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Etruria: richiesta di risarcimento per 300 milioni agli ex vertici

di Mauro Introzzi 23 mar 2016 ore 12:47 Le news sul tuo Smartphone

banca-etruriaMaxi richiesta di risarcimento danni per 300 milioni di euro agli ex vertici di Banca Etruria, con un'ingiuzione di pagamento che scade a metà aprile. E' questa la somma complessiva richiesta a 35 persone (con una media di 8,5 milioni a testa) avvicendatisi dal 2010 al 2015 in tre diversi consigli di amministrazione dell'istituto di credito di Arezzo, di cui l'11 febbraio scorso il tribunale fallimentare ha dichiarato lo stato di insolvenza.

Il commissario liquidatore della vecchia Banca Etruria, Giuseppe Santoni, ha inviato lo scorso 17 marzo una lettera ai 35 ex amministratori considerati responsabili in solido della cattiva gestione economica e finanziaria che ha portato al dissesto dell'istituto: tra loro figurano i membri di tre consigli di amministrazione e dei relativi collegi dei sindaci revisori.

Il termine per il pagamento indicato dal liquidatore è di 30 giorni (17 aprile) dalla data dell'invio della lettera,
che risale al 17 marzo. Se la somma non saranno salda, il commissario liquidatore si rivolgerà alla magistratura. Con tutta probabilità, contro questa richiesta sarà presentato ricorso.

I 35 ex amministratori chiamati a rispondere in solido dal commissario liquidatore sono accusati di aver agito "in modo commissivo e/o omissivo nelle gravi irregolarità di gestione" di Banca Etruria, erogando e gestito "finanziamenti e mutui anche in conflitto di interessi". I membri degli ex cda sono accusati di aver provocato il "depauperamento del patrimonio sociale" dell'istituto di credito, oltre ad aver frapposto "ostacolo alla vigilanza" della Banca d'Italia.

Tra i destinatari della lettera figurano gli ex vertici dell'ultimo cda di Banca Etruria prima del commissariamento del febbraio 2015, come l'allora presidente Lorenzo Rosi con i vice presidenti Alfredo Berni e Pierluigi Boschi, padre del ministro delle Riforme, Maria Elena, l'ex direttore generale Luca Bronchi, e gli ex vertici del precedente cda, di cui era presidente Giuseppe Fornasari con Giovanni Inghirami e Giorgio Guerrini come vice presidenti. (Red/AdnKronos, da adnkronos.com)

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