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Alitalia-Etihad, ci siamo?

Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha precisato che l’ingresso di Etihad nel capitale di Alitalia non avverrà attraverso la creazione di una “bad company”

di Edoardo Fagnani 6 giu 2014 ore 11:57
ALITALIA
Etihad Airways ha confermato che invierà una lettera che preciserà le condizioni e i criteri per il proposto investimento nel capitale da parte della compagnia che, negli ultimi mesi, ha negoziato con Alitalia e i suoi stakeholder. Il Governo Italiano riconosce l'importanza strategica di questa operazione e guarda favorevolmente alla collaborazione fra Etihad Airways e Alitalia. Secondo quanto riportato dai quotidiani, la compagnia araba sarebbe pronta a investire tra i 500 e i 600 milioni di euro per rilevare una quota compresa tra il 40% e il 49% della società italiana.
La Repubblica di martedì 3 giugno ha riportato l'apertura di AirFrance-KLM all'accordo tra Etihad e Alitalia. La cosa non era per nulla scontata, dopo che la settimana scorsa il numero uno della società transalpina Alexandre de Juniac aveva indicato che se quella della compagnia emiratina si fosse rivelata un'offerta ostile il gruppo francese (che dopo l'aumento di capitale è passato dal 25% al 7% del capitale) sarebbe uscito dall'azionariato della compagnia italiana. Il manager francese ha sotterrato l'ascia di guerra, riconoscendo che si tratta, probabilmente, di un'operazione amichevole.
alitalia3_1MF di martedì 3 giugno ha dettagliato i termini dell'accordo tra Alitalia e Etihad contenuti nella lettera che la compagnia emiratina ha inviato all'amministratore delegato della compagnia italiana, Gabriele del Torchio. Sul piatto verranno messi subito 500 milioni di euro mentre il resto del denaro arriverà nel 2015. Etihad ha poi accettato, nelle linee generali, le proposte delle banche sulla parziale cancellazione dei debiti e ha indicato meno esuberi del previsto. Quanto contenuto nel piano è il segnale che l'interesse di Abu Dhabi ad entrare nel capitale della compagnia italiana è forte e rappresenta, sempre secondo quanto riportato da MF, un'apertura di credito sul fronte del lavoro, visto che ad oggi Alitalia non ha raggiunto ancora alcun accordo con i sindacati.
Secondo il Sole24Ore di mercoledì 4 giugno nel progetto di accordo con Etihad sono previsti, per Alitalia, tra i 2.400 e i 2.500 esuberi. Le cifre, che hanno sollevato le reazioni dei sindacati (soprattutto la Cgil) non si discostano molto da quelle in circolazione da tempo: si è sempre parlato di esuberi di circa 2.600 lavoratori, sui 13.500 totali. Ma la cifra è stata ora citata da una fonte ufficiale secondo il Sole24Ore "la grana è stata tenuta sotto silenzio ufficiale fino alle elezioni europee".
Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha precisato che l’ingresso di Etihad nel capitale di Alitalia non avverrà attraverso la creazione di una “bad company” in cui far confluire i debiti accumulati dalla compagnia italiana. Il ministro ha aggiunto che  i soci europei resteranno maggioranza nel capitale di Alitalia, nel rispetto delle normative dell'Unione Europa.
I principali quotidiani di giovedì 5 giugno hanno segnalato che le banche creditrici di Alitalia sarebbero al lavoro per rinegoziare il debito della compagnia aerea italiana, uno dei punti cardine per arrivare all’accordo definitivo con Etihad. Gli istituti potrebbero rinegoziare un terzo della quota complessiva dei debiti e convertire in azioni la restante parte.

SEAT PAGINE GIALLE
Il Corriere della Sera di domenica 1° giugno ha scritto che i fondi titolari di bond e credito Seat Pagine Gialle che rappresenterebbero la maggioranza del credito dell’azienda avrebbero espresso parere contrario al progetto di fusione con Dmail Group, anche alla luce dei problemi finanziari e operativi di quest’ultima. I fondi avrebbero chiesto al management di procedere con il piano originario.
La Repubblica di giovedì 5 giugno è ritornata sul progetto di fusione tra Seat Pagine Gialle e Dmail Group, segnalando che la validità dell’operazione passa nelle mani dei creditori della prima. Sono loro, infatti, che dovranno decidere si aderire all’offerta di scambio promossa da Antonio Percassi e Vittorio Farina, oppure propendere per il piano alternativo presentato dai vertici di Seat Pagine Gialle. 

GRECIA
grecia_3Il Fondo Monetario Internazionale ha concesso nuovi aiuti finanziari alla Grecia per un ammontare di 4,64 miliardi di dollari dopo la presentazione dell'ultima revisione del pacchetto di salvataggio. Fino ad oggi il fondo ha erogato risorse finanziarie per 15,8 miliardi di dollari allo stato ellenico.

RISANAMENTO
Risanamento ha comunicato che, a seguito della conversione anticipata obbligatoria del prestito obbligazionario convertendo Risanamento 2011-2014, il capitale è aumentato da 811,05 milioni di azioni e 1,8 miliardi di azioni, in seguito emissione di 989.793.102 azioni ordinarie. L’attestazione del nuovo capitale sociale è stata depositata presso il Registro Imprese di Milano il 3 giugno 2014.

GENERAL MOTORS
Il Sole24Ore di giovedì 5 maggio ha scritto che la tedesca Opel, la controllata europea di General Motors, ha definito gli obiettivi per il 2022. Entro il periodo in esame la società automobilistica punta a raggiungere una marginalità del 5% e una quota di mercato dell’8% in Europa.
Il Sole24Ore di venerdì 6 giugno ha riportato la notizia che General Motors ha licenziato 15 dipendenti in seguito all'indagine relativa richiami di automobili per problemi all'accensione.


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