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Novità per i Bond irlandesi?

Il Sole24Ore di sabato 28 luglio ha riportato la notizia che la corte inglese ha bocciato l’offerta di scambio relativa ad alcune obbligazioni bancarie irlandesi

di Edoardo Fagnani 3 ago 2012 ore 14:19

Bond irlandesi
Il Sole24Ore di sabato 28 luglio ha riportato la notizia che la corte inglese ha bocciato l’offerta di scambio relativa ad alcune obbligazioni bancarie irlandesi. Secondo l’alta corte di Londra la ristrutturazione dei titoli di Anglo Irish Bank sarebbe illegittima, in quanto non ha tenuto conto degli interessi delle minoranze. Secondo il quotidiano finanziario, questa sentenza potrebbe costituire un precedente per tutti coloro che hanno investito in bond irlandesi, in particolare i risparmiatori italiani, che non hanno potuto aderire all’offerta e sono stati costretti ad accettare un rimborso di un centesimo ogni mille euro investiti.  

Grecia
La coalizione di governo della Grecia ha approvato un programma di tagli al bilancio da 11,5 miliardi, da effettuarsi nell’arco di due anni. Tuttavia, le misure dovranno essere votate dal Parlamento.

Alitalia
Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di mercoledì 1° agosto, Alitalia avrebbe rinunciato all’acquisto di WindJet, in seguito alle condizioni poste dall’Antitrust. Tuttavia, WindJet avrebbe contestato questa decisione. Le due compagnie aeree potrebbero procedere per vie legali.
Il numero uno di Alitalia, Andrea Ragnetti, ha anticipato che l’azienda terminerà il terzo trimestre del 2012 in utile, con qualche segnale di miglioramento nel bimestre agosto-settembre.
I quotidiani di giovedì 2 agosto hanno riportato la notizia che Alitalia ricorrerà alla cassa integrazione per alcune centinaia di dipendenti, in conseguenza della crisi economica.

Parmalat
Parmalat ha terminato il primo semestre del 2012 con ricavi per 2,28 miliardi di euro, in aumento del 6,1% rispetto ai 2,15 miliardi ottenuti nella prima metà dello scorso esercizio. In miglioramento anche il margine operativo lordo, salito da 149,3 milioni a 163,3 milioni di euro (+9,4%). Parmalat ha chiuso lo scorso semestre con un utile netto di 82,5 milioni di euro, il 7,8% in più rispetto ai 76,5 milioni dei primi sei mesi del 2011. A fine giugno la posizione finanziaria netta della società alimentare era positiva per 1,58 miliardi di euro, in miglioramento rispetto agli 1,52 miliardi di inizio anno. Il management di Parmalat ha confermato le stime per l’intero esercizio che indicano una crescita del fatturato e del margine operativo lordo del 3%. La semestrale è stata apprezzata da Cheuvreux, che ha migliorato da “Underperform” (farà peggio del mercato) ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il rating sul titolo. Gli esperti hanno anche incrementato da 1,6 euro a 1,9 euro il target price su Parmalat e non escludono la possibilità di migliorare le stime per l’intero esercizio.
Il collegio sindacale di Parmalat ha confermato la correttezza della procedura che ha portato all’acquisto di Lactalis American Group, segnalando che è stato rispettato il regolamento relativo alle operazioni con parti correlate.
Parmalat ha comunicato che, in seguito al procedimento di accreditamento delle azioni e dei warrant ai creditori del gruppo di Collecchio, il capitale sociale è cresciuto da 1.757.502.890 azioni a 1.757.519.415 azioni. La modifica è datata 3 agosto.


Seat Pagine Gialle
Seat Pagine Gialle ha fornito l'aggiornamento mensile sulla struttura patrimoniale come richiesto dalla Consob. A fine giugno l'indebitamento netto del gruppo ammontava a 2,67 miliardi di euro, in contrazione rispetto ai 2,69 miliardi di maggio. A inizio anno l'indebitamento netto di Seat Pagine Gialle ammontava a oltre 2,73 miliardi di euro. I vertici dell'azienda hanno spiegato il calo del debito con i flussi di cassa generati dalla gestione operativa ed extra operativa, al netto delle quote di interessi e debiti maturati nel periodo.
Seat Pagine Gialle ha comunicato di essere stata informata da Lighthouse International Company circa l'avvio da parte della stessa di una procedura di consent solicitation al fine di richiedere i consensi da parte dei possessori delle obbligazioni emesse e appartenenti al prestito "1,300,000,000 8% Senior Notes due 2014" (ISIN: Reg S XS0190027051 / Rule 144A XS0190027481) (le "Obbligazioni Lighthouse"). Ai sensi di un accordo quadro di ristrutturazione, l'esito favorevole della consent solicitation è necessario al fine di realizzare la conversione in capitale delle Obbligazioni Lighthouse, che, a sua volta, rappresenta un importante passo nel processo di ristrutturazione dell'indebitamento finanziario della società.

General Motors – Ford
General Motors ha chiuso il secondo trimestre con un utile di 1,5 miliardi di euro, o 90 centesimi per azione, in calo del 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il colosso automobilistico di Detroit ha battuto le attese degli analisti, che attendevano 74 centesimi per azione. In calo anche il fatturato, sceso del 4,5% a 37,6 miliardi di dollari. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, Jefferies ha ridotto da 23 dollari a 22 dollari il target price su Generali. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
Nel mese di luglio General Motors ha venduto negli Stati Uniti 201.237 vetture, il 6% in meno rispetto al dato dello stesso mese dello scorso anno. In calo anche le vendite di Ford, che lo scorso mese si sono ridotte del 4% a quasi 174mila vetture.

Eukedos (ex Arkimedica)
Eukedos (ex Arkimedica) ha comunicato l’aggiornamento mensile sulla struttura patrimoniale del gruppo. A fine giugno l’indebitamento netto dell’azienda era salito a 57,06 milioni di euro, rispetto ai 53,2 milioni di fine maggio.



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Nota per il lettore

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- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
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