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Rassegna stampa economico finanziaria del 18 settembre 2019

di Mauro Introzzi 18 set 2019 ore 07:19 Le news sul tuo Smartphone

Del Vecchio, blitz su Mediobanca: Delfin diventa socia col 6,94% (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico mette sotto la lente l’operazione mediante la quale la Delfin di Leonardo Del Vecchio, con un investimento da 580 milioni di euro, è salita al 6,94% del capitale di Mediobanca. La mossa, secondo quanto indicato dallo stesso imprenditore veneto, sarebbe di lungo periodo e il ruolo del nuovo azionista rilevante sarebbe quello di “dare un sostegno per accelerare la creazione di valore a vantaggio di tutti gli stakeholder”. Per ora, Del Vecchio non ha richiesto di entrare nel patto leggero di Mediobanca, appena riformato con il 20,94% del capitale.

Il Sole24Ore ricorda che le voci che davano Del Vecchio in manovra sull’istituto di Piazzetta Cuccia “risalgono in realtà alla tarda primavera. Voci che non sono state poi confermate dalle rilevazioni ufficiali perché non era stata superata la prima soglia informativa che per gli investitori privati è del 5%”.

 

Atlantia, torna l'ipotesi dell'ipo Autostrade (MF)

Il quotidiano finanziario scrive sulla successione di Giovanni Castelluci in Atlantia. Secondo MF chi prenderà le redini della società “dovrà da subito rimboccarsi le maniche, visto che i dossier caldi della società sono parecchi, dall'integrazione con il colosso spagnolo Abertis all'investimento in Alitalia”. Inoltre “non dovrà scordarsi di un'altra dialettica, per certi versi ancora più importante e delicata, ossia quella con il governo italiano”.

Ma potrebbe essere centrale anche la controllata Autostrade per l'Italia. In questi ultimi giorni è circolata l'ipotesi di una sua quotazione in borsa. Uno scenario finora sempre smentito ma che darebbe alla società la possibilità di far entrare contestualmente nel capitale “un soggetto di natura istituzionale e italiano, come potrebbe essere la Cassa Depositi e Prestiti o un fondo a vocazione infrastrutturale come F2i”.

 

Atlantia: via Castelucci, poteri a Cerchiai e Bertazzo (Corriere della Sera)

Nella serata di ieri è arrivato il passo indietro di Giovanni Castellucci dalla guida di Atlantia. Dopo 18 anni di servizio il manager ha lasciato il gruppo, con una liquidazione di circa 13 milioni di euro che non gli sarà riconosciuto “qualora dovessero emergere condotte dolose comprovate e accertate a danno della società”. Lo scrive il Corriere della Sera, che in un’altra pagina intervista lo stesso Castellucci.

La discontinuità alla guida di Atlantia è stata “invocata dall’azionista di riferimento, la famiglia Benetton tramite la scatola societaria di Edizione, a seguito delle carte e delle intercettazioni a disposizione della procura di Genova che hanno evidenziato una serie di report alterati sulla tenuta di alcuni viadotti gestiti dalla controllata Autostrade, per ridurre i costi di manutenzione sulla rete”.

Ora le deleghe in capo a Castellucci saranno ripartite tra alcuni consiglieri. Nascerà un comitato esecutivo, formato anche dal presidente Fabio Cerchiai e dall’amministratore Carlo Bertazzo. Con il direttore finanziario Giancarlo Guenzi che assumerà la carica di direttore generale.

 

Mossa a sorpresa della Fed. Inietta nel mercato 75 miliardi (La Repubblica)

Il quotidiano commenta le ultime mosse della Fed. Nelle scorse ore la Federal Reserve di New York ha sorpreso i mercati con una massiccia iniezione di liquidità, come non accadeva dal 2008. La Repubblica spiega che “il braccio operativo della banca centrale americana (la filiale di New York è quella che interviene direttamente sui mercati) ha aumentato di colpo la liquidità del sistema bancario con 75 miliardi di dollari di fondi in due giorni”. 

Secondo l’opinione prevalente l’operazione è nata dal timore  di perdere il controllo sui tassi di mercato dopo che i rendimenti dei cosiddetti fed funds erano schizzati fino a punte massime del 5%. Una percentuale doppia rispetto al livello fissato dalla stessa banca centrale che si situa in una forchetta tra il 2% e il 2,25%. E che oggi dovrebbe scendere di un quarto di punto.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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