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Rassegna stampa economica del 4 marzo 2014

di Mauro Introzzi 4 mar 2014 ore 08:39 Le news sul tuo Smartphone
Etihad, entro marzo si decide su Alitalia (Il Sole24Ore)
Il quotidiano economico riporta le indicazioni dell'amministratore delegato di Etihad, James Hogan. Il manager, dopo 30 giorni di verifica dei conti di Alitalia con la due diligence, indica che le probabilità di ingresso della società emiratina nel capitale della compagna italiana sono pari al 50%. La decisione dovrebbe arrivare entro un mese: Etihad, che potrebbe iniettare in Alitalia circa 300 milioni di euro per una quota compresa tra il 40% e il 49,9%, vuole sapere se la compagnia italiana può diventare redditizia.
Il gruppo di Abu Dhabi ha registrato ricavi e utili in crescita e sta ampliando l'accordo commerciale con AirFrance-Klm. Nel 2013 il giro d'affari è aumentato del 27% a 6,1 miliardi di dollari mentre il profitto è salito del 48% a 62 milioni di dollari.

Dalla Tobin Tax solo 285 milioni (Mf)

Il quotidiano finanziario fa i conti in tasca alla Tobin Tax e citando alcune cifre segnalate da Vieri Ceriani, consulente del ministro dell'Economia e già sottosegretario al Tesoro con Mario Monti, evidenzia come il gettito della Tobin Tax, per il 2013, sia stato pari a 285 milioni di euro. Una cifra più bassa dei 300 milioni previsti fino a ieri ma anche di ben un miliardo inferiore rispetto alle stime iniziali del Governo. E, mentre, per il 2014 è atteso un gettito tra i 350 e i 400 milioni di euro si valuta anche l'impatto negativo che questa imposta ha avuto sulle transazioni di borsa. Secondo l'amminsitratore delegato di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi a causa della Tobin Tax i volumi hanno registrato una contrazione tra il 15% e il 20%.

I soci processano gli ex vertici Seat (Corriere della Sera)

Il quotidiano di Via Solferino evidenzia che nelle prossime ore Seat Pagine Gialle si gioca una chance fondamentale per continuare a vivere "dopo essere stata elegantemente svaligiata da una generaziondi private equity e tramortita dalla crisi del mercato pubblicitario". I conti con il passato saranno al centro dell'attenzione dell'assemblea ordinaria del pomeriggio che all'ordine del giorno propone l'azione di responsabilità contro gli ex amministratori.
Intanto la società ha risposto alla lettera in cui la Consob chiedeva per quale motivo non fosse stato oggetto dell'azione di responsabilità anche il collegio sindacale, in carica da 12 anni e dunque espressione dei fondi di private equity che hanno gestito l'azienda dal 2003 al 2012. I vertici hanno risposto che essendo tutt'ora in carica i sindaci non hanno limiti di prescrizione.

Pil sotto il livello del 2000, debito record (La Repubblica)

Il quotidiano fa il punto della situazione macroeconomica del nostro paese dopo le ultime letture delle scorse ore. Il Prodotto Interno Lordo ha fatto un salto indietro di tredici anni e, messo a rapporto con il debito, ha raggiunto un nuovo record negativo. I consumi sono scesi a picco, visto che le famiglie italiane stanno ormai tagliando anche la spesa alimentare e la sanità. Tra le uniche notizie non negative c'è la buona riuscita del mantenimento sotto al 3% del rapporto tra deficit e Pil dettato da Bruxelles e che la pressione fiscale è leggermente scesa dal 44% al 43,8%. Merito, quest'ultimo accadimento del taglio delle imposte dirette (tipo la cancellazione dell'Imu sulla prima casa) bilanciato da un aumento di quelle indirette (tipo l'Ires). Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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