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Aggiornamento sui bond in default

Il Sole 24 Ore nel week-end ha dato ampio risalto ai casi in cui negli ultimi anni i risparmiatori italiani hanno perso i loro soldi: Persi 20 miliardi di euro

di Edoardo Fagnani 21 ott 2011 ore 12:23

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Il Sole 24 Ore di domenica 16 ottobre ha dato ampio risalto ai casi in cui negli ultimi anni i risparmiatori italiani hanno perso i loro soldi. Il quotidiano ha evidenziato che negli ultimi 10 anni tra obbligazioni argentine, crack Parmalat, crack Cirio e altri default sono andati in fumo 20 miliardi di euro.

Tango bond
Il Sole 24 Ore di domenica 16 ottobre ha ricordato che gli italiani rimasti coinvolti nel default della Repubblica Argentina sono stati 330mila, per un ammontare complessivo di 14 miliardi di euro. Complessivamente il default del paese ha bruciato 100 miliardi di dollari, mentre ne sono stati restituiti tra i 30 e i 40 miliardi attraverso due operazioni di concambio.

Alitalia
Milano Finanza ha riportato alcune stime sulla vecchia Alitalia in amministrazione straordinaria. Il settimanale ha segnalato che la ex compagnia di bandiera potrebbe aver accumulato perdite complessive comprese tra gli 1 e i 2 miliardi di euro. Inoltre, la vecchia Alitalia avrebbe accumulato debiti verso i fornitori per 400 milioni di euro e debiti verso dipendenti per altri 205 milioni, a cui si aggiungono i 300 milioni relativi al prestito obbligazionario concesso dalla stato.
Secondo quanto riportato da MF di martedì 18 ottobre gli amministratori della vecchia Alitalia vorrebbero riprendere in mano programma di cessione degli asset, ancora lontano dal suo perfezionamento dopo 3 anni dal suo avvio. Nel frattempo i circa 23mila creditori restano in attesa.
Il Messaggero di giovedì 20 ottobre ha riportato alcune indicazioni sul nuovo piano industriale di Alitalia. La compagnia aerea punta a chiudere il 2012 con un crescita dei ricavi del 12% a oltre 4 miliardi di euro, mentre negli esercizi successivi l’aumento del giro d’affari dovrebbe attestarsi al 6%. Confermato l’obiettivo di raggiungere il pareggio operativo per la fine del 2011.

Bank of Ireland
Il Sole 24 Ore di domenica 16 ottobre ha segnalato che la Bank of Ireland non intende rimborsare i possessori dei bond emessi dalla banca, nonostante alcuni obbligazionisti abbiano intrapreso le vie legali. Secondo l’istituto irlandese la colpa della mancata informazione sull’operazione di concambio dei titoli è da addebitare alle banche e a agli intermediari finanziari che non hanno avvisato i propri clienti.
Il Sole 24 Ore di sabato 15 ottobre ha pubblicato alcune lettere di risparmiatori che sono rimasti coinvolti nella questione dei bond emessi dalla Bank of Ireland.

Parmalat
Il Sole 24 Ore di domenica 16 ottobre ha ricordato che i risparmiatori coinvolti nel crack di Parmalat sono stati 150mila per un ammontare complessivo di 14,5 miliardi di euro. Chi ha potuto beneficiare della conversione dei bond ha recuperato tra il 31% e il 48% dell’ammontare investito.
Il Sole 24 Ore di martedì 18 ottobre ha riportato i dettagli della sentenza con cui la corte di Cassazione ha condannato diversi ex manager di Parmalat per il crack del gruppo di Collecchio. Secondo i giudici, il fallimento della società è da imputare anche alla mancanza di controlli istituzionali.
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, la procura di Milano avrebbe presentato ricorso in Cassazione contro l’assoluzione di Citigroup nell’ambito del crack di Parmalat. L’istituto era stato prosciolto dalle accuse in primavera insieme a Bank of America, Deutsche Bank e Morgan Stanley.



