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BCE, cosa ha detto Mario Draghi a margine del board del 26 aprile 2018

Per la terza riunione del 2018 del Governing Council della BCE non erano previste grandi sorprese ma la conferma della politica monetaria. Draghi ha poi commentato le scelte

di Mauro Introzzi 26 apr 2018 ore 15:30

Per la terza riunione del 2018 del Governing Council della BCE non erano previste grandi sorprese. E infatti la politica monetaria è stata confermata.

Le prossime novità da Francoforte dovrebbero arrivare nei prossimi meeting, soprattutto sul tema del quantitative easing.

Grande attenzione, come consuetudine quando il board non modifica le proprie posizioni, è ora riposta sulla conferenza stampa del numero uno dell'istituto, Mario Draghi, e dei suo vice Vítor Constâncio. Che da Francoforte commenteranno la riunione dell'organo decisionale della banca e risponderanno alle domande della stampa finanziaria.

 

SoldiOnline.it seguirà in diretta su questa pagina il discorso del numero uno della Banca Centrale Europea dalle ore 14.30.

 

LEGGI ANCHE - BCE: cosa ha detto Mario Draghi nella conferenza di marzo 2018

 

ORE 14.30 - CONFERENZA STAMPA DI DRAGHI

15.25 - Draghi chiude ringraziando il suo vice, Vítor Constâncio, per il lavoro svolto in questi anni, per il suo impegno e la sua professionalità. E dato appuntamento per il prossimo meeting del mese di giugno, che non si terrà a Francoforte ma a Riga, in Lettonia.

 

15.14 - Ancora Vítor Constâncio, che ha dichiarato che l'attuale situazione dei crediti deteriorati delle banche dell'area euro non preoccupa, anche se sugli npl è necessario registrare altri progressi.

 

15.04 - Vítor Constâncio è alla sua ultima conferenza stampa da vice presidente della BCE. Gli è stato chiesto un parere sulle politiche monetarie non convenzionali. Secondo lui sono diventate parti integranti degli strumenti delle banche centrali. Difficilmente, considerando come sono cambiati i mercati finanziari, si potrà tornare a una "vita semplice". Ecco il tweet della BCE:

 

 

14.58 - Draghi ha detto che non si è parlato di cosa potrebbe succedere nel meeting di giugno (citato da molti osservatori come cruciale per la produzione di una roadmap per la seconda metà dell'anno).

 

mario-draghi-bce14.53 - Nel rispondere a una domanda sul protezionismo, citato in precedenza dallo stesso Draghi come un fattore di rischio, il presidente BCE ha dichiarato che prima di valutarne gli effetti meglio capire come si perfezionerà questo rischio. Non è posibile sapere oggi quali possono essere gli effetti diretti delle varie rappresaglie tra stati. Quello che si sa è che queste manovre hanno grandi effetti sulla fiducia, che a sua volta ha effetti sulla crescita.

 

14.50 - Secondo Draghi è stato utile utilizzare la pazienza, la prudenza e la persistenza nell'approccio alla politica monetaria.

 

14.47 - La volatilità del mercato dei cambi non è stata discussa nel board.

 

14.45 - Nel rispondere a una domanda Draghi ha detto che durante il board non si è parlato di politica monetaria, ma della situazione dei vari paesi. In generale si è riscontrato un generale attenuazione della crescita, ma comunque a livelli più alti rispetto alle medie storiche. Questa normalizzazione era però attesa, anche considerando fattori temporanei. Ecco il tweet dall'account ufficiale della BCE:

 

 

14.43 - Si chiude il discorso di Draghi, spazio alle domande della platea dei giornalisti.


14.42 - Come fa di frequente, Draghi caldeggia l'attuazione di riforme strutturali nell'area euro, che va accelerata per ridurre disoccupazione e recuperare produttività. Specie in paesi dove il debito pubblico è molto elevato (chiaro il riferimento all'Italia). Ciò renderebbe l'area euro resiliente alle difficoltà. Draghi riafferma che la Banca Centrale Europea spinge per il completamento dell'unione bancaria e dei mercati dei capitali.

 

14.40 - Draghi dice che l'analisi ha confermato la necessità di un ampio grado di accomodamento monetario per favorire la crescita dell'inflazione vicina al 2%.

