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Alitalia, pronti i Btp per il rimborso

Il Tesoro sta preparando l’emissione dei Btp per rimborsare gli azionisti e gli obbligazionisti coinvolti nel default della vecchia Alitalia

di Edoardo Fagnani 17 set 2010 ore 11:35
Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.



Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:


Alitalia
MF di giovedì 16 settembre ha riportato la notizia che il Ministero dell'Economia e delle Finanze sta preparando l’emissione dei Btp che serviranno per rimborsare gli azionisti e gli obbligazionisti coinvolti nel default della vecchia Alitalia. Il quotidiano finanziario ha ricordato che i nuovi titoli sono senza cedola e scadranno a fine 2012. Sempre MF ha ribadito che gli obbligazionisti riceveranno Btp per un ammontare pari al 70% del valore nominale delle obbligazioni Alitalia, fino a un massimo di 100mila euro. Gli azionisti, invece, otterranno titoli per un ammontare pari alla metà del valore medio dei titoli durante l’ultimo mese di quotazioni, fino a un massimo di 50mila euro.
Con riferimento allo scambio dei titoli della vecchia Alitalia con Btp di nuova emissione, il Ministero dell'Economia e delle Finanze richiederà a breve agli intermediari finanziari di trasferire al Ministero stesso i titoli Alitalia entro il 30 settembre 2010, così da perfezionare lo scambio con titoli di Stato entro la fine dell'anno. L'assegnazione dei titoli di Stato di nuova emissione sarà effettuata a favore degli intermediari che, a loro volta, provvederanno ad attribuirli agli aventi diritto. Il Tesoro ha segnalato che oltre 100 mila soggetti (tra azionisti e obbligazionisti) hanno aderito all'offerta, rappresentanti la quasi totalità dei detentori dei titoli Alitalia all'epoca trattati sul mercato.
Il direttore delle operazioni di Alitalia, Giancarlo Schisano, ha dichiarato che nel periodo estivo il numero dei passeggeri trasportati è cresciuto del 10%, mentre la puntualità ha raggiunto l’81%. Il manager ha confermato l’obiettivo di superare i 23 milioni di utenti nell’intero anno.
Il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, ha ribadito che la compagnia area non necessita di alcun aumento di capitale o di nuovi azionisti, in quanto la gestione della cassa sta andando bene. Il manager ha ribadito che l’operatività in agosto è andata molto bene.
L’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, ha dichiarato che a fine anno le perdite della compagnia aerea saranno dimezzate e ha confermato l’obiettivo di raggiungere il pareggio il prossimo anno. Il manager ha ricordato che il quarto trimestre dell’anno sarà difficile, in linea con la stagionalità dell’azienda e ha evidenziato che il 2011 sarà dedicato allo sviluppo operativo della compagnia. Infine, Sabelli ha rispedito al mittente le accuse di posizione dominante del gruppo sulla tratta Linate-Fiumicino.

Lehman Brothers
Il Sole 24 Ore di martedì 14 settembre ha riportato la notizia che sono andate all’asta le insegne e le stampe di proprietà di Lehman Brothers. Il quotidiano finanziario ha ricordato che gli acquisti delle opere d’arte erano stati suggeriti anche dall’ex numero uno, Dick Fuld. Il Sole 24 Ore ha segnalato che tra gli oggetti in vendita c’è anche l’insegna di 3 metri che faceva capolino all’ingresso della sede di Londra del gruppo. Lo stesso quotidiano finanziario ha ricordato che fino a oggi le spese legali e per i revisori contabili che si occupano del fallimento di Lehman Brothers ammontano a 2 miliardi di dollari. Il Sole 24 Ore ha evidenziato che sul caso sono al lavoro 1.300 professionisti.
MF di mercoledì 15 settembre ha scritto che Carimonte ha venduto a un fondo di investimento statunitense un pacchetto di crediti nei confronti di Lehman Brothers, per un ammontare nominale di quasi 80 milioni di dollari. L’importato della cessione è stato determinato in 24 milioni di dollari, vale a dire il 30,1% del valore nominale dei crediti.
Il Giornale di mercoledì 15 settembre è tornato sulla vicenda del fallimento di Lehman Brothers, segnalando che l’ex numero uno Dick Fuld continua a lavorare nel settore finanziario, insieme a un gruppo di ex dipendenti. Il quotidiano ha ricordato che il buco lasciato dal crack dell’ex colosso finanziario statunitense ammonta a 600 miliardi di dollari.

