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Rassegna stampa economico-finanziaria del 15 maggio 2019

di Mauro Introzzi 15 mag 2019 ore 07:00 Le news sul tuo Smartphone

Risparmio, spinta ai fondi Eltif con un doppio vantaggio fiscale (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico mette sotto le lente gli Eltif, i fondi europei a lungo termine prossimi al debutto sul mercato italiano. In un emendamento al Decreto Crescita, che sarà presentato oggi in Parlamento, si stabilisce per i sottoscrittori degli Eltif un doppio vantaggio fiscale: l’esenzione sui redditi di capitali e, per le persone fisiche, una deduzione ai fini Irpef pari al 30% della somma investita. In aggiunta la deduzione ai fini Ires pari al 30% per le persone giuridiche. 

Il Sole24Ore ricorda che “le agevolazioni arriveranno solo se si manterrà l’investimento per almeno 5 anni o, nel caso di uscita anticipata, se si trasferiscono le quote integralmente in un altro Eltif o fondo comune compliant”.

 

Poste, via a newco per la Rc Auto (MF)

Il quotidiano finanziario riporta le ultime mosse di Poste Italiane per lo sbarco nel settore dell’Rc Auto. Nei giorni scorsi è nata la Poste Insurance Broker, la società che servirà per distribuire i nuovi prodotti negli uffici postali. MF ricorda che nei giorni scorsi il group ceo, Matteo Del Fante “aveva affermato che il progetto per l'esordio del gruppo nel comparto delle polizze auto stava andando avanti e i fatto lo dimostrano”. Poste Italiane non dovrebbe distribuire prodotti da lei creati, ma polizze di altri operatori assicurativi, replicando quanto già fatto in altri comparti.

Secondo il quotidiano l’intenzione sarebbe quella di “partire con un progetto pilota riservato ai dipendenti, ma viste le dimensioni del gruppo, primo datore di lavoro del Paese con oltre 134 mila lavoratori potenzialmente coinvolti, l'iniziativa parte già con numeri importanti”.

 

Unicredit sogna più Europa e fa rotta su Commerzbank (La Repubblica)

Il quotidiano mette sotto la lente Unicredit e scrive che, malgrado le smentite della stessa banca, torna a guardare all’estero. La Repubblica indica infatti che le banche d’affari sarebbero “al lavoro per una fusione con il gruppo tedesco Commerzbank” anche se Unicredit precisa che “non è stato firmato alcun mandato per l’operazione”.

A rilanciare questo rumor ci ha pensato un’agenzia Reuters, “per cui sarebbero stati arruolati due consulenti ad hoc: Jp Morgan, colosso Usa forte nella nicchia, e Lazard, boutique francese più focalizzata”.

L’operazione, sempre secondo quanto riporta La Repubblica, “potrebbe passare anche da uno scorporo di Hvb, controllata tedesca di Unicredit forte nel ramo imprese che potrebbe fare un polo locale con Commerz, spostando sempre più attivi e rischi nella tranquilla Germania”. La sede della capogruppo rimarrebbe comunque a Milano, come ha ribadito di recente l’ad Jean Pierre Mustier.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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