NAVIGA IL SITO

BCE, cosa ha detto Mario Draghi dopo il board del 25 gennaio 2018

Draghi intravede poche possibilità che i tassi d'interesse vengano alzati quest'anno. La volatilità recente dei tassi di cambio (che non è un target BCE) richiede attenzione per le implicazioni che può avere sulla spinta dei prezzi

di Mauro Introzzi 25 gen 2018 ore 15:35

La prima riunione della Banca Centrale Europea del 2018 non ha riservato grandi sorprese. L'istituto di Francoforte non ha modificato alcuna impostazione di politica monetaria. Occhi puntati, invece, sulla conferenza stampa di Mario Draghi alle 14.30. Focus su quanto dirà il numero uno della BCE, soprattutto se affronterà - magari imbeccato da qualche giornalista - anche il tema del rafforzamento dell'euro sul dollaro.

 

SoldiOnline.it seguirà in diretta il discorso del numero uno della Banca Centrale Europea dalle ore 14.30. Per aggiornare il feed ricaricare la pagina.

 

LEGGI ANCHE - BCE: cosa ha detto Mario Draghi nella conferenza di dicembre 2017

 

ORE 14.30: IL DISCORSO DI DRAGHI

 

Ore 15.25 - Si chiude la conferenza stampa di Draghi.

 

Ore 15.15 - Draghi ha detto che intravede poche possibilità che i tassi d'interesse vengano alzati quest'anno.

 

Ore 15.08 - Il vicepresidente Vítor Constâncio, nel rispondere a una domanda sul tema, ha dichiarato che gli istituti bancari hanno beneficiato delle politiche della BCE: i tassi negativi non sono così stati un problema per le banche dell'area euro.

 

Ore 15.02 - Draghi ha specificato sul futuro del quantitative easing e tra le varie opzioni a disposizione:

 

 

Ore 14.57 - Draghi ha ribadito che la BCE non ha come obiettivo i tassi di cambio. La BCE guarda all'inflazione. Tuttavia i cross valutari hanno impatti importanti su crescita e su stabilità del prezzi.

 

Ore 14.55 - Draghi ha dichiarato che la BCE ritiene che alla base del rafforzamento dell'euro ci siano 3 aspetti: (1) il rafforzamanto dell'economia europea, (2) la sensibilità del mercato nel percepire i cambiamenti della comunicazione della BCE e (3) il linguaggio usato, che non riflette quanto detto a ottobre 2017 nella riunione del Fondo Monetario Internazionale (che dichiarò di non avere target sui cross valutari). Qui il comunicato FMI.

 

Ore 14.54 - L'euro si rafforza ancora fino a quasi a 1,25 dollari.

 

Ore 14.49 - Secondo quanto detto da Draghi, in risposta a una domanda sul tema, la discussione relativa a un cambio della guidance non è entata nel vivo durante il consiglio direttico. I rischi al ribasso ci sono (legati a geopolitica e cambi) ma la crescita rimane bilanciata. Tuttavia, secondo Draghi, non possiamo dichiarare questa una vittoria.

 

mario-draghi-bceOre 14.48 - Rispondendo a una domanda sul tema Draghi ha dichiarato che la BCE non favorisce alcun paese nell'attività di acquisto nell'ambito del quantitative easing.

 

Ore 14.45 - Intanto il cambio euro/dollaro sale a 1,2475. Si rafforza la moneta unica sul biglietto verde.

 

Ore 14.44 - Si apre la sessione di domande e risposte della BCE.

 

Ore 14.42 - Draghi caldeggia, come spesso fa, che gli stati implementino delle riforme strutturali per incrementare la forza delle politiche monetarie. Draghi si augura che venga presto completata l'unione bancaria. Ecco il tweet dell'account ufficiale BCE:

 

Ore 14.40 - Serve ancora un certo grado di politica monetaria accomodante per raggiungere i target di crescita dei prezzi obiettivo della Banca Centrale Europea.

 

Ore 14.37 - L'inflazione è stata dell'1,4% a dicembre, in calo dall'1,5% del mese precedente. Un calo legato ai prezzi dell'energia. Le attese indicano che il tasso di crescita dell'indice dei prezzi al consumo rimarranno su dimensioni contenute.

 

Ore 14.35 - Secondo il numero uno della BCE la crescita sarà confermata alle stesse dimensioni dei trimestri precedenti:

 

 

mario-draghi_2Ore 14.34 - Secondo Draghi la volatilità recente dei tassi di cambio richiede attenzione per le implicazioni che può avere sulla spinta dei prezzi.

