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Le mosse di Bankitalia per tutelare i soci Coop (Plus - Il Sole24Ore)

di Mauro Introzzi 30 nov 2015 ore 06:54 Le news sul tuo Smartphone

banca_italia_3L'inserto del quotidiano economico scrive che Banca d’Italia ha messo sotto i riflettori i rischi che corrono le famiglie nel versare i loro risparmi sui libretti delle Coop, i cosiddetti prestiti sociali. Pericoli non remoti, considerando che si è già verificato, nei mesi scorsi, il crack di 2 importanti cooperative di consumo friulane.
Secondo quanto riporta l'inserto del quotidiano economico sono circa 1,3 milioni gli italiani che hanno depositato oltre 15 miliardi nei libretti di risparmio delle Coop, 11 miliardi dei quali (oltre il 70%) sono stati raccolti dalle 9 grandi Coop. Un flusso di capitali che, di fatto, costituisce il polmone finanziario del sistema cooperativo leader nella grande distribuzione italiana.
Così Bankitalia ha posto in pubblica consultazione una revisione delle disposizioni in materia di raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche, in primis le cooperative. L’obiettivo è rafforzare i carenti presidi di tutela per la vasta platea di risparmiatori che prestano fondi.
In assenza del già previsto schema di garanzia dei prestiti sociali costituito in ambito cooperativo, l’ammontare dei prestiti sociali non deve superare il triplo del patrimonio; le Coop possono spingersi oltre (fino a cinque volte) se accendono una costosa fidejussione con qualche banca per offrire ai soci una minima garanzia di ottenere almeno il rimborso del 30% del prestito. E su questo punto Banca d’Italia finalmente precisa che per calcolare questi limiti prudenziali occorre prendere il patrimonio netto consolidato e non il civilistico, come oggi invece è prassi nel sistema cooperativo.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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