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Rassegna stampa economica del 6 febbraio 2012

di Mauro Introzzi 6 feb 2012 ore 10:06 Le news sul tuo Smartphone
Se i campioni possono essere in saldo (Plus - Il Sole24Ore)
L'inserto del Sole24Ore ha individuato, con l'aiuto di alcuni gestori, i titoli europei su cui investirebbe Warren Buffett. Gruppi leader dei propri settori, mostrano redditività in crescita e con prezzi che sono "ancora a buon mercato". Tra i titoli citati: Axa, Eni, H&M, Unilever, Abb, Nestlè, Sanofi, Deutsche Post, Saint Gobain e Endesa.

Dividendi: chi sorprenderà la Piazza (Milano Finanza)

Il settimanale finanziario ha intervistato Matteo Ghilotti, responsabile dell'ufficio studi di Equita Sim. L'analista evidenzia che le buone azioni non sono solo quelle che distribuiscono un dividendo alto ma soprattutto quelle che staccano delle cedole sostenibili nel tempo. Secondo Ghilotti Saipem, Luxottica e Cairo manterranno un trend di crescita delle cedole, mentre Lottomatica e Banca Generali potrebbero stupire. Non è chiara, invece, quale sarà la scelta di Telecom Italia.

Mps, clessidra e gli inglesi, i cavalieri bianchi di Siena (CorrierEconomia - Corriere della Sera)

Secondo l'inserto economico settimanale del quotidiano di via Solferino tra i potenziali candidati all'ingresso nel capitale della banca senese, che nei giorni scorsi ha visto l'uscita di Francesco Gaetano Caltagirone, ci sarebbe il fondo Clessidra. L'istituzionale sarebbe interessato a una quota, magari in cordata con altri fondi come Apax, Cinven o Cvc. Se è vero (come ipotizzato dal Corriere della Sera) che la Fondazione Monte dei Paschi potrebbe cedere un 15% della quota in suo possesso, Clessidra, che è il più grande operatore nazionale, non sarebbe comunque in grado di sostenere un investimento pari a 450 milioni di euro e potrebbe chiedere aiuto ad altri operatori.

Telecom, tutte le spine di Bernabè (Affari & Finanza - La Repubblica)

L'inserto settimanale de La Repubblica mette in evidenza le difficoltà che potrebbe incontrare nei prossimi mesi Telecom Italia. Secondo il giornale Franco Bernabè dovrebbe scegliere "chi accontentare e chi invece deludere". Tra le questioni più spinose quella del dividendo: se la società staccasse una maxicedola da 1,4 miliardi di euro, non avrà risorse per le nuove licenze Lte in Brasile e per le infrastrutture di rete in Italia. Nel frattempo il debito non cala ed è a rischio di downgrading da parte di Standard & Poor's.
Di più se ne saprà il prossimo 23 febbraio, giorno in cui si terrà il consiglio d'amministrazione chiamato ad approvare il bilancio 2011.
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