 

14.35 - I rischi dell'area euro rimangono bilanciati, anche se i fattori globali, come quelli relativi a un incremento del protezionismo, stanno diventanto più rilevanti.

 

14.33 - Draghi spiega la valutazione della BCE in maggiore dettaglio. Il Pil è salito del 2,4% nel 2017, la più alta crescita dal 2007. Tuttavia da inizio anno la crescita va a un ritmo più moderato, anche per fattori temporanei. La crescita sarà comunque solida, anche grazie alle politiche della BCE che sostiene la domanda. I consumi sono supportati dal mercato del lavoro che continua a crescere. L'investimento delle imprese continua a rafforzarsi. Gli investimenti negli immobili continuano a salire.

 

14.32 - Il capitale rimborsato relativo al debito in scadenza continuerà ad essere reinvestito, anche oltre l'orizzonte degli acquisti (a 30 miliardi al mese fino a settembre 2018) e in ogni caso finché sarà necessario.

 

mario-draghi_214.30 - Mario Draghi inizia descrivendo le scelte del board di oggi. I tassi, secondo l'economista e la BCE, dovrebbero rimanere bassi per un periodo di tempo lungo.

 

14.30 - Prende il via, a Francoforte, la conferenza stampa del presidente della BCE Mario Draghi sulla riunione odierna del Governing Council. Al suo fianco il suo vice, il portoghese Vítor Constâncio.

 

ORE 13.45 - POLITICA BCE INVARIATA

La BCE ha lasciato invariata la sua politica monetaria. Nulla di inatteso, insomma. Ecco il comunicato stampa dell'istituto:

 

Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività.

Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo conferma che intende effettuare gli acquisti netti di attività, all’attuale ritmo mensile di 30 miliardi di euro, sino alla fine di settembre 2018, o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché il Consiglio direttivo non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi coerente con il proprio obiettivo di inflazione. L’Eurosistema reinvestirà il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività e in ogni caso finché sarà necessario. Ciò contribuirà sia a condizioni di liquidità favorevoli sia a un orientamento di politica monetaria adeguato.

Il Presidente della BCE illustrerà i motivi di tali decisioni nella conferenza stampa che avrà luogo questo pomeriggio alle ore 14.30 (ora dell’Europa centrale).

 

ORE 11.30 - IN ATTESA DELLA BCE, I PARERI DEGLI ANALISTI

draghi-mario-bceSecondo gli addetti ai lavori dalla riunione di oggi della BCE non emergeranno grosse novità. Gli esperti ritengono infatti che la seduta della BCE sarà interlocutoria: non dovrebbero esserci modifiche né nella politica monetaria, convenzionale e non, né nel wording utilizzato (ossia nello stile di comunicazione, le cui sfaccettature sono spesso osservate con puntiglio). Novità potrebbero invece arrivare nei prossimi meeting.


Nel loro Mercati Flash di questa mattina gli economisti di IntesaSanpaolo hanno indicato che la riunione di politica monetaria della BCE dovrebbe essere interlocutoria e le decisioni sulle prossime mosse di politica monetaria dovrebbero essere prese tra giugno e luglio, in quanto il consiglio vorrà fare il punto sul ciclo anche alla luce dei dati in uscita a ridosso della riunione.

“Nonostante le sorprese negative dai dati, riteniamo che la BCE manterrà una valutazione positiva dello scenario e confermerà una maggiore fiducia in un ritorno duraturo dell’inflazione al target”, hanno precisato gli esperti.

 

A proposito di previsioni sull'attività della BCE nei giorni scorsi abbiamo riportato un'analisi di due esperti di Swissquote: Peter Rosenstreich, Head of Market Strategy, e Vincent-Frédéric Mivelaz, analista. Gli osservatori si sono chiesti quando arriverà il momento anche per la BCE di tornare ad alzare il costo del denaro? Secondo i due esperti la banca centrale europea potrebbe azzerare gli acquisti già nel mese di settembre "per quanto ogni seppur marginale rallentamento nella ripresa economica nel Vecchio Continente potrebbe essere in grado di ritardare questi provvedimenti".

 

VIDEO - LA CONFERENZA DI MARIO DRAGHI

Qui è possibile seguire, dalle 14.30, il video delle parole di Mario Draghi:

 

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