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Ancora un rimborso da Lehman Brothers

I documenti evidenziano che ci sarà il pagamento di un ammontare complessivo pari a 10,4 miliardi di dollari. Per gli obbligazionisti italiani recovery rate attorno al 46%

di Edoardo Fagnani 3 ott 2014 ore 11:07

LEHMAN BROTHERS
Il Sole24Ore di giovedì 2 ottobre ha scritto che l'amministratore statunitense di Lehman Brothers Holding distribuirà la sesta tranche dei rimborsi ai creditori della banca d'affari finita in default nel 2008. I documenti depositati evidenziano che ci sarà il pagamento di un ammontare complessivo pari a 10,4 miliardi di dollari, sotto i 17,9 miliardi distribuiti la primavera scorsa con la prima tornata di pagamenti straordinari (effettuata cioè dopo la conclusione del piano di ristrutturazione originario). Il quotidiano finanziario ha segnalato che “gli obbligazionisti italiani che avevano acquistato bond Lehman attraverso Lbt, la holding olandese che ha venduto gran parte dei titoli in Europa, raggiungono un recovery rate attorno al 46 per cento”, con la possibilità di superare il 50% con la prossima distribuzione, prevista nella primavera del 2015.
lehman_brothersI principali quotidiani di mercoledì 1° ottobre hanno riportato alcuni dettagli ripresi dal New York Times, relativi alla conclusione preliminare elaborata da alcuni esperti finanziari della FED di New York nel 2008 in merito al fallimento di Lehman Brothers. Secondo gli esperti, l’ex colosso finanziario statunitense poteva essere salvato.

TANGO BOND   
Il Sole24Ore di mercoledì 1° ottobre ha scritto che gli obbligazionisti dei Tango Bond, per la prima volta dalla dichiarazione di default dello scorso luglio, riceveranno un pagamento di cedole. Ma potranno passare alla cassa solo i detentori di titoli con giurisdizione argentina. Buenos Aires ha depositato 161 milioni di dollari presso una banca locale (Banco de Naciòn Fideicomosos) che a sua volta li distribuirà ai bondholder. Si tratta di una sfida al Tribunale Usa che l'ha condannata per oltraggio alla Corte. Resta ancora incerto il destino degli obbligazionisti internazionali.
La Repubblica di venerdì 3 ottobre ha riportato le ultime novità in arrivo dall'Argentina. Dal 30 settembre scorso la Borsa del paese ha perso circa il 15%, i rendimenti dei bond decennali son balzati dall'11% al 12,2% mentre la moneta ha perso ancora terreno sul dollaro. Il governatore della banca centrale, intanto, ha dovuto gettare la spugna dopo meno di un anno dalla sua investitura, travolto da furiose polemiche politiche. E dire che Juan Carlos Fabrega, che è stato accusato di scarso controllo sul sistema finanziario e di aver passato informazioni riservate alle banche, era stato nominato per fronteggiare una durissima crisi valutaria. Al suo posto Alejandro Vanoli, considerato molto più vicino al governo.

ALITALIA
Il Sole24Ore di mercoledì 1° ottobre ha scritto che la nuova Alitalia, la società in cui entrerà Etihad Airways con il 49% dopo il via libera della Commissione di Bruxelles, è già nata. La "newco" è stata costituita davanti a un notaio il 24 settembre e per ora ha un solo socio, la vecchia Alitalia-Cai, la società dei cosiddetti Capitani Coraggiosi nata nell'estate del 2008 per salvare la compagnia italiana. Insieme alla newco è già nata anche la MidCo, cioè la società intermedia che nell'operazione Etihad si frapporrà tra l'attuale Cai e la newco Alitalia. Questa MidCo avrà il 51% della nuova Alitalia ed è stata voluta da Poste Italiane.

SEAT PAGINE GIALLE
seat_2Seat Pagine Gialle ha fornito l'aggiornamento mensile sulla struttura patrimoniale come richiesto dalla Consob. A fine agosto l'indebitamento netto del gruppo editoriale ha superato gli 1,57 miliardi di euro, rispetto ai quasi 1,57 miliardi di luglio. La posizione finanziaria netta ha risentito dell'accertamento degli interessi maturati sui debiti finanziari, per complessivi circa 83 milioni, e del flusso di cassa netto generato dalla gestione.
Seat Pagine Gialle ha comunicato che venerdì 26 settembre si è tenuta presso il Tribunale di Torino l’udienza in Camera di Consiglio per il giudizio di omologazione del concordato preventivo di Seat Pagine Gialle e di Seat Pagine Gialle Italia. La società editoriale ha precisato che non è stata presentata alcuna opposizione e pertanto l'udienza si è tenuta in assenza di parti opponenti.

RISANAMENTO
Secondo quanto scritto su Il Messaggero di venerdì 3 ottobre, i vertici di Risanamento starebbero valutando l’ipotesi di delistare il titolo da Piazza Affari, nell’ambito di una revisione delle strategie di sviluppo della società immobiliare. Su richiesta delle Autorità di Vigilanza, Risanamento ha precisato di non essere a conoscenza di alcuna ipotesi di delisting da Piazza Affari, tema di competenza degli azionisti e non riconducibile a iniziative del management. Inoltre, a seguito della dismissione dell’intero portafoglio francese completata nello scorso mese di agosto, la società immobiliare ha concentrato le proprie attività sull’iniziativa di sviluppo immobiliare “Milano Santa Giulia”. Di conseguenza, Risanamento ha puntualizzato che non è stata presa in considerazione alcuna iniziativa finalizzata all’avvio di un processo di liquidazione della società.

PIAGGIO
L'agenzia S&P ha tagliato di un livello il rating sul debito a lungo termine di Piaggio, portandolo da "BB-" a "B+", in seguito al peggioramento dell'attività operativa dell'azienda. Il giudizio classifica la società motociclistica tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono stabili.

GENERAL MOTORS
MF di giovedì 2 ottobre ha fornito i dettagli del nuovo piano industriale di General Motors. Il colosso automobilistico punta a raddoppiare il margine operativo a livello globale entro il 2020. Inoltre, nel periodo 2014/2018 il colosso automobilistico statunitense investirà 14 miliardi di dollari in Cina, che serviranno per l’apertura di 5 stabilimenti. Il quotidiano finanziario ha evidenziato che le attività europee del gruppo torneranno in utile entro il 2016.


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- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
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