sul 2020.

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