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Confcommercio, in 10 anni boom professioni non ordinistiche, +71,6%

Sono oltre 1 milione e 400 mila i liberi professionisti in Italia, pari al 6,2% degli occupati complessivi e in crescita del 24,2% tra il 2008 il 2018.

di Redazione Soldionline 12 nov 2020 ore 16:57

A cura di Labitalia/Adnkronos


liberi-professionistiSono oltre 1 milione e 400 mila i liberi professionisti in Italia, pari al 6,2% degli occupati complessivi e in crescita del 24,2% tra il 2008 il 2018. Tra questi, a crescere di più, del 71,6% nello stesso periodo, sono i professionisti non ordinistici, circa 390 mila persone che operano per la quasi totalità nei servizi di mercato (98,2%) e che si dimostrano il segmento più dinamico dell’occupazione.

Questi alcuni tra i principali risultati che emergono dall’indagine dell’ufficio studi di Confcommercio realizzata per Confcommercio professioni e diffusa stamattina nell’ambito del convegno online 'Professioni tra emergenza e rilancio'. Secondo l'indagine, aumenta di oltre il 30% in dieci anni il reddito complessivo generato dalle professioni non ordinistiche, pari a 6,5 miliardi di euro, ma diminuisce del 22,6% il reddito medio pro capite sceso a 16mila e 600 euro. Tra i professionisti non iscritti ad albi o ordini rientrano guide turistiche, amministratori di condominio, formatori e figure emergenti delle nuove professioni, come designer, professionisti Ict, consulenti e formatori di management, wellness coach, wedding planner. Più della metà della categoria svolge attività scientifiche e tecniche ad elevata specializzazione.

Tuttavia, a registrare i più forti incrementi tra il 2008 e il 2018 sono le attività complementari dei servizi alla persona, dall’istruzione (+195%) all’assistenza sociale (+123%) e al tempo libero (+93%). Per il sostegno e il rilancio del settore Confcommercio professioni ha elaborato un documento di proposte in cui chiede al governo, in primis, indennizzi e moratorie fiscali e contributive per tutti i professionisti colpiti dagli effetti dell’emergenza sanitaria; accesso alle misure per competitività, innovazione e digitalizzazione delle pmi; promozione e sostegno ai servizi professionali e alla formazione; un nuovo welfare per i professionisti.

E per Anna Rita Fioroni, presidente di Confcommercio Professioni, "c’è bisogno di politiche su misura per il lavoro autonomo professionale che, come emerge dalla nostra ricerca, può continuare a creare nuova occupazione". "In questo momento va sostenuta la sopravvivenza delle attività con interventi mirati e immediati, ma per il futuro occorrono autentiche riforme strutturali che favoriscano la competitività a garanzia della scelta di autonomia e indipendenza di ogni professionista", conclude.

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