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BCE, politica confermata. Cosa ha detto Mario Draghi

Come nelle attese la riunione odierna del board della BCE si è chiusa senza novità di rilievo. L'istituto di Francoforte non ha toccato né i tassi né il programma di acquisto titoli. Ora la parola passa a Draghi

di Mauro Introzzi 14 dic 2017 ore 15:50

Come nelle attese la riunione odierna del board Banca Centrale Europea si è chiusa senza novità di rilievo. L'istituto di Francoforte non ha toccato né i tassi né il programma di acquisto titoli sul mercato attualmente in corso. Potrebbe però rivedere qualche stima, su crescita e inflazione per il prossimo biennio. Sul tema parlerà Mario Draghi: il numero uno di Francoforte potrebbe annunciare una revisione relativa alle stime su Pil e inflazione. Tra gli addetti ai lavori c'è anche attesa per sapere se affronterà il discorso del tapering, ossia del rallentamento del processo di quantitative easing.

SoldiOnline.it seguirà in diretta il discorso del numero uno della Banca Centrale Europea dalle ore 14.30. Per aggiornare il feed ricaricare la pagina.

 

LEGGI ANCHE - BCE: cosa ha detto Mario Draghi nella conferenza di ottobre 2017

 

LE REAZIONI DEGLI ANALISTI

Julien-Pierre Nouen, Chief Economic Strategist di Lazard Frères Gestion, ha segnalato che nel corso della conferenza stampa non sono stati forniti altri dettagli in merito a come la BCE gestirà il tapering a partire da settembre prossimo. "Secondo alcuni membri del consiglio direttivo, la BCE dovrebbe adottare una strategia più equilibrata in merito all'uscita dal quantitative easing, ma Draghi potrebbe giustificare la propria politica con i recenti dati sull'inflazione, che sono risultati deboli nonostante una prospettiva di crescita molto forte", ha precisato l'esperto.

Secondo Darren Williams, Senior European Economist di AllianceBernstein, la BCE è chiaramente avviata alla chiusura del Quantitative Easing e ritiene che la fine del programma di acquisto titoli possa scattare nel settembre 2018, o per lo meno nella sua parte più consistente. "L’Eurotower potrebbe decidere infatti di dilungarsi nel quarto trimestre 2018, un’azione più dimostrativa che di impatto effettivo", ha precisato l'esperto. Darren Williams si attende che la prima revisione del tasso sui depositi possa avvenire nella prima metà del 2019, mentre per il tasso di rifinanziamento il termine potrebbe essere la seconda metà dello stesso anno.

 

ORE 14.30: LA CONFERENZA DI DRAGHI

15.23: Si chiude la conferenza stampa di Mario Draghi.

 

15.20: Mario Draghi ha precisato che il Consiglio Direttivo non ha discusso di un'eventuale improvvisa sospensione del programma di acquisto di titoli.

 

15.20: Mario Draghi ha precisato che il Consiglio Direttivo non ha discusso di un'eventuale improvvisa sospensione del programma di acquisto di titoli.

 

15.16: Mario Draghi ha segnalato che sono scomparsi i segnali per eventuali scenari di deflazione.

 

15.14: Mario Draghi non vede pericolose minacce di bolle finanziarie sui mercati finanziari, nonostante l'attuale politica di bassi tassi di interesse possa fornire terreno fertile per questi rischi.

 

15.10: Secondo Mario Draghi un incremento dei tassi di interesse in futuro sarà una buona notizia, in quanto confermerebbe che l'inflazione si sarà portata su un percorso di crescita autosostenuta.

 

15.04: Il numero uno della BCE non si è mostrato preoccupato della scelta della FED di alzare di 25 punti base i tassi di interesse. Secondo Draghi la differenza dei tassi tra Stati Uniti ed Euro zona segnala solo il differente stato della ripresa economica tra le due aree.

 

15.00: Mario Draghi ha puntualizzato che il Consiglio Direttivo è più fiducioso sul rafforzamento della ripresa economica rispetto a due mesi fa.

