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UniCredit, ecco i dettagli del piano strategico al 2024

Il nuovo modello di business consentirà una forte generazione organica di capitale con una distribuzione agli azionisti significativamente maggiore e in progressiva crescita

di Redazione Soldionline 9 dic 2021 ore 10:42

torre-unicredit_1UniCredit ha presentato il nuovo piano strategico per il triennio 2022-2024, il primo firmato da Andrea Orcel.

Il business plan punta a ottimizzare l’assetto dell'istituto, focalizzandosi su una nuova stagione di crescita e creazione di valore per tutti gli azionisti.

 

In particolare, UniCredit punta a crescere nelle aree geografiche in cui l'istituto è già attivo, oltre a sviluppare la rete di clienti, trasformando il modello di business e il modo in cui opera.

Inoltre, la banca prevede di conseguire economie di scala dalla rete di banche, attraverso una trasformazione tecnologica incentrata su Digital & Data e integrando la sostenibilità in tutte le azioni.

 

A livello finanziario la performance sarà guidata da tre leve interconnesse sotto il pieno controllo manageriale.

Nel dettaglio, UniCredit punta a 1,1 miliardi di euro di maggiori ricavi netti per portare la redditività sopra il costo del capitale, principalmente grazie alle commissioni e a un recupero nella quota di mercato.

Parallelamente, UniCredit punta a ottenere entro il 2024 una riduzione di costi di 0,5 miliardi di euro in valore assoluto, al netto di 0,6 miliardi di investimenti (Digital & Data e business) e di 0,5 miliardi di inflazione. Inoltre, nell'arco del piano UniCredit investirà 2,8 miliardi di euro in Digital & Data.

A livello patrimoniale, l'istituto stima di generare capitale organicamente per circa 150 punti base all’anno grazie alla crescita della redditività e a un modello a basso assorbimento di capitale, all’allocazione ottimale del capitale e alla gestione attiva del portafoglio trainata dalla massimizzazione del RoTE.

 

Sulla base di queste indicazioni UniCredit ha fornito anche i target finanziari puntuali per il periodo 2021-2024.

L’istituto punta a chiudere l’esercizio in corso con ricavi netti superiori ai 16 miliardi di euro, per arrivare al 2024 con un giro d’affari di oltre 17 miliardi, grazie al contributo delle commissioni, stimate al 40% dei ricavi.

Il rapporto costi/ricavi è stimato in calo dal 56% al 50%.

Di conseguenza, UniCredit dovrebbe chiudere l’esercizio in corso con un utile netto di oltre 3,3 miliardi di euro, per superare i 4,5 miliardi nel 2024. Per il 2022 l’utile netto è previsto al di sopra di 3,3 miliardi di euro, sostanzialmente invariato rispetto all’ultima guidance per il 2021, ricalcolata sulla base della nuova definizione di utile netto.

 

Secondo i vertici di UniCredit il nuovo modello di business consentirà una forte generazione organica di capitale con una distribuzione agli azionisti significativamente maggiore e in progressiva crescita, mantenendo o eccedendo un CET1 ratio del 12,5-13%.

Queste indicazioni si traducono una remunerazione degli azionisti di almeno 16 miliardi di euro per il periodo 2021-2024, con distribuzione annuale in linea con la generazione organica di capitale per ogni rispettivo esercizio di riferimento.

Nel dettaglio, per il 2022 UniCredit prevede una distribuzione di 3,7 miliardi di euro (relativa all'esercizio 2021), composta da un dividendo cash pari al 30% circa dell’utile netto sottostante e riacquisti di azioni per la parte restante.

Inoltre, in base alle assunzioni del piano, la distribuzione totale relativa all'esercizio 2022 è prevista in linea o superiore a quella per il bilancio 2021, con un progressivo aumento a partire dall'esercizio 2023. Il dividendo in contanti annuale relativo al bilancio 2022 è atteso al 35% dell’utile netto e per gli anni successivi ad almeno il 35% dell’Utile netto con la parte restante in riacquisti di azioni.

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