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BCE, cosa ha detto Christine Lagarde

La banca centrale ha ribadito che i tassi resteranno a questi livelli almeno fino a quando l'inflazione convergerà in maniera robusta vicina ma al di sotto del 2%

di Edoardo Fagnani 10 set 2020 ore 15:31

bce-buildingNella riunione la BCE ha confermato i tassi di interesse: il saggio di riferimento resta fermo allo zero mentre quello sui depositi è negativo e pari al -0,5%.

La banca centrale ha ribadito che i tassi resteranno a questi livelli almeno fino a quando l'inflazione convergerà in maniera robusta vicina ma al di sotto del 2%.

Nel corso della successiva conferenza stampa, Christine Lagarde ha fornito le nuove stime sul Pil e inflazione in Europa per il triennio 2020/2021.

 

Ore 14.30: la conferenza stampa di Christine Lagarde

Ore 15.30 - Si è conclusa la conferenza stampa di Christine Lagarde. Prossimo appuntamento il 29 ottobre 2020, sempre a Francoforte..

Ore 15.19 - Christine Lagarde ha confermato che i programmi di acquisto di titoli si sono dimostrati gli strumenti più adeguati, in particolare rispetto ai tssi di interesse.

Ore 15.13 - Christine Lagarde ha ribadito che l'apprezzamento dell'euro ha impatti sull'inflazione; tuttavia, la numero uno della BCE ha puntualizzato che l'andamento della moneta unica non è nei target della BCE.

Ore 15.09 - Christine Lagarde ha confermato che il mandato della BCE è la stabilità dei prezzi.

Ore 15.06 - Christine Lagarde ha precisato che le proiezioni di settembre non prevedono rischi di deflazione, nonostante il calo dei prezzi al consumo registrato ad agosto.

Ore 14.58 - Christine Lagarde ha segnalato che quelle banche che hanno maggiormente attinto al TLTRO III hanno affrontanto meglio le difficoltà degli ultimi mesi, in particolare nell'assegnazione dei prestiti.

Ore 14.49 - La numero uno della BCE ha ribadito che il programma PEPP è stato efficace ed efficiente.

Ore 14.48 - Christine Lagarde ha confermato che nel corso della riunione del consiglio direttivo è stato analizzato l'apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro.

Ore 14.47 - Inizia la sessione di domande e risposte.

Ore 14.45 - Le nuove stime sull'inflazione, nello scenario base, sono ora indicate allo 0,3% per il 2020 e all'1% per l'esercizio successivo e all'1,3% per il 2022.

Ore 14.40 - La numero uno della BCE ha precisato che il Pil europeo dovrebbe calare dell'8% nel 2020, per poi rimbalzare del 5% nell'anno successivo e crescere del 3,2% nel 2022. Le previsioni sono state riviste rispetto alle indicazioni diffuse a giugno. Chrustine Lagarde ha ribadito che la BCE ha elaborato due scenari alternativi per il Pil.

Ore 14.37 - Christine Lagarde evidenzato che le decisioni prese hanno consentito di mantenere alta la liquidità nel sistema.

Ore 14.34 - Christine Lagarde sta spiegando il comunicato della BCE relativo alle decisioni di politica monetaria.

Ore 14.33 - Christine Lagarde ha segnalato che l'economia in Europa ha registrato segnali di miglioramento, mentre l'inflazione è tenuta bassa dai prezzi dell'energia e dalla domanda ridotta.

Ore 14.30 - A Francoforte ha preso il via la conferenza stampa di Christine Lagarde.

 

Ore 13.45: le decisioni sulla politica monetaria

Nella riunione odierna la BCE ha confermato i tassi di interesse: il saggio di riferimento resta fermo allo zero mentre quello sui depositi è negativo e pari al -0,5%. La banca centrale ha ribadito che i tassi resteranno a questi livelli almeno fino a quando l'inflazione convergerà in maniera robusta vicina ma al di sotto del 2%.

Inoltre, la BCE ha confermato l'ammontare del pandemic emergency purchase programme (PEPP) pari a 1.350 miliardi di euro. L'orizzonte temporale resta esteso almeno fino alla alla fine di giugno 2021, mentre i proventi saranno reinvestiti almeno fino alla fine del 2022. La BCE ha precisato che gli acquisti continueranno a essere condotti in maniera flessibile, fino a quando giudicherà superata la fase di crisi dovuta all'epidemia da coronavirus.

Parallelamente la BCE ha confermato che gli acquisti nell'ambito dell'asset purchase programme (APP) continueranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, unitamente agli acquisti nel quadro della dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi sino alla fine dell’anno. Gli acquisti proseguiranno fino quando la BCE inzierà ad alzare i tassi di interesse di riferimento.

Infine, la banca centrale continuerà a fornire ampia liquidità attraverso le operazioni di rifinanziamento denominate TLTRO III, che hanno registrato forte interesse dagli istituto di credito.

Il Consiglio direttivo resta pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello perseguito, in linea con l'impegno alla simmetria.

 

Ore 11.15: cosa prevedono gli analisti dalla BCE del 10 settembre 2020

Secondo Annalisa Piazza - Fixed-Income Research Analyst di MFS IM - la riunione del Consiglio direttivo della BCE dovrebbe confermare l'attuale orientamento espansivo della politica monetaria malgrado qualche lieve variazione del contesto macro dopo la riunione dello scorso luglio.

