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Rassegna stampa economica del 13 febbraio 2018

di Mauro Introzzi 13 feb 2018 ore 07:20 Le news sul tuo Smartphone

Alitalia, il ritorno dell’ipotesi Cdp (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico scrive che ad oggi non c’è, per Alitalia, un compratore che abbia presentato un’offerta giudicata accettabile per l’ex compagnia di bandiera italiana, malgrado gli interessi manifestati da Lufthansa, Air France-Klm, easyJet e Delta. Ogni decisione sarà comunque presa dopo le elezioni politiche del 4 marzo. 

Secondo quanto scrive il Sole24Ore “l’offerta di Lufthansa è considerata la più concreta ma anche la più severa”. Per i tedeschi ci sarebbero infatti almeno 4mila esuberi, da sistemare prima della cessione. 

Nel frattempo, sempre secondo il quotidiano, “riprende consistenza l’ipotesi che, alla fine, sia la Cassa depositi e prestiti, un braccio dello Stato, a intervenire per il salvataggio di Alitalia”.

 

BofA vede lo spread Btp/Bund a 80 entro fine anno (MF)

Il quotidiano finanziario riprende un’analisi di Bank of America Merrill Lynch sui titoli di stato italiani. Secondo l’investment bank americana i Bund sarebbero sopravvalutati e non rifletterebbero una possibile crescita del Pil più forte del previsto.

Così, di conseguenza, per i Btp italiani ci sono margini per ulteriori recuperi, al punto che la banca Usa prevede uno spread Btp-Bund a soli 80 punti entro fine anno dai 128 attuali.

MF scrive che l’asta di oggi dei Btp italiani sarà un buon test.

 

Moscovici: multe ai paradisi fiscali Ue (Corriere della Sera)

Il quotidiano riporta le dichiarazioni del commissario Ue per gli Affari economici e la Fiscalità, il francese Pierre Moscovici sui paradisi fiscali nell’Unione Europea. Dove si “inizia a considerare l’introduzione di sanzioni e di esclusione dai circuiti bancari per i paradisi fiscali inclusi nella lista nera comunitaria”.

Secondo il Corriere della Sera “in questo modo a Bruxelles intenderebbero ridare credibilità alla «Lista nera», colpita da molte critiche dopo aver incluso meno Paesi delle aspettative ed essere stata quasi dimezzata (da 17 a 9) poco dopo l’istituzione”.

 

Due giorni sull’ottovolante del bitcoin (La Repubblica)

Il quotidiano ha provato ad approcciare il mercato delle criptovalute, entrando sul bitcoin lo scorso 6 febbraio quanto una moneta di Satoshi Nakamoto valeva poco più di 5mila euro. I giornalisti de La Repubblica hanno scelto come piattaforma Coinbase, investendo 100 euro (1,8 centesimi di bitcoin). Secondo l’articolo “è stato facile, anche troppo. E abbiamo guadagnato moltissimo. Quasi il 22% in poco più di 24 ore”.

I numeri, però, non devono ingannare: i giornalisti avrebbero “visto da dentro i rischi che possono abbattersi su investitori poco esperti”.

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