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Parmalat e il nodo della Centrale del Latte di Roma. Al via i rimborsi per Lehman Brothers

Il nostro osservatorio bond, nel numero di questa settimana, analizza le ultime novità riprese dalla stampa nazionale su Parmalat, Lehman Brothers, Tango Bond, Alitalia, General Motor, Ford e Wind

Parmalat
Parmalat ha comunicato che il Tribunale di Roma ha rigettato tutte le domande nei confronti di Roma Capitale e ha precisato che quest’ultima è l’attuale e unica proprietaria del 75% del capitale di Centrale del Latte di Roma, già oggetto del contratto di cessione fra il Comune di Roma e Cirio. Il tribunale ha condannato Parmalat all’immediata restituzione a Roma Capitale delle azioni in questione. La società alimentare presenterà tempestivo appello contro la sentenza del Tribunale di Roma a tutela delle proprie ragioni. Il valore di carico della partecipazione ai fini del bilancio civilistico al 31 dicembre 2012 è di 95,1 milioni di euro. Per questo motivo il consiglio di amministrazione della società alimentare ha deliberato di ritirare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2012.
A margine dell'assemblea degli azionisti di Parmalat il presidente Franco Tatò ha dichiarato che la società si auspica di riuscire a ottenere una riduzione del prezzo pagato a Lactalis per l'acquisizione di Lactalis American Group. Sull'aggiustamento del prezzo sta lavorando, in queste settimane, un gruppo di esperti. Secondo la società di revisione PWC il margine operativo lordo del gruppo Lactalis American Group, società acquisita da Parmalat nel 2012, è da rivedere al ribasso a 93,1 milioni di dollari dai precedenti 96,1 milioni.
In ottemperanza a conforme richiesta di Consob, Parmalat ha comunicato che il Tribunale di Roma non ha previsto il diritto della società alimentare ad alcun indennizzo nella sentenza sulla partecipazione in Centrale del Latte di Roma. Tuttavia, il tribunale ha stabilito che Parmalat “potrebbe aver diritto alla percezione a titolo di indennità per miglioramenti, della minor somma fra l’importo della spesa sostenuta per i miglioramenti e l’aumento di valore consequenziale”. Il consiglio di amministrazione di Parmalat si riunirà, all’esito degli approfondimenti necessari, entro il 10 maggio prossimo per approvare il nuovo progetto di bilancio al 31 dicembre 2012.

Lehman Brothers

Secondo quanto riportato dal Sole24Ore di venerdì 26 aprile gli ex obbligazionisti di Lehman Brothers potranno ricevere a breve la tranche più consistente di rimborsi. L'amministratore dell'olandese Lehman Brothers Treasury, che ha emesso bond per 35,4 miliardi di dollari (circa 6 in Italia), ha dichiarato che avvierà tra fine aprile e inizio maggio la prima distribuzione. E potrebbe trattarsi di una tranche importante, pari a circa il 75% del valore dei crediti che Lbt ha stabilito di rimborsare a chi si è insinuato al passivo.
Sulla base di queste cifre il rimborso pagato sarà pari al 12,4% del valore del credito.

Tango Bond

Il Sole24Ore di martedì 23 aprile ha riportato la notizia che l’udienza relativa all’arbitrato finale promosso dalla Task Force Argentina presso l’ICSID della banca mondiale si terrà a fine novembre.    

Alitalia
Secondo quanto scritto su Milano Finanza, la prossima uscita di Jean-Cyril Spinetta dal board di AirFrance-KLM potrebbe compromettere l’eventuale integrazione tra Alitalia e la compagnia aerea francese. Tuttavia, secondo le analisi di alcuni addetti ai lavori la fusione tra le due aziende potrebbe rappresentare un buon affare per AirFrance-KLM.

General Motors – Ford

Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, General Motors nei prossimi tre anni aggiungerà quattro nuovi impianti in Cina. Il colosso automobilistico statunitense punta a portare la capacità produttiva nel paese asiatico a 5 milioni di autovetture l'anno.
Ford ha chiuso il primo trimestre dell'anno con Ford ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile di 1,61 miliardi di dollari, o 40 centesimi per azione, in crescita rispetti agli 1,4 miliardi, o 35 centesimi per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente. In crescita, a 35,8 miliardi di dollari, anche i ricavi, saliti dai 32,4 miliardi di 12 mesi prima. Battute le attese, che prevedevano un utile di 37 centesimi per azione e ricavi per 33,48 miliardi di dollari.

Wind
Il bond emesso la scorsa settimana da Wind per un ammontare di 575 milioni di euro ha ottenuto richieste 4 volte superiori ai titoli offerti inizialmente (500 milioni). La società telefonica ha emesso obbligazioni con scadenza nel 2019 per 150 milioni e bond con durata fino al 2020 per un ammontare di 550 milioni.

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Nota per il lettore

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- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
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