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La nuova Alitalia pronta al decollo

Alla guida del gruppo, partecipato al 49% da Etihad e per il 51% da soci italiani, ci saranno Luca di Montezemolo in qualità di presidente e Silvano Cassano come amministratore delegato

di Edoardo Fagnani 28 nov 2014 ore 11:01

ALITALIA
I principali quotidiani di giovedì 27 novembre hanno descritto l'organizzazione della nuova Alitalia privata. Il gruppo si è fatto in tre: la vecchia Cai, col suo carico di bilanci in passivo dal 2009 a oggi, la midco con Poste e la vera, nuova compagnia Alitalia Sai pronta al decollo dal primo gennaio 2015. Alla guida del gruppo, partecipato al 49% da Etihad e per il 51% da soci italiani, ci saranno Luca di Montezemolo in qualità di presidente e Silvano Cassano sulla poltrona di amministratore delegato. James Hogan (numero uno di Etihad) sarà invece il vicepresidente mentre Roberto Colaninno sarà il presidente onorario. Dal nuovo amministratore delegato, intanto, è arrivata una prima indicazione della rotta da tenere per mantenere in volo una compagnia che nella storia recente dagli anni Novanta a oggi ha chiuso solo due bilanci in attivo. Il piano tracciato in queste settimane punta, secondo Cassano, "alla ristrutturazione della rete con particolare attenzione sul lungo raggio. In arrivo un nuovo look e marchio rilanciato". Utile previsto entro il 2017.
alitalia4MF di venerdì 28 novembre ha descritto le prime mosse dell'Alitalia rinnovata dall'ingresso della compagnia degli Emirati Arabi Etihad. Il vettore punta forte su 4 linee: con il nuovo orario estivo (e quindi dal prossimo 29 marzo 2015) la compagnia si metterà alla prova con i nuovi collegamenti Malpensa-Shanghai, Malpensa-Abu Dhabi, Venezia-Abu Dhabi e Roma-Pechino. In particolare i voli da e per l'hub di Etihad saranno triplicati arrivando a un totale di 42. Ed entro maggio, e in concomitanza con l'Expo 2015, arriverà anche il primo dei 7 nuovi aerei di lungo raggio attesi in flotta. Sono queste le prime mosse per rilanciare l'azienda e portarla all'utile entro il 2017, incrementando i margini grazie al riposizionamento sulle rotte di lungo raggio.
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole24Ore, rispondendo alla domanda di un lettore azionista della vecchia Alitalia, ha ricordato che il valore dei titoli della compagnia aerea è pari a zero. Di conseguenza, l’investitore non può fare nulla per recuperare il valore dei titoli. L’unica possibilità a disposizione è quella di eliminare il titolo dal proprie dossier, contabilizzando una minusvalenza che potrebbe essere utilizzata per compensare eventuali futuri guadagni su altri titoli presenti nel dossier. Il settimanale ha ricordato che il cessionario dovrà essere un soggetto diverso dal possessore dei titoli.

SEAT PAGINE GIALLE
seat_1Il Sole24Ore di domenica 23 novembre ha intervistato l’amministratore delegato di Seat Pagine Gialle, Vincenzo Santelia. Il manager ha anticipato che il bilancio del 2014 dell’azienda potrebbe chiudersi senza debiti, in quanto il concordato potrebbe chiudersi entro la fine dell’esercizio. Santelia ha puntualizzato che l’azienda sta lavorando con la Consob per definire l’emissione di nuove azioni finalizzate alla conversione del debito di oltre 1,5 miliardi di euro, in un’operazione che porterà i creditori (obbligazionisti e altri soggetti finanziari) a diventare i nuovi azionisti di riferimento di Seat Pagine Gialle con una quota del 99,75% del capitale. Il manager ha aggiunto che i creditori privilegiati, finanziari e i fornitori saranno pagati in contanti, aggiungendo che dei 160 milioni di euro in cassa, 75 milioni serviranno per pagare i creditori, mentre i restanti 85 milioni saranno utilizzati per finanziare il rilancio dell’azienda. Infine, Santelia ha fornito qualche stima per il 2014: il manager prevede che l’azienda chiuda l’esercizio con ricavi nell’ordine dei 400 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo dovrebbe attestarsi a 32 milioni. Seat Pagine Gialle non dovrebbe distribuire alcun dividendo almeno fino al 2018.
Seat Pagine Gialle ha annunciato di aver ricevuto una comunicazione dagli ex amministratori che hanno ricoperto il loro incarico in un periodo compreso tra l’8 agosto 2003 e il 21 ottobre 2012 e nei confronti dei quali è stata promossa l’azione di responsabilità, con la quale hanno formulato una proposta di definizione bonaria di ogni controversia inerente i fatti contestati, per un valore di 30 milioni di euro. Di conseguenza, il consiglio di amministrazione ha deliberato di avviare ogni analisi e valutazione dei termini e delle condizioni della proposta.

GRECIA
L’agenzia Fitch ha confermato il rating “B” sul debito sovrano della Grecia. Il giudizio colloca lo stato ellenico tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano “Stabili”.

PORTOGALLO
L’agenzia DBRS ha confermato il rating “BBB” sul debito sovrano del Portogallo. Il giudizio colloca lo stato tra gli emittenti non speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano “Stabili”.
Nel corso della settimana il Portogallo ha collocato nuovi titoli di Stato con scadenze nel 2021 e nel 2023 per un totale di 1,48 miliardi di euro. Questi bond andranno a sostituire titoli con scadenza nel biennio 2015/2016 per un ammontare di 1,75 miliardi.

PARMALAT
Parmalat ha comunicato che, in seguito al procedimento di accreditamento delle azioni e dei warrant ai creditori del gruppo di Collecchio, il capitale sociale è cresciuto da 1.829.886.249 azioni a 1.830.690.206 azioni. L'aumento è dovuto all'esercizio di 355.715 warrant e all'assegnazione di 448.242 azioni.

BARILLA
Il Sole24Ore di mercoledì 26 novembre ha riportato le dichiarazioni del vice presidente di Barilla, Paolo Barilla. Il manager ha anticipato che l’azienda si prepara a sbarcare sul mercato cinese. Barilla punta a entrare nei supermercati del colosso asiatico con “Pasta pronto”.

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