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Un successo l’IPO di Brunello Cucinelli

Nonostante il periodo di crisi l'IPO di Brunello Cucinelli è stata un successo, con una richiesta che ha superato di 17 volte l'offerta. Un segnale della bontà della società

di Edoardo Fagnani 27 apr 2012 ore 13:33
Arriva la prima IPO del 2012 a Piazza Affari. Brunello Cucinelli è riuscita a portare a termine con successo il processo di quotazione, nonostante il momento difficile dei mercati azionari, caratterizzato da estrema volatilità.
La società del lusso è sbarcata a Piazza Affari a 7,75 euro per azione. Il prezzo delle azioni è stato fissato al prezzo massimo della forchetta indicata nel corso del collocamento e fissata tra i 6,75 e i 7,75 euro.
Di conseguenza, considerando l’integrale sottoscrizione delle 8 milioni di nuove azioni messe sul mercato dall’azienda, nelle casse della società sono entrare nuove risorse per un ammontare di 59 milioni di euro, al netto delle commissioni massime riconosciute al consorzio di collocamento.

SEGUI la quotazione di Brunello Cucinelli

La società ha segnalato che l’offerta è stata ampiamente soddisfatta. Brunello Cucinelli ha precisato che la domanda al prezzo massimo è stata pari a oltre 345milioni di titoli, superiore di circa 17 volte il quantitativo di azioni offerte, per un controvalore complessivo di oltre 2,6 miliardi di euro. La domanda istituzionale, che ha superato di oltre 18 volte la quota riservata, è pervenuta dai principali investitori mondiali con un’ampia diversificazione geografica che comprende Stati Uniti, Europa Continentale e Regno Unito. La domanda degli investitori retail ha superato 7 volte la quota riservata.
Nei giorni scorsi Alessandro Benetton ha annunciato di aver acquistato il 2% del capitale di Brunello Cucinelli, per un esborso complessivo di circa 10 milioni di euro. Tuttavia, il manager ha precisato che si tratta di un’operazione puramente finanziaria, escludendo eventuali progetti di integrazione tra le due aziende.
Anche Ermenegildo Zegna convinto del futuro della matricola e ha deciso di rilevare il 3% del capitale dell’azienda.

Sulla base del prezzo di collocamento (7,75 euro per azione), la capitalizzazione iniziale di Brunello Cucinelli è stata pari a 527 milioni di euro.
Prendendo in esame i risultati realizzati nel 2011 e il prezzo di collocamento, il rapporto tra prezzo e utile netto si attesta a 26. Il rapporto tra Enterprise value (dato dalla differenza tra capitalizzazione e posizione finanziaria netta stimata al termine dell’operazione) e margine operativo lordo del 2011 si colloca a 12,8. L’Ev/Ebit, invece, si attesta a 14,7. Nel prospetto informativo i vertici di Brunello Cucinelli hanno confrontato questi numeri con i multipli calcolati per i colossi internazionali attivi nel settore del lusso. Per queste società il p/e medio si attesta a 29,3, passando da un minimo di 19,1 per Tod’s a un massimo di 44,9 per Hermes. L’EV/Ebitda medio delle società prese come riferimento si attesta a 15,6. Il valore minimo è di 10,6 per LVMH, mentre quello massimo è il 25,8 di Hermes.
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