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La strategia del Tesoro per il dopo BCE (Corriere della Sera)

di Mauro Introzzi 15 giu 2018 ore 07:57 Le news sul tuo Smartphone

mef-dipartimento-del-tesoroIl quotidiano, dopo la scelta della BCE di allungare fino a fine anno il programma di quantitative easing e rinviare almeno a dopo l’estate del 2019 un tocco dei tassi, analizza la possibile strategia del ministero del Tesoro per i prossimi mesi. Bankitalia, negli ultimi 3 anni, è stato per mandato della BCE il maggiore acquirente dei titoli di Stato con i quali l’Italia finanzia il proprio debito pubblico da 2.300 miliardi. Nel 2017 ha acquistato titoli per 118 miliardi e complessivamente ha in bilancio il 16,3% del debito pubblico. Si tratta di “una progressione enorme, perché ne aveva non più del 10% due anni prima e il 5% quattro anni fa”.

Ora il Tesoro ha due opzioni (e una non esclude l’altra): gli investitori esteri e i fondi comuni italiani.

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