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L'ultimo discorso di Draghi da capo della BCE

Gli operatori non si attendevano novità importanti dalla riunione della BCE di oggi, 24 ottobre. Occhi puntati, quindi, sul discorso di Draghi prima dell'arrivo di Christine Lagarde

di Edoardo Fagnani 24 ott 2019 ore 15:45

mario-draghi_3Gli operatori non si attendevano novità importanti dalla riunione della BCE di oggi, 24 ottobre. Gli addetti ai lavori erano convinti che le decisioni prese nella riunione precedente, quella del 12 settembre, fossero già state significative. Non erano quindi attese novità di rilievo. E così è stato.

L'appuntamento è stato però decisamente seguito, in considerazione del fatto che si trattava dell'ultima assise presieduta da Mario Draghi prima del passaggio di consegne a Christine Lagarde, cha sarà perfezionato il 31 ottobre.

Grande attenzione era, come al solito, riposta sulla conferenza stampa successiva al Govening council, con inizio alle 14.30.

SoldiOnline.it seguirà in diretta la conferenza stampa di Draghi (aggiornate la pagina per le ultime indicazioni).

 

LEGGI ANCHE: Le nuove politiche della BCE (e cosa ha detto Mario Draghi il 12 settembre 2019)


ORE 14.30 - IL DISCORSO DI DRAGHI IN DIRETTA

15.38 - Si chiude la conferenza stampa di Mario Draghi. Il presidente uscente ha ringraziato i giornalisti per il loro lavoro di diffusione delle informazioni ed elogiato il loro ruolo. Appuntamento il 12 dicembre 2019, sempre a Francoforte, per la prima uscita da presidentessa di Christine Lagarde.

15.33 - Un'ultima domanda sull'euro. La giornalista ha letto un documento (del 2013) in cui si diceva che il vero pericolo per la moneta unica sarebbe Roma. Draghi ha evidenziato che poteva magari essere vero qualche anno fa. Ma ora la popolarità dell'euro non è mai stata così alta.

15.31 - La qualità dello staff della Banca Centrale Europea è importante ed è stato l'ingrediente principale del successo della BCE, una banca che grazie all'attività del suo staff è percepita come credibile.

15.27 - L'uscita dalla crisi della Grecia, avvenuta negli anni del suo mandato, è un successo in primis per la Grecia stessa.

15.25 - Draghi non vede alcuna bolla sistemica nell'area euro e nessun rischio che se ne possa creare una. La BCE vede al massimo situazioni con valutazioni elevate in alcuni settori.

15.20 - La giornalista de La Repubblica presente alla conferenza ha chiesto a Draghi se non pensa a un futuro politico. Il presidente ha confermato che non sa davvero cosa farà nei prossimi mesi.

15.13 - Nel rispondere a una domanda Draghi ha detto che le pressioni dal mondo politico sulla Banca Centrale Europea sono decisamente marginali.

15.08 - Sul suo futuro, Mario Draghi ha dichiarato che non sa ancora bene cosa farà. E chiude con una battuta: "chiedetelo a mia moglie!".

15.06 - Draghi ha dichiarato di essere fiero di come il Governing council ha sempre portato avanti, in questi 8 anni, il proprio mandato. Senza arrendersi mai. Questo non arrendersi mai è la vera eredità che vuole lasciare.

14.59 - Draghi non si è sentito di dare a Christine Lagarde alcun consiglio: la banchiera che gli succederà "sa benissimo cosa deve fare" e ha il tempo di formarsi una propria posizione sulle manovre necessarie.

14.55 - Un giornalista ha chiesto a Draghi come valuta i suoi 8 anni di mandato e qual è la sua posizione sul fatto che lascia la presidenza senza essere riuscito a normalizzare la politica monetaria. Draghi ha spiegato che il compito dei vertici della BCE è quello di valutare la situazioneed agire di conseguenza. Draghi si sente come uno che ha portato a termine il suo mandato nel migliore dei modi possibili.

