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Bond, ci sono spazi per rendimenti positivi

Esiste una nicchia a cavallo tra titoli investment grade (da "BBB-" a salire) e high yield (da "BB+" a scendere), che può essere definita con il termine crossover

di Edoardo Fagnani 7 feb 2014 ore 16:51
C'è ancora spazio per ritorni positivi nel settore obbligazionario, dopo i recenti rialzi?

Kevin Corrigan, responsabile del settore credito di Lombard Odier Investment Managers, ha segnalato che di norma, i governativi offrono scarsa protezione in un contesto di rendimenti in rialzo. Di conseguenza, secondo lo strategist, per cercare maggiori ritorni viene spontaneo rivolgere l’attenzione alle obbligazioni high yield, con rating inferiore a C. "In questo modo, però, si perde così di vista la qualità del proprio portafoglio", ha puntualizzato Kevin Corrigan.
Inoltre, secondo lo strategist, l’universo di investimento è abbastanza limitato e in Europa la capitalizzazione è di soli 273 miliardi di euro rispetto ai 1.503 miliardi delle obbligazioni investment grade. "E nonostante un ritorno medio annualizzato di tutto rispetto, questi bond sono molto volatili e possono subire ribassi significativi", ha aggiunto Kevin Corrigan.

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rendimento_2Tuttavia, secondo lo strategist di Lombard Odier Investment Managers, esiste una nicchia a cavallo tra investment grade (da "BBB-" a salire) e high yield (da "BB+" a scendere), che può essere definita con il termine crossover. Kevin Corrigan ha precisato che si tratta di un universo di opportunità di investimento con interessanti caratteristiche rischio/ritorno. L'esperto ha ricordato che il ritorno medio annuale tra il 2007 e il 2013 per questi titoli è stato pari al +6,81%, superiore ai titoli investment grade (+4,73%) e inferiore rispetto agli "high yield". Kevin Corrigan ha ricordato che in una valutazione complessiva è però necessario considerare due elementi ulteriori: la volatilità, pari a 6,4%, leggermente superiore rispetto agli investment grade (4,5%), ma decisamente inferiore rispetto agli high yield (14,7%); e la perdita massima, che per l’universo dei titoli crossover è stata del -9,9%, mentre gli high yield hanno registrato un -39%. "Alla luce di questi fattori, è evidente come il rapporto rischio/rendimento sia favorevole al segmento crossover rispetto alle altre due categorie", ha evidenziato lo strategist.

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Secondo Kevin Corrigan “Attualmente nel settore crossover si registra un notevole interesse sulle obbligazioni corporate ibride e sui subordinati nel settore bancario. Su queste ultime emissioni, una delle caratteristiche più interessanti è dovuta al fatto che spesso si tratta di strutture nuove con un pricing molto semplice. Naturalmente, aiuta molto il fatto che l’industria finanziaria stia attraversando una fase di deleveraging, elemento che è sempre positivo per chi vuole investire in obbligazioni”.
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