Cirio
Il Sole 24 Ore di domenica 16 ottobre ha segnalato che gli obbligazionisti coinvolti nel default di Cirio hanno recuperato in media il 5,7% dell’ammontare complessivo delle obbligazioni, pari a 1,125 miliardi di euro.

Seat Pagine Gialle
Il Sole 24 Ore di sabato 15 ottobre ha scritto che Seat Pagine Gialle ha presentato il piano di ristrutturazione del debito e conversione in azioni.
Il Sole24Ore di mercoledì 19 ottobre ha descritto il riassetto del debito di Seat Pagine Gialle. Dopo la proposta della società a tutti i portatori di interessi nel gruppo, il dossier è passato agli advisor legali, al lavoro per cercare di avvicinare le posizioni e mediare tra le richieste dei bondholder di Lighthouse da 1,3 miliardi di euro e le banche e le società finanziarie del debito senior di circa 700 milioni di euro.
Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di venerdì 21 ottobre gli obbligazionisti della società editoriale sarebbero disposti a votare a favore del riassetto del gruppo. Anche i creditori finanziari sarebbero della stessa idea.

Lehman Brothers
Il Sole 24 Ore di domenica 16 ottobre ha ricordato che i risparmiatori italiani coinvolti nel crack di Lehman Brotehrs sono stati 50mila per un ammontare di 6 miliardi di dollari. Il quotidiano finanziario ha ricordato che sono in corso diverse cause contro chi ha emesso i bond e contro le compagnie assicurative che hanno emesso polizze con sottostante i bond Lehman Brothers. In quest’ultimo caso, grazie all’intervento dell’ISVAP ci sono state diverse transazioni. Lo stesso quotidiano ha segnalato che il piano di ristrutturazione predisposto dall’amministratore Alvarez&Marsal prevede che gli obbligazionisti di Lehman Brothers con crediti superiori ai 50mila dollari possano essere pagati in anticipo nel caso in cui rinuncino a parte del rimborso.
Il Sole 24 Ore di giovedì 20 ottobre ha parlato di una beffa per i risparmiatori italiani possessori di bond Lehman Brothers. Secondo quanto scritto sul quotidiano finanziario, coloro che si sono affidati alle banche per l’insinuazione collettiva al passivo con bond fino a 50mila dollari otterranno dalla capogruppo il 12,2% del valore dei titoli, ma solo nel 2014. A questa percentuale si aggiungerà il 15,6% riconosciuto dal veicolo olandese Lehman Brothers Treasury, per un rimborso complessivo del 27,8%. Al contrario, chi ha registrato autonomamente il credito otterrà dalla capogruppo il 17% del valore dei titoli a inizio 2012, a cui in seguito si aggiungerà il 15,6% dovuto val veicolo olandese.

Giacomelli
Il Sole 24 Ore di domenica 16 ottobre ha ricordato che nell’ambito del processo per il crack Giacomelli l’ex numero uno del gruppo è stato condannato per bancarotta e a un risarcimento di 400 milioni di euro ai curatori fallimentari, mentre per azionisti e obbligazionisti la richiesta di risarcimento è limitata 300mila euro. Tuttavia, questi soldi difficilmente potranno essere recuperati.

Fin.Part
Il Sole 24 Ore di domenica 16 ottobre ha segnalato che gli ex obbligazionisti di Cerruti Finance, una delle società controllate da Fin.Part, potrebbero ottenere a breve un nuovo rimborso, pari al 10% del valore nominale dei titoli.

General Motors – Ford
I lavoratori di Ford rappresentato dal sindacato UAW hanno approvato l’accordo sul nuovo contratto di lavoro quadriennale. I voti a favore sono stati il 63%.

It Holding
Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di venerdì 21 ottobre, la maison Ferré sarebbe di nuovo in difficoltà. Paris Group, la società di Dubai che ha acquistato la casa di moda da It Holding, sarebbe già inadempiente, non avendo pagato gran parte dei fornitori e non avendo rifornito la rete di vendita.


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Nota per il lettore

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