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Wall Street mette le ali alle Borse, Fincantieri ferma al palo

Il titolo della società inizia le contrattazioni ha terminato la seduta con una variazione nulla, restando fermo agli 0,78 euro del prezzo di collocamento. Nessuna sorpresa dalla BCE

di Edoardo Fagnani 3 lug 2014 ore 17:38
Piazza Affari e le principali borse europee hanno chiuso la seduta odierna sui massimi di giornata, in scia al buon avvio di giornata di Wall Street, dove il DOW Jones ha superato quota 17mila punti. Nessuna sorpresa dalla BCE. La Banca Centrale Europea non ha modificato la propria politica monetaria e ha mantenuto invariati i tassi di interesse. Nel corso della consueta conferenza stampa il numero uno della banca centrale, Mario Draghi, ha definito le caratteristiche delle operazioni di finanziamento a lungo termine con obiettivi puntuali (TLTRO), la cui introduzione era stata annunciata nella precedente riunione. Il banchiere ha segnalato che sono state programmate sei operazioni TLTRO a intervalli trimestrali, che forniranno liquidità a basso costo per finanziare i prestiti. Debutto fiacco per Fincantieri a Piazza Affari, mentre è proseguita la corsa di FinecoBank. Spiccano anche le buone performance registrate da Monte dei Paschi di Siena e Mediaset.
Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,95% a 21.885 punti, poco sotto al massimo di giornata di 21.896 punti. Stessa variazione per il FTSE Italia All Share che ha terminato la giornata a 23.247 punti. Rialzi nell’ordine del punto percentuale per il FTSE Italia Mid Cap (+1%) e il FTSE Italia Star (+1,04%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,58 miliardi di euro, rispetto ai 2,52 miliardi di ieri. Su 322 titoli trattati, 218 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 92. Invariate le rimanenti 12 azioni.
L’euro è scivolato a 1,37 dollari, dopo le indicazioni di Mario Draghi. L’oro è sceso sotto i 1.320 dollari.

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Riflettori accesi su Fincantieri che oggi ha debuttato a Piazza Affari. Il titolo della società ha terminato la seduta con una variazione nulla, restando fermo agli 0,78 euro del prezzo di collocamento. La società ha comunicato che nel corso dell’operazione sono arrivate richieste per circa 578,48 milioni di azioni, in rapporto a un’offerta finale di 500 milioni di titoli. La società ha dovuto ridurre drasticamente il numero di azioni offerte, a causa delle limitate richieste pervenute. Avvalendosi della facoltà prevista dal prospetto informativo, infatti, il numero di azioni messe sul mercato è stato ridotto da 703,98 milioni a 450 milioni, rivenienti esclusivamente dall’aumento di capitale. Nel corso della cerimonia di presentazione della società a Piazza Affari, l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha difeso la scelta di quotazione e ricordato come fin dall'inizio la società aveva evidenziato come questa fosse un'operazione retail. Il manager ha poi sottolineato come Fincantieri fosse "un'azienda considerata fallita ma che i vertici hanno portato di nuovo tra i leader mondiali".

In altalena i bancari.
Seduta positiva per FinecoBank. Il titolo della compagnia ha registrato un rialzo del 4,25% a 4,17 euro, dopo aver guadagnato l’8,11% nel giorno del debutto a Piazza Affari.
Segno più per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo della banca toscana ha guadagnato l’1,32% a 1,539 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno migliorato il giudizio sull’istituto senese, portandolo da “Reduce” (ridurre) a “Hold” (mantenere), dopo la conclusione dell’aumento di capitale. Gli esperti hanno anche incrementato da 0,87 euro a 1,43 euro il prezzo obiettivo, in seguito alla revisione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2014/2016.
Banca Carige positiva. Le azioni dell’istituto ligure hanno recuperato l’1,69% a 0,1686 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 27 giugno Mediobanca ha ridotto la partecipazione detenuta in Banca Carige, portandola dal 4,688% allo 0,511% del capitale.
Segno più meno, invece, per la Popolare dell’Emilia Romagna. Le azioni hanno perso lo 0,36% a 6,925 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale sono scesi del 2,05% a 0,764 euro.
Banca Generali è salita del 4,08% a 21,7 euro. La compagnia ha comunicato che la raccolta netta totale a giugno è stata pari a 419 milioni di euro. I vertici di Banca Generali hanno precisato che la raccolta realizzata lo scorso mese rappresenta il migliore dato mensile di sempre, con una crescita di quasi il 20% rispetto allo stesso periodo del 2013. Gli analisti di Equita sim hanno ritoccato al rialzo la stima sull’utile per azione del 2014, dopo la diffusione dei dati sulla raccolta di giugno. Gli esperti hanno confermato il target price di 22 euro e il giudizio “Hold” (mantenere). Indicazione simile da Kepler Cheuvreux, che ha incrementato la stima sulla raccolta della compagnia per l’esercizio in corso. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 26 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.