 

Ore 14.33 - Gli acquisti della BCE rimarranno a fermi 30 miliardi al mese e dureranno fino a settembre 2018 e oltre se ritenuto adeguato Se le prospettive dovessero peggiorare il consiglio è pronto a allungare i tempo o incrementare l'entità degli acquisti.

 

Ore 14.31 - Draghi ha confermato che la BCE attende che i tassi rimangano al livello attuale per un esteso periodo di tempo e ben otre l'orizzonte degli acquisti della BCE.

 

Ore 14.30 - Inizia il discorso di Draghi a Francoforte.


ORE 13.45: TASSI BCE INVARIATI

sede-bceIl Consiglio Direttivo della BCE ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0%, allo 0,25% e al -0,40%. Francoforte si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività.

 

La nota della banca centrale specifica poi che, quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo ha confermato che intende effettuare gli acquisti netti di attività, al nuovo ritmo mensile di 30 miliardi di euro, sino alla fine di settembre 2018, o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché il Consiglio direttivo non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi coerente con il proprio obiettivo di inflazione. Se le prospettive diverranno meno favorevoli, o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, il Consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma di acquisto di attività (PAA) in termini di entità e/o durata. L’Eurosistema reinvestirà il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PAA per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività e in ogni caso finché sarà necessario.

 

ORE 11.30: IN ATTESA DELLA BCE, I PARERI DEGLI ANALISTI

draghi-mario-bceSecondo gli addetti ai lavori dalla riunione di oggi della BCE non emergeranno grosse novità.

 

Nel loro Mercati Flash di questa mattina gli economisti di IntesaSanpaolo hanno indicato che il Consiglio della BCE lascerà pressoché invariata la comunicazione ufficiale, anche per evitare un restringimento indesiderato delle condizioni finanziarie attraverso il cambio. Secondo gli esperti:

A gennaio è difficile che si vedano colpi di scena, ma a marzo, se le stime dello staff confermeranno le previsioni di dicembre di risalita dell’inflazione core verso l’1,7% a fine periodo di previsione, è probabile che venga rimosso l’easing bias sugli acquisti.

 

Secondo Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM, è probabile che la riunione della BCE non riservi nuove decisioni di politica monetaria. Anche l'esperto ha parlato del cambio sul dollaro:

Una delle principali conseguenze del rafforzamento dell’euro è l’effetto sulle condizioni monetarie dell’Eurozona, divenute meno accomodanti. Con un apprezzamento dell'euro del 2% da inizio anno e rendimenti obbligazionari più elevati, anche nei mercati dei bond sovrani, le condizioni monetarie sono più restrittive.

A dicembre l'inflazione core dell'Eurozona si è attestata solo allo 0,9%, e un tasso di cambio più forte porta a una riduzione dei prezzi delle merci e dei servizi importati, influenzando negativamente l'inflazione. Un tasso d’inflazione più basso va contro l’obiettivo della BCE e questa è la ragione principale per cui è probabile che l’istituto di Francoforte estenderà il suo programma d’acquisto di titoli oltre settembre 2018.

Ciò manterrà la politica monetaria molto accomodante, offrirà un supporto per gli asset rischiosi e impedirà un ulteriore apprezzamento del tasso di cambio, che danneggia le esportazioni. Un aumento dei tassi d'interesse quest'anno è fuori discussione, nonostante il miglioramento dell'attività economica. La debolezza dell'economia resta considerevole e la disoccupazione elevata. In sintesi, è probabile che la BCE rimanga prudente e paziente prima di apportare modifiche significative alla sua politica monetaria.

 

VIDEO: LA CONFERENZA DI MARIO DRAGHI

Qui è possibile seguire, dalle 14.30, il video delle parole di Mario Draghi:

 

Tutte le ultime su: bce , mario draghi
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Guide Lavoro

Unisalute: cos'è e come funziona

Unisalute è una società assicurativa specializzata nella sanità. Fa parte del gruppo Unipol e gestisce numerosi fondi di assistenza sanitaria integrativa e casse professionali

da

ABCRisparmio

Carta del docente: a cosa serve e come si usa

Carta del docente: a cosa serve e come si usa

La Carta del docente è uno strumento per spese di formazione e aggiornamento professionale degli insegnati di ruolo in istituzioni scolastiche pubbliche Continua »