NAVIGA IL SITO

Rassegna stampa economica del 4 maggio 2015

di Mauro Introzzi 4 mag 2015 ore 07:16 Le news sul tuo Smartphone

Piano povertà, sostegno al reddito per 6 mesi (Corriere della Sera)
Il quotidiano scrive che il ministro del Lavoro Giuliano Poletti starebbe studiando un piano di sostegno al reddito, che prenderà il nome di SIA. Un piano che Renzi vorrebbe trasformare in un progetto su larga scala, un misura di sostegno per tutti coloro che non arrivano a percepire 8 mila euro di reddito annui.
La misura a cui sta pensando l’esecutivo, sulla scia dell’impianto del precedente governo di Enrico Letta, prevede non un generico ammortizzatore sociale ma una sorta di patto fra Stato e cittadino, sia esso povero perché ha un reddito molto basso, o perché ha perso il lavoro, o ancora perché sono cambiate le condizioni familiari. Un patto che verrebbe stipulato ogni 18 mesi, che prevederebbe un’integrazione al reddito della durata massina di 180 giorni, e che in cambio chiederebbe al beneficiario uno sforzo di inclusione sociale con una fascia di opzioni diverse (impegnarsi per trovare un lavoro, mandare i figli a scuola, fare lavori socialmente utili: alcuni possibili esempi), uno sforzo in grado di definire la misura come non assistenziale ma inclusiva.
Per la copertura servono diversi miliardi di euro: da 2 a 7 fu la stima del precedente governo, a seconda della forchetta dei destinatari e della misura del sostegno economico erogato dallo Stato.
 
Vendi in maggio e scappa, ma se arriva la ripresa... (CorrierEconomia - Corriere della Sera)
L'inserto economico del Corriere della Sera analizza l'effetto maggio a Piazza Affari e vaglia la bontà del detto "sell in may and go away" (vendi a maggio e parti). Negli ultimi nove anni per sette volte il mese si è chiuso in rosso e questi risultati sembrano dar ragione alla cabala anglosassone. Sempre le statistiche dicono invece che il periodo migliore per tornare a riaffacciarsi in Borsa è ottobre quando per ben 6 volte nel corso degli ultimi 9 anni l’indice di Piazza Affari ha chiuso in territorio positivo.
Secondo il CorrierEconomia i segnali che questa tendenza possa trovare conferma anche per l’anno in corso ci sono: perdurare dell’incertezza sul futuro finanziario della Grecia, improvviso rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro e il rialzo dei prezzi del petrolio, che pongono dubbi sul consolidamento dei primi segnali di ripresa dell’economia europea. Inoltre da inizio anno il listino milanese ha messo a segno una performance superiore al 20% ed è facile pensare che per molti investitori sia arrivato il momento di portare a casa i guadagni realizzati.
Tuttavia, secondo molti esperti i potrebbero già aver incorporato gran parte dell’effetto della svalutazione dell’euro e della debolezza del petrolio ma molto meno gli effetti della ripresa economica. E quindi stare fuori dal mercato per i prossimi 3 o 4 mesi potrebbe essere controproducente nel caso in cui la congiuntura europea dovesse dare importanti segnali di svolta.

Consulta sulle pensioni, conto a 13 miliardi (La Repubblica)
Il quotidiano calcola quanto potrebbe incidere sui conti pubblici la bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, del decreto sulle pensioni di dicembre 2011, la cosiddetta Legge Fornero, mediante il quale il governo Monti congelò per due anni gli scatti su tutte le pensioni dai 1450 euro in su in modo da ridurre il deficit, rendere il debito più sostenibile e garantire la continuità degli impegni dello Stato.
Oggi gli equilibri del Paese sono più stabili di tre anni e mezzo fa, ma il conflitto fra interpretazione della Costituzione italiana, regole europee e risorse è più acuto che mai. Lo è al tal punto che, in ambienti del governo, sta emergendo l'idea di chiedere un rinvio del caso alla Corte di giustizia europea, per chiarire se la sentenza della Consulta italiana sia coerente con gli impegni di bilancio firmati a Bruxelles.
Il governo italiano potrebbe così chiedere alla Corte di Lussemburgo se la sentenza dei giudici di Roma sia compatibile con il nuovo Patto di Stabilità (il “Six Pack” e il “Two Pack”).
Sarebbe la prima volta che uno stato si rivolge alla giustizia europea contro la sua stessa Corte costituzionale e probabilmente Matteo Renzi vorrà evitare una mossa così destabilizzante. Ma il conto è salato: si stima che la decisione della Corte Costituzionale inciderà per 13 miliardi di euro sui conti statali.

Dmail, Zucchi, Seat PG: è corsa al salvagente del concordato "in bianco" (Affari & Finanza - La Repubblica)
L'inserto settimanale de La Repubblica scrive che le società quotate a Piazza Affari che attraversano una fase di difficoltà possono ricoorrere al salvagente del concordato preventivo "in bianco", introdotto nel 2012 dal Governo Monti. Si tratta di una norma del diritto fallimentare che consente di bloccare per un po' le istanze dei creditori.
Le ultime due aziende che hanno deciso di percorrere questa strada, complata nell'articolo 161, comme 6 della Legge Fallimentare, sono Dmail e Zucchi.
Una delle principali caratteristiche del concordato in bianco è quella di concedere una maggior protezione alle aziende in crisi, consentendo per un paio di mesi di congelare eventuali azioni esecutive e istanze dei fallimento dei creditori.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
Tutte le ultime su: rassegna stampa

Guide Lavoro

Unisalute: cos'è e come funziona

Unisalute è una società assicurativa specializzata nella sanità. Fa parte del gruppo Unipol e gestisce numerosi fondi di assistenza sanitaria integrativa e casse professionali

da

ABCRisparmio

Carta del docente: a cosa serve e come si usa

Carta del docente: a cosa serve e come si usa

La Carta del docente è uno strumento per spese di formazione e aggiornamento professionale degli insegnati di ruolo in istituzioni scolastiche pubbliche Continua »