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Rassegna stampa economico finanziaria del 18 marzo 2019

di Mauro Introzzi 18 mar 2019 ore 07:03 Le news sul tuo Smartphone

Tim, Vivendi tenta il dialogo con Cdp. Si guarda all’ex presidente Bassanini (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico riporta le ultime novità sulla governance di Telecom Italia/Tim. Secondo un filing della SEC nei giorni scorsi la Cassa Depositi e Prestiti è salita al 9,8% del capitale, molto vicina alla quota del 10% che si era posta come obiettivo. Nel frattempo, secondo quanto riporta il Sole24Ore, i francesi di Vivendi starebbero tentando “di aprire un canale di dialogo con la Cdp, con la quale non hanno alcun interesse a scontrarsi” tramite la figura dell'ex presidente Bassanini. Nell’assemblea dei soci fissata per il prossimo 29 marzo, però, la Cassa Depositi e Prestiti dovrebbe votare per mantenere l’attuale assetto gestionale, quindi contro la richiesta di revoca di cinque consiglieri.

Il gruppo transalpino anche ieri è uscito con una nuova richiesta di chiarimenti che, per ora, è stata inviata al collegio sindacale e prossimamente, pare, probabilmente anche alla Consob.

 

Société Générale, il nuovo inquilino di Trieste (Milano Finanza)

Il settimanale finanziario descrive l’operazione che ha portato Société Générale a quasi il 5% del capitale di Generali. La banca transalpina ha comprato tra il 7 e l’11 marzo il 4,97% del capitale del Leone di Trieste. Nella giornata di venerdì 15 Société Générale ha dato una spiegazione ufficiale del blitz, indicando che la quota non è strategica. La partecipazione è invece “il risultato di classiche transazioni legate alla copertura di operazioni realizzate nel contesto delle attività di mercato”. 

Tuttavia, secondo quanto scrive Milano Finanza nonostante i francesi insistano sul carattere puramente opportunistico dell'investimento, “la tempistica scelta per aprire la posizione (costruita in buona parte con derivati) è stata senz'altro efficace”: infatti la comunicazione “è arrivata nel giorno della presentazione dei conti 2018 e a breve distanza dalla chiusura delle liste per l'assemblea del 7 maggio”. Infine ”ad alimentare le suggestioni del mercato è anche il collegamento tra SocGen e Unicredit”.

 

Mediaset stringe i tempi per l’espansione all’estero (Corriere della Sera)

Il quotidiano ha intervistato Pier Silvio Berlusconi, il vicepresidente di Mediaset. Il manager si è detto soddisfatto dei conti, che hanno visto l’utile essere pari al doppio delle attese. Berlusconi ha messo in evidenza che “con un Paese in recessione tecnica, con una produzione industriale in netto calo e con un mercato della pubblicità che arretra, c’è di che essere orgogliosi per il bilancio 2018 che appena approvato”. 

Il manager ha poi parlato di una possibile crescita per live esterne, indicando che “Mediaset può ora pensare a investire su attività più vicine al core business, anche in ambito internazionale”. Il Biscione persegue un modello “di business da media company internazionale che crei valore e sviluppo facendo di Mediaset l’unico broadcaster free paneuropeo”.

Questo non vuol dire lasciare l’Italia ma ricercare “una dimensione ancora più internazionale”.

 

Commerz e Deutsche prove di fusione con l’incubo esuberi (La Repubblica)

Il quotidiano mette sotto la lente la possibile fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank: un matrimonio che farebbe nascere il secondo colosso bancario europeo dopo la francese Bnp e permetterebbe ai due istituti tedeschi di “mettersi a riparo dai colpi di coda delle loro lunghe crisi”.

Dopo le indicazioni dei giorni scorsi diffuse dal ministro delle Finanze Olaf Scholz, nelle scorse ore è arrivata l’ufficialità all’inizio dei contatti direttamente dai board dei due istituti. Deutsche Bank ha parlato di colloqui “per una fusione, ma con un finale aperto”.

Ora i sindacati sono in allarme. Secondo quanto scrive La Repubblica sarebbero già pronti trentamila tagli al personale. Una prospettiva che potrebbe spingere i rappresentanti dei lavoratori a votare contro il via libera. L’altra incognita riguarda il via libera che la fusione dovrà chiedere alla Vigilanza europea e a quella tedesca.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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