ENI ha guadagnato l’1,04% a 20,41 euro. La Repubblica ha riportato le possibili strategie del nuovo amministratore delegato Claudio Descalzi per il futuro del Cane a sei zampe. Il manager vuole abbandonare gas, raffinerie e chimica per focalizzarsi maggiormente sul business del petrolio. La società valuta anche la cessione di attività non strategiche, tra cui ci sarebbe anche Saipem (+2,3% a 20,03 euro). Intanto, gli analisti di Barclyas hanno incrementato da 20,5 euro a 22 euro il prezzo obiettivo sul Cane a sei zampe, apprezzando i progetti di esplorazione in corso. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Equalweight” (neutrale).
Segno più per Tenaris (+1,91% a 17,65 euro). Goldman Sachs ha migliorato il giudizio sulla società, portandolo da “Sell” (vendere) a “Neutrale”. Gli esperti hanno anche incrementato da 15 euro a 16,5 euro il prezzo obiettivo, in seguito all’aumento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2015/2016.
Snam è scesa dello 0,22% a 4,48 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale”, in seguito al rialzo messo a segno dal titolo negli scorsi mesi. Tuttavia, la banca d’affari ha migliorato da 4,2 euro a 4,3 euro il target price. Gli stessi esperti di Piazzetta Cuccia hanno alzato a 4,1 euro il prezzo obiettivo su Terna (+0,36% a 3,936 euro), confermando il giudizio “Outperform”. Gli esperti ritengono che la società possa continuare a distribuire un dividendo che garantisca un rendimento nell’ordine del 5%.
Iren è balzata del 3% a 1,2 euro. La municipalizzata ha annunciato l’emissione di un prestito obbligazionario settennale per un ammontare di 300 milioni di euro. Il titolo ha raccolto adesioni corrispondenti a 2,5 volte l’ammontare offerto. Il tasso di rendimento lordo del titolo è pari a circa il 3,125%. L’emissione del bond contribuisce a migliorare il profilo finanziario del gruppo, attraverso l’allungamento della scadenza media e una diminuzione del costo medio dell’indebitamento.

Mediaset è salita del 3,87% a 3,754 euro. Mediobanca ha migliorato il rating sul gruppo del Biscione, portandolo da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Neutrale”. Gli esperti hanno anche migliorato da 3,47 euro a 3,82 euro il prezzo obiettivo, in seguito all’incremento della valutazione di Mediaset Premium. Al contrario, gli esperti hanno tagliato le stime sull’utile per azione per l’esercizio in corso ma hanno confermato quelle per gli anni successivi. 

Finmeccanica è balzata del 3,19% a 7,27 euro. Mediobanca ha migliorato il rating sulla società aeronautica, portandolo da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Neutrale”. Gli esperti hanno anche incrementato da 4,6 euro a 6 euro il target price, in seguito al miglioramento delle stime per prossimi esercizi, sulla base della riduzione degli investimenti e dei minori costi di finanziamento. Inoltre, l’agenzia Ficth ha confermato a “BB+” il rating sul debito a lungo temine di Finmeccanica. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano negative. Intanto, l’amministratore delegato di Finmeccanica, Mario Moretti, ha dichiarato che il nuovo piano industriale del gruppo sarà presentato entro la fine del 2014, sulla base dei risultati ottenuti nel primo semestre dell’anno.

Fiat Chrysler è salita del 3,01% a 7,71 euro. Il gruppo del Lingotto ha riapprovato i risultati del primo trimestre 2014, modificando la contabilizzazione di una parte dell’acquisizione del 41,5% di Chrysler. Le modifiche comportano un provento atipico non monetario di 223 milioni di euro, senza impatti sul patrimonio netto consolidato del gruppo. Al contrario, la perdita per il primo trimestre 2014 risulta di 173 milioni in luogo di quella precedentemente annunciata di 319 milioni di euro.

Luxottica ha terminato la giornata con un rialzo del 3,85% a 42,84 euro. Deutsche Bank ha incrementato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 45,5 euro a 46,5 euro. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Salvatore Ferragamo invariata a 21,72 euro. Mediobanca ha migliorato il rating sul gruppo del lusso, portandolo da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Neutrale”, in seguito al ribasso subito dal titolo nella prima metà del 2014. Gli esperti hanno anche incrementato da 20 euro a 20,8 euro per azione la valutazione. Stessa indicazione per Geox (-1,97% a 2,79 euro), il cui giudizio passa da “Underperform” a “Neutrale”, segnalando che la società ha completato il processo di ristrutturazione. Gli analisti hanno anche alzato da 2,2 euro a 3,2 euro il prezzo obiettivo, sulle prospettive che l’azienda possa centrare i target fissati per il 2016.

La A.S. Roma ha subito una flessione del 2,51% a 0,641 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno registrato un ribasso del 2% a 0,23 euro.
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