NAVIGA IL SITO

Lehman, c'erano i segnali di fallimento?

Plus, l'inserto settimanale del Sole24Ore, ha dedicato ampio spazio al quinto anniversario del default di Lehman Brothers. Dopo un lustro ci sono ancora risparmiatori disorientati

di Edoardo Fagnani 20 set 2013 ore 11:15

Lehman Brothers
Plus, l'inserto settimanale del Sole24Ore, ha dedicato ampio spazio al quinto anniversario del default di Lehman Brothers. Dopo un lustro ci sono ancora risparmiatori che si chiedono se non ci fosse alcun sentore sui rischi che si correvano ad investire sul titolo dell'istituto americano. Secondo l'inserto i segnali ci sarebbero stati: bastava rendere noto agli investitori le probabilità di perdita o guadagno che si correvano facendo quel tipo di investimento. Applicando cioè gli scenari probabilistici che le stesse banche utilizzano per misurare i rischi che corrono quando fanno i loro investimenti. Gli stessi indicatori, secondo Plus, "che in queste ultime settimane vengono considerati inutili dall'industria bancaria". L'inserto cita la lista del 2008 di PattiChiari, dalla quale emerge chiaramente che i bond Lehman Brothers erano tutt'altro che poco rischiosi.
Sempre Plus ha segnalato che a cinque anni dal crack della banca americana quasi tutte le index garantite da Lehman Brothers sono state ristrutturate. Secondo i dati dell'Isvap (oggi diventata Ivass) dal 2010 il 98% delle 62 polizze index linked correlate al gruppo Lehman Brothers sono state oggetto di ristrutturazione. Tra i principali gruppi che hanno ristrutturato ci sono (in ordine alfabetico): Axa Interlife, Axa Assicurazioni, Cnp Unicredit Vita, Quadrifoglio (oggi AxaMps), Mediolanum, Milano Assicurazioni, Gruppo Unipol, Fonsai e Zurich.
L'inserto settimanale del Sole24Ore ha riportato le dichiarazioni di Francesco Avallone, di FederConsumatori, su come stanno andando, nei Tribunali italiani, i giudizi sul caso Lehman Brothers. Secondo l'esperto le opinioni dei vari Tribunali non sono sempre concordanti perché le obbligazioni del gruppo americano non erano tra quelle caldeggiate da Patti Chiari. La data del 15 settembre era molto importante visto che scadevano i termini per proporre l'azione di annullamento del contratto ma per i vizi più comunemente riconosciuti, da far valere tramite l'azione di risarcimento o chiedendo la nullità per mancanza del contratto quadro, i termini si prescrivono in 10 anni. In alcuni casi, infatti, la banca è stata riconosciuta colpevole per non aver regolarizzato la documentazione con una forma scritta. Buone notizie, infine, per chi si è già insinuato nella procedura di rimborso dei titoli sia della società americana (LBHI) che di quella olandese (LBT). Si ritiene che l'attivo netto sia più alto di quello stimato.

Alitalia
Secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, ad Alitalia servirebbero immediatamente nuove risorse per 100 milioni di euro, per garantire l’operatività della compagnia aerea. A queste risorse dovrebbero aggiungersi altri 300 milioni di euro, possibilmente in tempi non troppo lunghi. Il settimanale ha segnalato che i vertici di Alitalia sarebbero in contatto con la compagnia di Abu Dhabi, Etihad, per valutare un eventuale ingresso nell’azionariato a fianco o, in alternativa, in sostituzione di AirFrance-KLM.
La Repubblica di giovedì 19 settembre ha riportato le dichiarazioni del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che giovedì prossimo volerà a Parigi per incontrare il suo omologo transalpino. Lupi, in quell'occasione, dirà "con chiarezza" che Alitalia ha presentato un buon piano industriale e ora la ricerca di un partner è fondamentale. Il partner, se lo vorrà, potrebbe essere AirFrance-KLM, altrimenti servirà un'alternativa.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, AirFrance-KLM avrebbe convocato per il 23 settembre un consiglio di amministrazione per decidere se presentare un'offerta per rilevare il controllo di Alitalia.
Secondo La Repubblica di venerdì 20 settembre ci sarebbe un inedito due franco-arabo pronto a prendere in mano la cloche di Alitalia. Alcune indiscrezioni indicano infatti che ci sarebbe un patto tra Air France e Etihad per salvare la compagnia italiana, affidando la gestione ai manager transalpini e l'onere di una parte degli investimenti necessari a non far fallire Alitalia ai danarosi emiri di Abu Dhabi.


Tango Bond
Il Sole 24Ore di domenica 15 settembre ha fatto il punto sulla situazione dei sottoscrittori dei bond argentini andati in default nel 2001. Il quotidiano finanziario ha segnalato che la terza offerta di scambio proposta dalla Repubblica Argentina non sarebbe vantaggiosa. Al contrario, l’arbitrato ICSID potrebbe dare un esito più favorevole agli obbligazionisti, in quanto si tratta di uno strumento internazionale che potrebbe mettere pressione allo stato sudamericano.

Seat Pagine Gialle
MF di mercoledì 18 settembre ha scritto che PagineSì sarebbe interessata a rilevare alcune attività che Seat Pagine Gialle si appresta a vendere.

Grecia
La Grecia ha collocato titoli di stato con scadenza a tre mesi per un ammontare complessivo di 1,3 miliardi di euro. Il rapporto di copertura (rapporto tra ammontare richiesto e quantitativo offerto) è stato di 1,94, in rialzo rispetto all’1,87 del precedente collocamento di agosto. Il rendimento lordo offerto dal titolo è stato fissato al 4,02%, lo stesso saggio del precedente collocamento.

Parmalat
Il consiglio di amministrazione di Parmalat ha deliberato di non proseguire le trattative per l’acquisizione della società Lácteos Brasil, in quanto non sussistono, ad oggi, le condizioni per portare a termine l’operazione. Inoltre, il il cda ha nominato l’amministratore delegato Yvon Guérin anche direttore generale del gruppo.
Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute comprese tra il 13 e il 30 agosto Sofil, l’azionista di riferimento di Parmalat, ha acquistato 4.187.125 azioni della società alimentare, a prezzi compresi tra i 2,449 e i 2,45 euro per azione. L’azionista ha speso oltre 10,25 milioni di euro.

General Motors – Ford
CorrierEconomia, l’inserto del lunedì del Corriere della Sera, ha riportato le indicazioni del numero uno di Ford, Alan Mulally. Secondo il manager il modo migliore per superare la crisi del mercato automobilistico è quello di investire e mettere sul mercato nuovi prodotti, in modo da non farsi trovare impreparati quando ci sarà la ripresa. Mulally è convinto che nei prossimi anni le vendite in Europa possano raddoppiare.
Il Tesoro degli Stati Uniti ha comunicato che tra il 16 maggio e il 13 settembre ha venduto 110,3 milioni azioni di General Motors, incassando più di 3,82 miliardi di dollari. Con questa operazione la quota detenuta dal governo statunitense nel colosso automobilistico si è ridotta al 7,3% del capitale.


___________


Nota per il lettore

Per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.