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Come cambierà Seat Pagine Gialle

Dopo l'assegnazione delle nuove azioni, alle banche creditrici e agli obbligazionisti andrà il 99,75% del capitale. Seat Pagine Gialle si presenterà al mercato senza indebitamento pregresso

di Edoardo Fagnani 10 ott 2014 ore 14:48

SEAT PAGINE GIALLE
Il Tribunale di Torino ha omologato i concordati preventivi proposti da Seat Pagine Gialle e dalla controllata Seat Pagine Gialle Italia. La società editoriale ha precisato che il provvedimento rende definitive le proposte concordatarie.
Il Sole24Ore di sabato 4 ottobre ha dettagliato quale sarà l’evoluzione futura di Seat Pagine Gialle. Il quotidiano finanziario ha precisato che dopo l'assegnazione delle nuove azioni, gli attuali azionisti odierni della società editoriale avranno nel complesso lo 0,25% del capitale, mentre alle banche creditrici e agli obbligazionisti andrà il restante 99,75%. Contemporaneamente, la società procederà al pagamento dei debiti verso i creditori privilegiati e chirografi. Al termine di queste operazioni Seat Pagine Gialle si presenterà al mercato senza indebitamento pregresso, in quanto saranno convertiti gli 858,6 milioni in mano agli obbligazionisti e i 668 milioni delle banche creditrici.
seat-pgIl Corriere della Sera di martedì 7 ottobre ha raccontato delle trattative tra Seat Pagine Gialle e i destinatari dell'azione di responsabilità da 2,4 miliardi di euro voluta a marzo dall'assemblea dei soci. Il tavolo legale ha lo scopo di arrivare a una transazione. Per gli ex manager e i fondi di private equity l'obiettivo è quello di abbassare il sipario su una vicenda che intacca reputazione e portafoglio. E magari mandare un segnale alla Procura di Torino che sta indagando sulla passata gestione. Il Quotidiano ha evidenziato che le indagini patrimoniali sui manager coinvolti (e che dovrebbero sborsare il denaro della sanzione) avrebbero avuto un esito deludente. Le speranze di recuperare cifre consistenti è ridottissima.

ALITALIA
MF di martedì 7 ottobre ha descritto cosa si sta facendo in Alitalia in preparazione all'ingresso dei nuovi soci di Etihad. Il passaggio di consegne dovrebbe giungere dopo il prossimo 3 novembre, quando dovrebbe arrivare la risposta (si spera positiva) da parte di Bruxelles alle nozze con la compagnia araba. Se così sarà si darà il via libera alla newco al 49% di Etihad e al 51% della compagnia dei soci italiani. Nel frattempo l'ad in pectore, Silvano Cassano, si è già messo al lavoro al fianco dell'amministratore delegato in uscita, Gabriele Del Torchio. Intanto si va avanti anche sul fronte esuberi: la compagnia ha già avviato la procedura di mobilità forzata per 1.244 dipendenti.

GRECIA
La Grecia ha collocato titoli di stato con scadenza a sei mesi per un ammontare complessivo di quasi 1,14 miliardi di euro. Il rapporto di copertura (rapporto tra ammontare richiesto e quantitativo offerto) è stato di 2,67, in contrazione rispetto al 2,5 del precedente collocamento di settembre. Il rendimento lordo offerto dal titolo è stato fissato al 2%, lo stesso valore del precedente collocamento.

PORTOGALLO
Il Portogallo ha collocato titoli di stato con scadenza a giugno 2020 per un ammontare complessivo di un miliardo di euro, al massimo della forchetta compresa tra i 750 milioni e il miliardo di euro fissata inizialmente. Il rapporto di copertura (rapporto tra ammontare richiesto e quantitativo offerto) si è attestato a 1,8, mentre il rendimento lordo offerto dal titolo è pari al’1,8171%.

BARILLA
Nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia Reuters, il vicepresidente di Barilla, Paolo Barilla, ha ventilato la possibilità di procedere con un’acquisizione in Sud America o in Asia nell’arco dei prossimi 3-5 anni, qualora si presentasse un’opportunità interessante. L’agenzia ha ricordato che a inizio settembre la società alimentare ha ottenuto il rifinanziamento di linee di credito bancarie per un ammontare di 700 milioni di euro.

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