Ci aspettiamo che la BCE manterrà un orientamento complessivamente cauto sugli sviluppi inflazionistici in occasione della riunione di giovedì. Tuttavia, le stime d'inflazione aggiornate della BCE relative al mese di settembre rifletteranno la recente diminuzione dell'inflazione complessiva e di fondo, segnalando qualche mese di crescita negativa dei prezzi prima di un ritorno in territorio positivo. Ci aspettiamo che la BCE spieghi che le pressioni deflazionistiche sono transitorie in quanto dettate da fattori straordinari e che, tecnicamente, la deflazione è un periodo protratto di inflazione negativa. Pertanto, i dati di un singolo mese non sono sufficienti a scatenare reazioni "da panico", anche perché le aspettative inflazionistiche si sono nettamente risollevate negli ultimi due mesi, tornando sui livelli pre-Covid. La discesa dell'inflazione realizzata avrà probabilmente l'effetto di rendere più complicata una conclusione anticipata dell'attuale piano PEPP, che alcuni membri del Consiglio direttivo hanno cominciato a mettere sul tavolo delle discussioni già a luglio.
Il rallentamento degli acquisti effettuati nell'ambito del PEPP prima dell'estate consente di portare avanti il piano fino a 2021 inoltrato, e crediamo che la BCE attenderà ulteriori conferme circa l'andamento della traiettoria economica.

 

David Riley - Chief Investment Strategist, BlueBay Asset Management – resta attendista sulle mosse della BCE e guarda con attenzione al recente rafforzamento dell’euro sul dollaro.

Non mi aspetto che la BCE annunci importanti cambiamenti nel meeting di domani, dopo che a luglio ha esteso di sei mesi fino a giugno 2021 il suo programma di acquisto di bond da 1.350 miliardi di euro. Alcuni membri del Consiglio direttivo hanno recentemente dichiarato che al momento non è necessaria alcuna altra iniziativa di supporto. La BCE renderà pubbliche le nuove stime su crescita e inflazione e, con la conferenza stampa di Lagarde, offrirà la sua guidance sulla fiducia nella ripresa economica. Inoltre, la recente debolezza del dollaro complica ulteriormente le prospettive per la BCE. Dall’ultimo meeting della BCE di metà luglio l’euro è in rialzo del 4% circa rispetto al dollaro. Phillip Lane, Chief Economist della BCE, ha recentemente affermato che ‘il tasso di cambio tra euro e dollaro ha importanza’. Penso che entro la fine dell’anno la BCE annuncerà ulteriori stimoli monetari, ma il magazzino dei provvedimenti adottabili è sempre più

 

Secondo Gero Jung - Chief Economist di Mirabaud AM – la BCE sarà ultra-accomodante nella riunione di giovedì.

Ci aspettiamo che la BCE invii un messaggio ultra-accomodante, mantenendo in essere la politica monetaria attuale. La riunione segue infatti gli ultimi dati sull'inflazione che sono stati estremamente deboli, mentre i sondaggi di metà estate segnalano un rallentamento, e la domanda interna - come dimostra il calo delle vendite al dettaglio di luglio – è debole. Per la BCE, la via da seguire è annunciare ulteriori misure accomodanti attraverso il suo programma di acquisto di asset, mentre il rallentamento dei dati economici si rifletterà nelle proiezioni aggiornate dello staff dell’Istituto. Nel complesso, dopo un'iniziale impennata dell'attività in seguito al lock-down, la ripresa economica si è indebolita. Questo è quanto emerge anche dagli ultimi dati PMI, che, a 50,5 punti, suggeriscono solo una crescita debole, con il peggioramento di agosto legato alla ricomparsa di casi di coronavirus in molti Paesi dell'Eurozona. Guardando ai singoli Paesi, la lettura finale del PMI segnala un marcato rallentamento in Francia, e un ritorno in territorio negativo in Italia e Spagna.

 

 

Filippo Diodovich - senior strategist di IG Italia – ritiene che le recenti indicazioni dei vertici della FED possano aver messo sotto pressione la BCE.

Il meeting della BCE doveva essere un non-evento con le principali scelte rimandate nella riunione di dicembre. Le uniche questioni interessanti sarebbero state le previsioni degli esperti dell’Istituto centrale su andamento PIL e inflazione nel Vecchio Continente. Tuttavia, la decisione della Federal Reserve di cambiare il target del 2% con un nuovo sistema definito “average inflation targeting” ha messo pressioni sul Consiglio Direttivo della BCE, che si trova davanti a scelte complesse perché attendere potrebbe avere un costo elevato. Riteniamo infatti che un istituto poco aggressivo possa spingere il tasso di cambio tra euro e dollaro ben sopra il limite di 1,20. Apprezzamento dell’euro e inflazione saranno quindi i due principali temi affrontati nella giornata di domani. Crediamo che lo scenario più probabile sarà quello di una BCE molto aggressiva nei toni (comunicato e conferenza stampa di Lagarde) ma che non prenderà decisioni.  E’ molto probabile che Lagarde possa affermare che l’istituto di Francoforte possa intervenire in caso di ulteriori scostamenti di inflazione e PIL rispetto alle prospettive che verranno fornite. Eventuali scelte in favore di una politica monetaria più accomodante saranno prese nella riunione di dicembre.

 

Il video della conferenza stampa di Christine Lagarde del 10 settembre 2020 (dalle 14.30)

 

 

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