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BCE, le decisioni sui tassi e il discorso di Christine Lagarde (12 dicembre 2019)

Nessuna sorpresa dalla riunione della BCE del 12 dicembre, la prima presieduta da Christine Lagarde, dopo passaggio di consegne da Mario Draghi avvenuto lo scorso 31 ottobre. La conferenza del presidente

di Redazione Soldionline 12 dic 2019 ore 15:36

christine-lagardeNessuna sorpresa dalla riunione della BCE del 12 dicembre, la prima presieduta da Christine Lagarde, dopo passaggio di consegne da Mario Draghi avvenuto lo scorso 31 ottobre. L'istituto centrale europeo ha confermato i tassi di interesse: il saggio di riferimento resta fermo allo zero.

I riflettori si sono così spostate sulla conferenza stampa di Christine Lagarde e sulla pubblicazione delle nuove stime macroeconomiche dello staff dell’istituto centrale europeo. L'economista ha tenuto un discorso molto simile a quelli del suo predecessore.

 

LEGGI ANCHE: L'ultimo discorso di Mario Draghi da capo della BCE

 

IL DISCORSO DI CHRISTINE LAGARDE IN DIRETTA

15.31 - Si chiude la conferenza stampa di Christine Lagarde. Appuntamento al prossimi anno, il 23 gennaio 2020, sempre da Francoforte (Calendario 2020 delle riunioni della BCE).

15.28 - Lagarde ha parlato del MES, evidenziado come sia essenziale per garantire stabilità dell'area euro. Il meccanismo sarà positivo per tutti gli stati dell'area euro e non mira a penalizzare alcuno. Ci fosse stato ai tempi della crisi greca, ha detto Lagarde, sarebbe stato decisamente utile.

15.15 - La presidente BCE - interrogata sulle monete digitali - ha dichiarato che è stata creata una task force dedicata sulla materia. Sul tema gli obietitvi della BCE  devono essere quelli di eliminare le intermediazioni, tenere sotto controllo i costi e creare una finanza inclusiva.

15.07 - Lagarde ha dichiarato che non è né una colomba né un falco, ma un gufo saggio. Che metterà al centro del dibattito le voci di tutti gli esponenti della Banca Centrale e non la sua.

15.04 - Lagarde parla dell'indipendenza della Banca Centrale Europea. Secondo l'economista è fondamentale che un istituto centrale rimanga indipendente e che questa indipendenza sia rispettata da tutti.

14.58 - Si parla di effetti collaterali. Secondo quanto dice Lagarde la BCE è consapevole che ci siano. Francoforte continuerà a monitorarli.

14.53 - Lagarde dice che l'obiettivo di inflazione nel quarto trimestre del 2022 (l'1,7%) sarebbe "direzionalmente buono" ma non sarebbe l'obiettivo perseguito dalla BCE.

14.51 - Finisce il discorso di Lagarde. Ora la sessione di Q&A.

14.48 - Christine Lagarde ha dichiarato che ha pianificato di iniziare una revisione strategica che sarà completata entro la fine del 2020.

14.46 - Rimane prioritario, secondo Lagarde, perseguire una maggiore integrazione a livello continentale.

14.45 - Come faceva sempre Draghi anche Lagarde caldeggia l'implementazione di riforme strutturali nei paesi dell'area euro. Una cosa che aiuterebbe le politiche monetarie accomodanti della BCE. I governi con spazio fiscale dovrebbero agire, mentre quelli con debiti elevati proseguire su politiche prudenti.

14.42 - Il tweet sulle attese della BCE:

 

 

14.41 - Riviste anche le stime sull'inflazione. Al rialzo nel 2020 e al ribasso nel 2021. Ora l'inflazione è vista all'1,2% nel 2019, all'1,1% nel 2020, all'1,4% nel 2021 e all'1,6% nel 2022.

14.39 - La BCE prevede un PIL area euro in crescita dell'1,2% nel 2019, dell'1,1% nel 2020 e dell'1,4% nel 2021 e 2022. Confrontante con settembre 2019 le stime per la crescita sono state riviste leggermente al ribasso per il 2020. A pesare ci sono il rischio geopolitico, il protezionismo e la situazione dei mercati emergenti.

14.37 - Le pressioni inflazionistiche nell'area euro rimangono però ancora non presenti.

14.36 - La politica monetaria sarà accomodante per lungo termine. La forward guidnce assicurerà che le condizioni di aggiusteranno in funzione dei cambiamento. In ogni modo la Lagarde ha dichiarato che saranno usati tutti gli strumenti a disposizione della BCE per aiutare l'economia.

14.35 - Il pacchetto di misure di settembre danno uno stimolo che sta garantendo un miglioramento delle condizioni economiche dell'area euro.

