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Fed al test di indipendenza, Trump contro il rialzo dei tassi (Corriere della Sera)

di Francesca Secci 22 ago 2018 ore 08:58 Le news sul tuo Smartphone

federal-reserve_2Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell si trova da giorni al centro del mirino di Donald Trump, scrive il Corriere della Sera.

Il presidente degli Stati Uniti sta esercitando pressioni sulla Fed perché interrompa o rallenti la traiettoria al rialzo dei tassi d’interesse ufficiali.

Il malcontento di Trump è stato più volte esplicitato, perché ritiene che il ruolo della banca centrale debba essere quello di dare priorità alle scelte della Casa Bianca.

L’attuale presidente della Fed, per mantenere l’indipendenza ereditata dai suoi predecessori, ha optato per una politica diversa da quella che rispondeva ai desideri di Trump. Secondo quanto riportato dal quotidiano, Powell ha aumentato gradualmente e regolarmente i tassi.

L’ultimo aumento, “che porta i tassi a breve fra l’1,75% e il 2%, è stato orchestrato da Powell stesso a giugno scorso”. Il Corriere sottolinea che “l’inflazione di fondo è vicina all’obiettivo del 2%, la disoccupazione americana viaggia su minimi del 3,9%, l’economia in questo trimestre dovrebbe crescere del 4,3% anche grazie ai tagli alle tasse di Trump e il tasso di risparmio delle famiglie, al 7,2%, è ormai salito quasi ai livelli (in netto declino) delle famiglie italiane”.

Da venerdì a domenica, si terrà a Jackson Hole, Wyoming, il simposio annuale dei banchieri centrali di tutto il mondo. Probabilmente quella sarà l’occasione per riuscire a decrittare i segnali da parte di Powell, che finora non si è esposto circa le esternazioni di Trump.

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