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Rassegna stampa economico-finanziaria del 20 maggio 2020

di Redazione Lapenna del Web 20 mag 2020 ore 08:00 Le news sul tuo Smartphone

rassegna_stampaWebuild, piano da 103 miliardi: "ripartire con le infrastrutture" (Il Sole24Ore)

Il Sole24Ore riporta l'intervista rilasciata dall'amministratore delegato di Webuid (ex Salini Impregilo), Pietro Salini, che traccia le linee guida per un Progetto Italia per il rilancio economico del Paese da 103 miliardi di euro.

Secondo le dichiarazioni del manager, le risorse per gli investimenti ci sarebbero e si potrebbe contare su circa 158 miliardi di euro tra fondi strutturali europei, fondi sviluppo e coesione e il meccanismo europeo di stabilità oltre ai social bond. Questa cifra sarebbe stanziata per finanziare opere pubbliche e un maxi rilancio infrastrutturale che ha un moltiplicatore sul Pil di ben tre volte.

Messa in sicurezza delle strutture scolastica, adeguamento del sistema sanitario, ristrutturazione del sistema carceraio sono le priorità. Per dare il via ad un progetto di tale portata, secondo il ceo di Webuid, servirebbe  una piattaforma centralizzata presso la Presidenza del Consiglio per una regia unica e la nomina di alcuni commissari straordinari per l'esecuzione delle opere.

 

Battaglia sugli aiuti Ue. Sono quattro i Paesi ostili (Corriere della Sera)

Il Corriere della Sera riprende il tema del Recvoery Fund, il piano che dovrebbe rilanciare l'economia dei Paesi più colpiti dalla pandemia di Covid19.

Secondo le dichiarazioni di Paolo Gentiloni, commissario UE all'economia, riportate dal quotidiano, la proposta della Commissione non potrà prescindere dall'idea lanciata i giorni scorsi dall'asse franco-tedesca di 500 miliardi di sovvenzioni attraverso un prestito che Bruxelles cercherà sui mercati. Come avrebbe precisato il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire "saranno negoziati difficili" considerando le posizioni dei rigoristi del nord Europa: Austria, Danimarca, Svezia e Olanda.

Il 27 maggio 2020 sarà presentato il piano della Commissione e il punto di arrivo del negoziato sarà il summit del 18 giugno.

 

 Da Autostrade a Fincantieri, chi chiede i prestiti garantiti (La Repubblica)

La Repubblica affronta il tema della richiesta di prestiti garantiti all'industria italiana. Secondo il quotidiano sarebbero 250 le operazioni ordinarie in cantiere e rivolte a gruppi con ricavi oltre i 1,5 miliardi di euro e i cinquemila dipendenti.

L'elenco delle aziende interessate, oltre a Fca, crescerebbe giornalmente e si parlerebbe di grandi nomi - molti dei quali quotati in borsa - quali Fincantieri, Aspi (Atlantia), Costa Crociere, Maire Tecnimont, Api, Alpitour, Autogrill, Adr, Magneti Marelli, Kos, Sogefi, Unieuro, La Rinascente, Ovs, Ariston, Safilo. Nei prossimi mesi sembrerebbe possibile il prestito ai richiedenti di 200 miliardi previsti dal decreto Liquidità, sia la parte di un terzo destinata alle Pmi e garantito da Fondo Mcc, sia i due terzi messi a disposizione per le medie-grandi imprese.

I tassi di finanziamento sarebbero indubbiamente vantaggiosi: mentre prima della pandemia le aziende si finanziavano pagando tassi del 5% e quasi del 10% per le aziende considerate più rischiose, la garanzia dello stato del 70-80% nei confronti delle banche permetterebbe di pagare tra il 2 e il 3%.

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