14.33 - L'economista transalpina da lettura del comunicato ufficiale. La BCE prevede che i tassi rimarranno a questi livelli finchè non sarà raggiunto il target di inflazione. Lagarde ricorda che dal primo novembre è ripartito il piano di acquisti di titoli sul mercato. L'isituto centrale continuerà a ricomprare i titoli, anche quando arriveranno a scadenza. Il programma "continuerà finché non sarà necessario".

14.30 - Inizia il discorso di Christine Lagarde da Francoforte. Al suo fianco il vicepresidente BCE, lo spagnolo Luis De Guindos.

 

LE DECISIONI DELLA BCE NEL BOARD DEL 12 DICEMBRE 2019

Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. Inoltre, il Consiglio direttivo si attende che i tassi di riferimento si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nell'orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà coerentemente nelle dinamiche dell’inflazione di fondo.

La BCE ha ricordato che a inizio novembre sono stati riavviati gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attività (PAA) del consiglio direttivo a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro; gli acquisti proseguiranno finché necessario a rafforzare l’impatto di accomodamento dei tassi di riferimento e che termineranno poco prima che inizierà a innalzare i tassi di riferimento della BCE.

 

ORE 12.00: COSA PREVEDONO GLI ANALISTI DALLA BCE DEL 12 DICEMBRE 2019

Gli analisti di IntesaSanpaolo si focalizzano sulla pubblicazione delle nuove stime macroeconomiche.

La riunione di politica monetaria del Consiglio Direttivo BCE vede come unico motivo di interesse la pubblicazione delle nuove stime macroeconomiche dello staff, le prime dopo l’ampio annuncio di politica monetaria di settembre. Sul fronte delle misure di politica monetaria, bisogna aspettarsi la conferma di tassi ufficiali e forward guidance: la BCE si limiterà nei prossimi mesi all’implementazione delle decisioni di settembre, come anche i mercati ora scontano. I dati diffusi nelle ultime settimane hanno fornito parziale conforto alle attese di riaccelerazione della crescita nel 2020, ma restano ben lungi dal poter indurre la BCE a revisioni al rialzo delle proprie stime di crescita. Al contrario, le stime per l’anno prossimo presentano ancora prevalenti rischi al ribasso e sono superiori al consenso, ma l’andamento dei trimestri centrali del 2019, leggermente migliore del previsto, potrebbe forse indurre lo staff a mantenere la proiezione di 1,2% per il PIL 2020. Sull’inflazione, la stima BCE per il 2020 è inferiore al consenso di novembre e alla nostra previsione (1,2%); in questo caso, non sono da escludere piccole revisioni al rialzo.

 

Konstantin Veit – Portfolio Manager European Rates di PIMCO

non si aspetta cambiamenti sul fronte della politica monetaria, dato che il quadro economico non è cambiato materialmente negli ultimi mesi.
L'attenzione si focalizzerà sul cambiamento di leadership e il mercato si concentrerà nel monitorare le prestazioni di Christine Lagarde. Ci saranno nuove previsioni macroeconomiche per il personale, che saranno leggermente diverse rispetto all'esercizio di settembre. In occasione delle previsioni per il 2022, l’IAPC sarà dell'1,7%.
La BCE si concentrerà da qui in poi sull'orientamento a lungo termine, sui TLTRO e sugli acquisti di attività. Tra le priorità della conferenza stampa ci sarà l'annunciata revisione della strategia della BCE, per la quale ci vorranno circa due mesi.

 

Gli esperti di Cordusio SIM ritengono che la BCE possa proseguire con l’attuale politica monetaria, anche dopo la staffetta tra Draghi e Lagarde.

Le condizioni macro supportano l’attuale politica ultraespansiva della BCE. Pertanto riteniamo che la Banca Centrale continuerà a perseguirla tenendo i tassi di interesse su livelli minimi e, in caso di ulteriore rallentamento dell’economia, potenzialmente prendendo in considerazione di ampliare gli acquisti nell’ambito del Quantitative Easing a nuove tipologie di attività. Tuttavia per rilanciare la crescita dell’Eurozona bisognerà riscoprire la politica fiscale, che sarebbe particolarmente efficace nell’attuale contesto di tassi bassi e modesta inflazione.

 

Gero Jung - Chief Economist di Mirabaud AM - aspetta le prime indicazioni dalla conferenza stampa di Christine Lagarde.

Non prevediamo cambiamenti sulla politica monetaria e riteniamo che l'attenzione degli esperti si concentrerà sulle previsioni relative all’inflazione per il 2022 - che è una novità - e su come il presidente entrante, Christine Lagarde offrirà indicazioni sulla politica futura, seguendo l'inclinazione molto accomodante data dal suo predecessore. Osservando i dati, gli ultimi numeri sull’inflazione core sono stati incoraggianti, suggerendo che non sono necessari ulteriori stimoli. Pertanto, non prevediamo ulteriori riduzioni dei tassi d’interesse nel 2020.

 

VIDEO CONFERENZA STAMPA LAGARDE 12 DICEMBRE 2019

 

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