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La rassegna stampa economica-finanziaria del 29 maggio 2019

di Mauro Introzzi 29 mag 2019 ore 06:51 Le news sul tuo Smartphone

Mps cede pacchetto di Utp da 130 milioni a Bofa Merrill Lynch (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico riporta l’indiscrezione che indica Monte dei Paschi di Siena “alle battute finali per concludere un accordo per la vendita di un importante portafoglio di utp”. Le trattative per questo pacchetto di unlikely to pay, ossia inadempienze probabili, sarebbe in corso con Bank of America Merrill Lynch. Il portafoglio, denominato Lima, includerebbe tra le altre 5 o 6 posizioni creditorie importanti.

Insieme a questa operazione potrebbe vederne la luce un’altra. Il Sole24Ore scrive infatti che sarebbe in dismissione anche il portafoglio denominato Papa2, “uno stock che comprende un’ottantina di posizioni con sottostante immobiliare per un importo lordo di circa 500 milioni”.

Il quotidiano ricorda che di recente l’amministratore delegato Marco Morelli ha indicato che, per il 2019, l’obiettivo è quello di ridurre gli utp di 2 miliardi.

 

Telecom chiude su Persidera (MF)

Il quotidiano finanziario scrive che l'offerta inviata a Telecom Italia - TIM da F2i per Persidera sarebbe stata ormai accettata. Secondo MF mancherebbero alcuni dettagli finali e le firme, per i quali potrebbe volerci ancora una settimana di tempo o forse due, ma l’accordo sarebbe stato raggiunto. 

MF, nel riportare questa indiscrezione, ricorda che “il fondo infrastrutturale ha valutato fin dall'inizio 240 milioni il 100% della società che controlla cinque multiplex (i canali tv per la trasmissione del digitale terrestre)”.

Il via libera al deal implicherebbe per TIM (che possiede il 70% di Persidera) un incasso di 168 milioni, rispetto ai circa 133 milioni iscritti a bilancio.

 

FCA punta anche alla Nissan. Il governo: utile per Italia e Ue (Corriere della Sera)

Il quotidiano torna sull’operazione di fusione proposta da FCA a Renault. Nelle scorse ore il presidente del gruppo italo americano, John Elkann, ha inviato una dichiarazione scritta a Nikkei (il quotidiano finanziario di Tokyo) in cui propone di allargare l’intesa a Nissan e Mitsubishi, le due case giapponesi partner di Renault.

Secondo quanto riporta il quotidiano Elkann avrebbe espresso “un grande rispetto per Nissan e Mitsubishi, i loro prodotti e il loro business” e evidenziato come “la fusione proposta a Renault apre la possibilità di costruire un’alleanza globale”, finalizzata a “creare benefici comuni, abbracciando Nissan e Mitsubishi come partner rispettati e di valore in questo periodo di trasformazione senza precedenti dell’industria automobilistica”.

I vertici di Renault, Nissan e Mitsubishi si riuniranno oggi a Yokohama e discuteranno della nuova situazione. Secondo il Corriere della Sera “i giapponesi potrebbero sfilarsi, riprendendo la loro autonomia, ma sono anche tentati a scommettere nella nascita del colosso mondiale da 15 milioni di vetture all’anno”.

 

Auto, la rivoluzione spinge la Ford verso Volkswagen (La Repubblica)

Il quotidiano riporta le prime conseguenze di un’operazione di alleanza tra Fiat Chrysler Automobiles e Renault sull’industria automobilistica globale. Non è strano immaginare, infatti, “che il matrimonio tra Torino e Parigi, se, come pare andrà in porto, possa provocare o accelerare altri processi di fusione”.

Secondo La Repubblica “il risiko è inevitabile perché quello delle quattro ruote è un sistema che si regge su delicati equilibri”.

La situazione potrebbe così accelerare il processo di avvicinamento tra Volkswagen e Ford (un deal che creerebbe un colosso da 16,5 milioni di veicoli contro i 15,6 milioni del matrimonio FCA-Renault allargato ai marchi giapponesi Nissan e Mitsubishi). I due gruppi, a fine 2018, avevano palesato l’intenzione a collaborare sul piano industriale. In quel caso non si era parlato di uno scambio di azioni, “ma certamente molti avevano immaginato che una fusione potesse essere l’obiettivo ultimo della mossa tedesca”.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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