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Cirio, accordo con le banche?

Secondo quanto riportato da alcune agenzie , Cirio avrebbe raggiunto un accordo transattivo con il Banco Popolare. Focus anche su Alitalia-Meridiana

di Edoardo Fagnani 18 feb 2011 ore 12:34
Cirio
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, Cirio avrebbe raggiunto un accordo transattivo con il Banco Popolare, che, quindi, rinuncerà a costituirsi parte civile nell’ambito del processo relativo al crack del gruppo alimentare. Il Sole 24 Ore di martedì 15 febbraio ha scritto che l’ammontare dell’accordo sarebbe stato definito in 8 milioni di euro. Secondo il quotidiano finanziario i commissari di Cirio sarebbero in trattativa con Unicredit per un accordo di questo tipo.

Parmalat
Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica 13 febbraio Merrill Lynch e Deutsche Bank starebbero organizzando una cordata alternativa a quella dei fondi esteri per il rinnovo dei vertici di Parmalat. Il quotidiano finanziario ha ricordato che anche Assogestioni sta preparando una lista di minoranza.
Gli addetti ai lavori hanno segnalato che sulla base dell’emendamento al decreto Milleproroghe in discussione al Parlamento, il gruppo di Collecchio non potrebbe distribuire in dividendi più del 50% dell’utile realizzato.
Il gruppo di investitori di lungo termine, costituito da Skagen AS, Mackenzie Financial Corporation, Zenit Asset Management, i quali detengono direttamente o indirettamente il 15,3% delle azioni di Parmalat, proseguiranno nel lavoro comune per individuare liste di candidati che possano accompagnare il gruppo di Collecchio in una nuova fase di sviluppo.
Secondo quanto scritto su MF di giovedì 17 febbraio il numero uno di Parmalat, Enrico Bondi, avrebbe contattato Goldman Sachs per ottenere un appoggio nel respingere l’offensiva dei fondi azionisti del gruppo di Collecchio. Il quotidiano finanziario non esclude la possibilità che un soggetto industriale o finanziario rilevi una quota del capitale di Parmalat inferiore al 30% per poi procedere eventualmente con una fusione.

Alitalia
MeridianaFly ha precisato che, come indicato già nel giugno del 2009 dal suo azionista di controllo, il futuro della compagnia è in partnership sia nazionali che internazionali. La compagnia aerea ha precisato che i contatti con Alitalia riportati sulla stampa vanno inquadrati in questo contesto. MeridianaFly ha ribadito che allo stato non c’è alcun accordo di partnership e nessuna decisione è stata presa.
L’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, ha dichiarato che la compagnia aerea dovrebbe raggiungere il pareggio operativo nell’esercizio in corso e non esclude un forte miglioramento del traffico a partire da marzo. L’unica preoccupazione del manager riguarda il prezzo del petrolio, che risulta molto difficile da prevedere. Sabelli ha precisato che l’azienda è interessata a tutte le operazioni di consolidamento del settore sia in Italia che a livello internazionale.
ADR, la controllata di Gemina che gestisce gli aeroporti di Roma, ha comunicato che sono stati presentati i nuovi voli che la China Eastern, in partnership con Alitalia, effettuerà sul continente Asiatico. Inoltre, Alitalia ha annunciato i nuovi voli diretti che saranno operati da giugno verso Pechino.

General Motors – Ford
Il Sole 24 Ore di martedì 15 febbraio ha riportato la notizia che i dipendenti dello stabilimento di Detroit di General Motors riceveranno un bonus minimo di 4mila euro, grazie al ritorno all’utile del colosso automobilistico. Il quotidiano finanziario ha ricordato che lo scorso mese Ford ha annunciato un bonus medio di 5mila dollari per i dipendenti statunitensi dell’azienda.
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, General Motors venderà 20 nuovi modelli in Cina, con l’obiettivo di superare il colosso giapponese Toyota.
Intanto, Ford ha siglato un accordo con il gruppo russo Sollers per la costituzione di una joint-venture paritaria per la produzione e deistribuzioni di auto a marchio Ford in Russia.

Safilo
L’agenzia Moody’s ha migliorato di un livello il rating sul debito del produttore di occhiali, portandolo a “B3” dal precedente “Caa1”, in seguito al miglioramento de’’attività operativa dell’azienda nei primi nove mesi del 2010. Tuttavia, il giudizio conferma l’azienda tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono “Stabili”.

Snia
MF di mercoledì 16 febbraio ha riportato la notizia che il gruppo bolognese Bertolini avrebbe presentato un offerta per rilevare Caffaro-Torviscosa, il principale asset di Snia, finita in amministrazione straordinaria lo scorso anno.


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