Parmalat
La procura di Parma ha segnalato che è stata eseguita una rogatoria negli Stati Uniti per trasferire 2 milioni di euro su alcuni conti riconducibili a Gian Paolo Zini, nell’ambito del processo per il crack di Parmalat.
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha ricordato che il gruppo francese Lactalis potrebbe essere interessato a rilevare il controllo di Parmalat.
Il 16 settembre è ripreso a Parma il processo sul crack Parmalat in corso nel capoluogo emiliano. Il filone vede coinvolte 17 persone indagate, tra cui l’ex numero uno del gruppo, Calisto Tanzi. Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero ha dichiarato che nella gestione Tanzi, Parmalat è stata la maggiore fabbrica di debiti in Europa e ha accusato la Consob di omessa vigilanza sui bilanci di Parmalat. Tuttavia, l’organo di vigilanza dei mercati ha rispedito al mittente queste accuse, precisando che il default di Parmalat è venuto alla luce proprio grazie alle segnalazioni della Consob. Il PM è intenzionato a chiedere la condanna di tutti gli imputati.
Gli analisti di Banca Leonardo hanno iniziato la copertura sul gruppo di Collecchio con un prezzo obiettivo di 2,1 euro e un giudizio “Underweight” (sottopesare). Gli esperti ritengono che Parmalat non distribuirà alcun dividendo straordinario, nonostante la ricca cassa.

General Motors – Ford
Una promozione per Ford. Gli analisti di Barclays hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sul gruppo automobilistico statunitense, portandolo da 15 a 16 dollari, sulle prospettive di una buona crescita dei ricavi nei prossimi trimestri. Gli esperti ora consigliano di sovrappesare le azioni. 
I vertici di General Motors hanno confermato che rimborseranno gli aiuti statati ottenuti per salvare l’azienda dal fallimento. Tuttavia, i soldi saranno restituiti in non meno di due anni.

Piaggio
Il numero uno di Piaggio, Roberto Colaninno, ha dichiarato di essere molto soddisfatto dell’andamento della società motociclistica negli ultimi mesi. Il manager ritiene che il mercato indiano ha un elevato potenziale di crescita.

It Holding
Secondo quanto scritto su MF di martedì 14 settembre, il colosso coreano Samsung, in partnership con il fondo Prodos avrebbe offerto 18 milioni di euro per rilevare il marchio Gianfranco Ferré da It Holding.
Il Sole 24 Ore di giovedì 16 settembre ha riportato la notizia della cessione definitiva di Malo (marchio del gruppo It Holding) a Evanthe, azienda attiva nella realizzazione di negozi di lusso. Il quotidiani finanziari di venerdì 17 settembre hanno riportato la notizia che sono arrivate le le offerte per i marchi Ittierre e Gianfranco Ferrè. Sono diversi i soggetti interessati a questi due marchi.

Safilo
Safilo ha comunicato che, nel corso del mese di agosto, la controllata Safilo S.p.A. ha proceduto all'acquisto di circa 5,8 milioni di euro di obbligazioni Safilo Capital International 9 5/8 % 5/2013, corrispondenti a circa il 3% del prestito obbligazionario attualmente sul mercato, ad un prezzo di 98,875, per un controvalore complessivo di circa 5,7 milioni. L'operazione è finalizzata alla diminuzione degli oneri finanziari del gruppo.
Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, ha dedicato ampio spazio all’attuale situazione di Safilo. Il settimanale ha segnalato che diverse banche d’affari consigliano l’acquisto delle azioni, sulla base di target price superiori ai 10 euro. Secondo gli analisti, Safilo dovrebbe chiudere il 2010 con un margine operativo lordo di oltre 85 milioni di euro, per una marginalità nell’ordine dell’8,3%.

Snia
Secondo quanto scritto su MF di venerdì 17 settembre il gruppo farmaceutico Bracco sarebbe interessato a rilevare alcune attività di Snia. La società avrebbe messo gli occhi sugli immobili sulle aree della controllata Caffaro a Torviscosa. Il ricavato della vendita sarà utilizzato per pagare i creditori di Snia. 


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