14.52 - Secondo Mario Draghi i mercati hanno perfettamente capito le misure che la Banca Centrale Europea ha decisi di intraprendere a settembre.

14.51 - Draghi ha comunicato che Christine Lagarde era presente alla discussione di oggi ma non ha partecipato. Ha seguito i lavori della giornata ma senza intervenire.

14.47 - Secondo Draghi il rischio principale per il futuro è una recessione dell'economia, sia globale che nell'area dell'euro.

14.45 - A settembre tutti i membri erano d'accordo nel proseguire con una politica monetaria accomodante. Una grande maggioranza ha deciso di riaprire gli acquisti e una maggioranza grande era d'accordo nel tagliare i tassi. Ancora una grande maggioranza ha deciso di modificare le TLTRO per le banche.

14.43 - Nel rispondere a una domanda sul tema, Draghi ha detto che i tassi negativi hanno stimolato l'economia e l'occupazione. La Bce è dove voleva essere. Ciò ha sicuramente avuto delle conseguenze, ma quelle positive sono di certo maggiori di quelli negativi.

14.42 - Draghi chiude il suo monologo e apre alla sessione di domande e risposte.

14.40 - Come fa di frequente, Mario Draghi ricorda che per ridurre la vulnerabilità della situazione economica continentale e sostenere la crescita è necessario che i paesi implementino riforme strutturali. Per quanto riguarda le politiche fiscali espansive chi ha spazio per farle dovebbe agire in modo efficace mentre nei paesi ad alto debito le politiche fiscali devono essere prudenti, per stabilizzare la situazione. Va migliorato anche il funzionamento dell'unione europea, soprattutto quella bancaria e dei capitali.

14.39 - Per il numero uno di Francoforte la politica monetaria continuerà a sostenere la situazione e i finanziamenti a famiglie e imprese.

14.37 - Secondo Mario Draghi l'inflazione dovrebbe indebolirsi ancora un po', per poi riprendersi verso la fine dell'anno.

14.35 - I rischi sulla crescita rimangono rilevanti a causa dell'incertezza geopolitica, alle guerre commerciali e alla situazione dei paesi emergenti.

14.33 - La situazione economica dell'area euro esprime una certa fragilità, secondo la BCE, ma gli stimoli decisi porteranno a un miglioramento delle condizioni sui prestiti a famiglie e imprese.

14.32 - Secondo il board è necessario tenere una politica monetaria accomodante ancora per un po' di tempo.

14.31 - Draghi inizia dando lettura del comunicato del board di oggi: tassi invariati, che rimarranno a questi livelli finché l'inflazione non arriverà vicino al 2%. La BCE ripartirà con i riacquisti di titoli a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro a partire dal 1° novembre.

14.30 - Inizia il discorso di Draghi da Francoforte. L'ultimo, dopo 8 anni alla guida della Banca Centrale Europea, prima della successione che vedrà Christine Lagarde prendere il suo posto. Al suo fianco il vice presidente Luis de Guindos.

 

ORE 13.45: LE DECISIONI DELLA BCE NEL BOARD DEL 24 OTTOBRE 2019

Nel board di oggi la BCE ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al −0,5%. Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà coerentemente nelle dinamiche dell’inflazione di fondo.

Inoltre, come deciso nella scorsa riunione di settembre del Consiglio direttivo, gli acquisti netti riprenderanno nell’ambito del programma di acquisto di attività (PAA) a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro a partire dal 1° novembre. Il consiglio direttivo si attende che gli acquisti proseguiranno finché necessario a rafforzare l’impatto di accomodamento dei tassi di riferimento e che termineranno poco prima che la BCE inizierà a innalzare i tassi di riferimento.

Infine, il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PAA per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della BCE, e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

 

ORE 12.00: COSA PREVEDONO GLI ANALISTI DALLA BCE DEL 24 OTTOBRE 2019

Gli analisti di IntesaSanpaolo escludono la possibilità che il quadro della politica monetaria possa essere modificato ancora nei prossimi mesi.

