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Parmalat, le mosse di Lactalis

Indicazioni negative dagli analisti. Gli esperti di Cheuvreux hanno deciso di ridurre da 1,75 euro a 1,6 euro il prezzo obiettivo sul gruppo di Collecchio. Taglio anche da Equita sim

di Edoardo Fagnani 6 lug 2012 ore 14:48
Parmalat
Parmalat ha completato l'acquisizione dal gruppo Lactalis delle società Lactalis American Group, Lactalis do Brazil - Comercio, Importaçao e Exportaçao de Laticinios e Lactalis Alimentos Mexico Sociedad de Responsabilitad Limitada, mediante il pagamento del prezzo di 904 milioni dollari e la sottoscrizione di tutti i contratti commerciali connessi all'acquisizione. Il corrispettivo pagato sarà integrato, nei termini contrattualmente previsti, da un importo corrispondente alla posizione finanziaria netta delle società acquisite al 30 giugno 2012 ed eventualmente rettificato, in aumento o in diminuzione, sulla base dell'EBITDA dalle stesse realizzato nell'esercizio 2012. Gli esperti di Cheuvreux considerano troppo costosa questa acquisizione e hanno deciso di ridurre da 1,75 euro a 1,6 euro il prezzo obiettivo su Parmalat. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).
Il Sole24Ore di giovedì 5 luglio ha riportato la notizia che Lactalis ha illustrato ai sindacati il progetto di ristrutturazione di Parmalat. Il piano prevede la chiusura degli stabilimenti di Genova, Como e Pavia. Inoltre, i francesi hanno messo sul piatto investimenti per 60 milioni di euro, che saranno spalmati su nove siti produttivi. Lo stesso quotidiano, il giorno seguente, ha ventilato la possibilità di nuovi tagli per Parmalat.
Equita sim ha sforbiciato da 2,14 euro a 1,93 euro il prezzo obiettivo sul gruppo di Collecchio, in seguito al recente stacco del dividendo. Tuttavia gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Infine, Parmalat ha comunicato che, in seguito al procedimento di accreditamento delle azioni e dei warrant ai creditori del gruppo di Collecchio, il capitale sociale è cresciuto da 1.757.481.627 azioni a 1.757.502.890 azioni. La modifica è datata 6 luglio.

Alitalia
Affari&Finanza, l’inserto economico del lunedì de La Repubblica, ha dato ampio risalto alla situazione economica e patrimoniale di Alitalia. Secondo il settimanale, il futuro della compagnia aerea italiana resta legato alle sorti di Air France-KLM, che attualmente controlla il 25% della stessa Alitalia. Affari&Finanza ha segnalato che, nonostante il successo della ristrutturazione portata avanti negli ultimi mesi, il nuovo amministratore delegato, Andrea Ragnetti, ha varato dieci strategie di marketing, con l’obiettivo di riportare il bilancio in utile già dal prossimo esercizio.
Secondo quanto scritto su MF di mercoledì 4 luglio un’eventuale partnership tra AirFrance-KLM ed Etihad Airways potrebbe portare alla creazione di un nuovo gruppo in cui fare confluire anche le rispettive partecipazioni detenute in Alitalia e in Air Berlin. Tuttavia, l’amministratore delegato, Andrea Ragnetti, ha smentito uno scenario di questo tipo.

Seat Pagine Gialle
Il Corriere della Sera di giovedì 5 luglio ha scritto che il senatore Stefano de Lillo ha presentato un’interpellanza ai ministri dello Sviluppo Economico e della Giustizia, in merito all’andamento operativo e finanziario di Seat Pagine Gialle. Il quotidiano ha aggiunto che potrebbe essere lanciata una class action, che al momento ha ottenuto l’adesione di circa 100 azionisti.

Lehman Brothers
Il Sole24Ore di giovedì 5 luglio ha segnalato che dietro al crack di Banca Network ci sarebbero anche investimenti in strumenti finanziari garantiti da Lehman Brothers.

General Motors – Ford
Nel mese di giugno le vendite di automobili di General Motors negli Stati Uniti sono state pari a 248.750 unità, in aumento del 15,5% rispetto allo stesso periodo del 2011. Si tratta del miglior risultato del gruppo dal settembre del 2008. Un buon risultato anche per Ford, che lo scorso mese ha venduto 207.759 vetture negli Stati Uniti, il 7% in più rispetto a giugno del 2011. 



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