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L’Italia come l’Olanda, arriva il voto plurimo per le società quotate (La Repubblica)

di Redazione Lapenna del Web 15 mag 2020 ore 07:20 Le news sul tuo Smartphone

borsa_milanoLa Repubblica si focalizza sul tema del voto plurimo, e sull'esigenza da parte del governo di cercare dei rimedi alla concorrenza tra gli ordinamenti dei vari paesi. Il decreto Rilancio prevederebbe infatti la possibilità del voto plurimo per le società già quotate a Piazza Affari. Un'opportunità che non era prevista nel precedente regolamento e che garantirebbe un maggior peso a un'azione, dando diritto fino a tre voti. E un'iniziativa rivolta a proteggere le società ed attuare quella flessibilità di ordinamento già presente in altri paesi come l'Olanda.

Il decreto, secondo il quotidiano, prevederebbe però dei paletti. La modifica statutaria dovrebbe essere "approvata in assemblea con la maggioranza dei due terzi del capitale presente; è previsto il diritto di recesso e in più scatta la regola del whitewash, cioè la modifica deve avere la maggioranza dei voti espressi dalla minoranza; senza contare, insomma, i pacchetti dei soci di controllo". E inoltre sarebbe evidenziato un'altro ostacolo "il meccanismo rafforzato si applica anche alle società che decidano di spostare la sede in un paese che adotta il voto multiplo, pur senza prevederne subito".

Nuove norme arriverebbero, ma solo fino a fine 2020, anche per gli aumenti di capitale: potrebbero essere approvati a maggioranza semplice, ma con la presenza di almeno metà del capitale, e il diritto di opzione può essere escluso fino al 20% del capitale esistente.

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