 

14.58: Mario Draghi ha ribadito che la maggioranza del Consiglio Direttivo ha manifestato la volontà di mantenere il piano di acquisto dei titoli con le attuali caratteristiche.

 

14.55: Nessuno scossone per il cambio euro/dollaro, che si conferma poco sopra quota 1,18.

 

14.52: Il numero uno della BCE ha puntualizzato che l'andamento del mercato del lavoro resta una delle variabili da monitorare per stimare l'andamento del tasso di inflazione.

 

14.51: Inizia la sessione di domanda e risposte.

 

14.50: Mario Draghi ha ribadito che gli stimoli monetari restano necessari per riportare l'inflazione ai livelli desiderati.

 

14.46: Con riferimento alle politiche fiscali Mario Draghi ha confermato la necessità di procedere con riforme, in particolare nei paesi dove l'indebitamento resta elevato.

 

14.44: Il numero uno della BCE ha ribadito la necessità di una politica moentaria accomodante in modo da riportare l'inflazione in area 2%.

 

14.42: Mario Draghi ha fornito le nuove stime sull'inflazione per il triennio 2017/2019, sulla base dell'andamento del prezzo del petrolio, delle misure di politica monetaria e dell'andamento del mercato del lavoro.

 

 

14.40: Mario Draghi ha rivisto al rialzo le stime sul PIL per il triennio 2017/2019.

 

 

14.36: Mario Draghi ha segnalato che le pressioni sui prezzi restano moderate anche se il trend è verso un tasso del 2%.

 

14.34: Mario Draghi ha puntualizzato che l’Eurosistema reinvestirà il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di titoli per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività e in ogni caso finché sarà necessario. Ciò contribuirà sia a condizioni di liquidità favorevoli sia a un orientamento di politica monetaria adeguato.

 

14.31: Il numero uno della BCE ha ufficializzato le indicazioni di politica monetaria decise dal Consiglio direttivo, che ha confermato i tassi e comunicato che il ritmo degli acquisti mensili nell'ambito del quantitative easing si porterà a 30 miliardi da gennaio 2018 fino alla fine di settembre 2018 (o oltre se necessario).

 

14.30: Inizia la conferenza stampa di Mario Draghi. Al suo fianco il vicepresidente Vítor Constâncio.

 

VIDEO: LA CONFERENZA DI MARIO DRAGHI

Qui è possibile seguire, dalle 14.30, il video delle parole di Mario Draghi:

 

 

 

ORE 13.45: LA BCE CONFERMA LA POLITICA MONETARIA

Nella riunione odierna il Consiglio direttivo ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0%, allo 0,25% e al -0,40%.

Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività.

Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo ha confermato che da gennaio 2018, invece, il  ritmo degli acquisti mensili si attesterà a 30 miliardi fino al 30 settembre 2018 o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione.

Inoltre, se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, il Consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma di acquisto di attività in termini di entità e/o durata.

 

ORE 11.30: IN ATTESA DELLA BCE, COSA POTREBBERO DECIDERE SUL QUANTITATIVE EASING

draghi-mario-bceSecondo gli addetti ai lavori dalla riunione di oggi della BCE non emergeranno novità.

 

Nel loro Mercati Flash di questa mattina gli economisti di IntesaSanpaolo hanno indicato che:

Nella riunione odierna la BCE rivedrà al rialzo le stime di crescita e sull'inflazione per il biennio 2018/2019, per effetto del rialzo del prezzo del greggio. La BCE lascerà inalterata la guidance sui tassi e sugli acquisti. Al più verranno diffusi dettagli tecnici sulla ripartizione degli acquisti per classi di asset a partire da inizio 2018.

 

Secondo Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM, è probabile che la riunione della BCE di domani sia solo di secondo ordine, dopo l'estensione del quantitative easing annunciata a ottobre. In particolare, l'esperto ritiene che l'attenzione si concentrerà sulle nuove proiezioni economiche e, in particolare, su una possibile revisione dell'inflazione headline. Sui tassi ha dichiarato:


Nel complesso, ci aspettiamo un primo rialzo dei tassi d’interesse non prima del terzo trimestre del 2019.

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