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L’Inps lancia l’allarme: persi 664 mila posti, tagliati i contratti a termine (Corriere della Sera)

di Redazione Lapenna del Web 19 feb 2021 ore 07:29 Le news sul tuo Smartphone

colloquio-di-lavoroContratti a termine che non vengono rinnovati e non si concretizzano in assunzioni a tempo indeterminato: il taglio delle nuove assunzioni ammonta a circa 2 milioni negli ultimi 11 mesi. Sono circa 664.423 i posti di lavoro persi dal novembre 2019 al novembre 2020 e secondo quanto riportato da Claudia Voltattorni per il Corriere della Sera, la forte riduzione delle cessazioni dei rapporti di lavoro è dovuta solo al blocco dei licenziamenti.

I dati Inps dell'Osservatorio sul precariato evidenziano gli effetti tragici della pandemia sul mercato del lavoro, con la prospettiva che già da aprile venga sollevato lo sblocco dei licenziamenti che rischia di trasformarsi in una bomba sociale. Per i sindacati l'emergenza è tutt'altro che finita, e la proroga del blocco è l'unico modo per evitare dati ancora più drammatici.

Se dal novembre 2019 i dati dei contratti a tempo indeterminato sono aumentati, sono quelli precari a segnare un drastico calo, con meno di 263.902 nuovi contratti a termine in 11 mesi, a cui vanno aggiunti di 279.100 stagionali, in somministrazione intermittenti persi.

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