Dopo l’annuncio di un ampio e controverso pacchetto di misure di stimolo il 12 settembre, il Consiglio Direttivo della BCE dovrebbe ora concentrarsi sui passaggi di consegne che avverranno nel comitato esecutivo nei prossimi due mesi. Ben tre membri, incluso il Presidente, stanno per cambiare.

L’andamento dei dati dal 12 settembre è stato di nuovo deludente. Non ci sono ancora segnali di riaccelerazione dell’economia reale. Anzi, il calo del manifatturiero sta contagiando i servizi.

Una lunga pausa sarebbe giustificata anche dalla considerazione che serviranno molti mesi prima che si possa valutare l’effetto delle misure di politica monetaria annunciate il 12 settembre. L’APP riparte soltanto a novembre, e il programma TLTRO III decollerà fra dicembre e marzo, dopo la falsa partenza di settembre.

Comunque, è probabile che l’asticella per nuove misure di stimolo si sia alzata significativamente.

 

Maud Minuit – Head of Fixed Income & Cross Asset di La Française AM – ritiene che Mario Draghi resterà colomba fino alla fine del proprio mandato.

Al termine di un mandato di otto anni Mario Draghi presiederà giovedì 24 ottobre l’ultimo meeting BCE in qualità di presidente. In quell’occasione riteniamo che ribadirà che le sole politiche monetarie non sono in grado di risolvere tutti i problemi e che, dal momento che l’inflazione si mantiene ancora su livelli troppo bassi, le politiche fiscali dovrebbero giocare un ruolo più importante.

L’insieme dei rischi dovrebbe restare invariato e Draghi comunicherà una loro revisione al ribasso dei per le prossime stime economiche di dicembre: in effetti, in base ai verbali dell’ultimo meeting BCE, crediamo che le previsioni di crescita siano eccessivamente ottimistiche, specialmente alla luce delle prolungate incertezze dovute a fattori come il prolungarsi della guerra commerciale e la Brexit.

Molte delle misure già annunciate durante la conferenza stampa di settembre saranno implementate nelle prossime settimane. Draghi probabilmente tornerà sul tema dei dissensi fra i vari membri della BCE, dopo che alcuni avevano espresso pubblicamente il proprio scetticismo sul nuovo programma di acquisto di bond e sugli obiettivi per l’inflazione. I dissenzienti infatti suggeriscono di prendere in considerazione obiettivi diversi da quelli legati all’inflazione o di definire una forchetta per i target di inflazione della BCE.

In definitiva, ci attendiamo che Draghi si comporterà da colomba fino alla fine del proprio mandato.

 

Anche Konstantin Veit – Portfolio Manager European Rates di PIMCO – è convinto che la BCE non apporterà alcuna modifica sul fronte della politica monetaria, focalizzando, invece, l’attenzione sul cambio di leadership. 

C'è stata molta attenzione da parte della stampa sulle divisioni all'interno del Consiglio Direttivo e sull'opposizione da parte dei membri “hawkish” al pacchetto di settembre, comprese le dimissioni dell’esponente tedesco del Consiglio direttivo della BCE.

Prima del subentro di Draghi, i governatori delle banche centrali nazionali erano maggiormente coinvolti nel processo decisionale, mentre sotto la guida di Draghi hanno svolto un ruolo minore. Le recenti critiche potrebbero anche indicare l'esistenza di una campagna “hawkish” che mira a garantire che le loro voci vengano nuovamente ascoltate sotto la guida del nuovo presidente.

Tuttavia, è molto improbabile che si verifichino cambiamenti sostanziali in termini di politica della BCE, dato che il presidente entrante Lagarde è allineato nel mantenere una politica accomodante rispetto al tema fiscale.

 

VIDEO CONFERENZA STAMPA DRAGHI 24 OTTOBRE 2019

 

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